Brutta Juve al Parc OL, ma tutto resta aperto

Non una bella Juventus, a Lione. Non la partita che doveva giocare, la Signora, nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. A dirla tutta, neanche il Lione che magari, Sarri, pensava di affrontare: ruggenti nel primo tempo i ragazzi di Garcia, poi più attendisti, in un secondo tempo in cui i bianconeri hanno provato a reagire, senza successo.

La Juve ha palesato tutti i propri limiti al Parc OL, pur lasciando chiaramente tutto aperto: l’1-0 non è un bel risultato, ma è assolutamente ribaltabile. Sicuramente è un risultato che non fa sorridere, soprattutto per i troppi spazi concessi al Lione nel corso di un primo tempo giocato in modo eccessivamente disordinato dai bianconeri. Hanno fatto discutere anche le scelte di Sarri, in primis quella di piazzare Cuadrado nel tridente titolare, puntando magari a creare quell’imprevedibilità che potesse sparigliare le carte e sorprendere la difesa avversaria. Invece, successo esattamente il contrario: Garcia – privo di pedine importanti quali Depay – ha letto la partita in modo perfetto, mettendo in difficoltà una Juventus scoordinata, soltanto nella ripresa un po’ più grintosa e reattiva.

Inoltre, l’insufficiente prestazione di Rabiot; Higuaín inserito forse troppo tardi; poca lucidità in mediana, attacco sterile, prestazione così così nonostante il forcing finale, solito CR7 trascinatore: queste, le cose che spiccano in una serata non da archiviare, ma da studiare, da guardare e da riguardare in video, per sottolineare le cose che non hanno funzionato e fare in modo che al ritorno, allo Stadium, tutto sarà diverso.

Nulla è compromesso e figuriamoci, ma sicuramente, la Juve, al ritorno, dovrà avere tutta un’altra identità.

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