Razzie di Calcio – Febbraio 2020 #1

Il mondo del calcio dilettantistico è ormai sempre più protagonista di episodi vergognosi, legati a fenomeni di violenza e discriminazione, spesso accompagnati da razzismo e sessismo. Ogni settimana, basandosi sulle decisioni adottate dai Giudici Sportivi di tutta Italia, MondoSportivo racconterà gli episodi più gravi, regione per regione, così da permettere a tutti di scoprire dove si sono svolti e le vicende che ne hanno fatto da cornice. Con l’obiettivo di non lasciare nel dimenticatoio storie altrimenti destinate a rimanere in silenzio, superate dal tempo e da quell’insensato comune senso di accettazione che rende tutti noi, volontari o non, complici di questo male del nostro calcio.

Nel week-end del 15-16 febbraio, si sono registrati 13 episodi gravi, di cui ben 7 di carattere razzista e 2 che hanno coinvolto arbitri donne.

EMILIA ROMAGNA

San Gabriele-La Dozza, Terza Categoria Bologna

A fine gara, il calciatore del San Gabriele Antonio Franceschiello passa davanti allo spogliatoio dell’arbitro e gli rivolge una frase denigratoria di origine etnica: squalificato per dieci giornate.

Canonica-Borgo Marina 012, Seconda Categoria Forlì 

Oltre a una serie di squalifiche per l’allenatore e di un giocatore, il Borgo Marina ha subito un’ammenda di 150 euro per “espressioni offensive e di chiaro tenore discriminatorio”.

Torrile San Polo-Eri 96, Terza Categoria Parma 

Mille euro di multa (con riserva di applicazione) per la società Torrile San Polo, i cui tifosi si sono resi protagonisti di vergognose ingiurie, con tanto di frase di chiaro stampo razziale, verso il direttore di gara.

LAZIO

Elis-Nuova Polisportiva Agosta, Seconda Categoria Lazio

Dopo aver subito un provvedimento disciplinare, il calciatore della Nuova Polisportiva Agosta Marco Giuliani si avvicina all’arbitro e gli rifila una violenta gomitata all’addome, provocando dolore e difficoltà respiratorie, al punto di doversi recare al Pronto Soccorso: il giocatore è stato squalificato fino al 28 febbraio 2022.

Real Vazia-Real Gavignano Ponzano, Terza Categoria Rieti

A fine gara, il giocatore del Real Gavignano Ponzano Edoardo Nisi si avvicina all’arbitro, rivolgendole frasi offensive e a fondo sessiste, con la direttrice di gara costretta anche a fermarsi momentaneamente al momento di recarsi nello spogliatoio: quattro giornate di squalifica per il calciatore.

LOMBARDIA

Real Meda-Rivanazzanese, Giovanissime Regionali Under 15

È stato il caso tristemente più noto del week-end e conosciuto ormai in tutta Italia: l’aggressione da parte di un dirigente nei confronti della direttrice di gara. Il tecnico della Rivanazzanese Paolo Bottazzi avvicina l’arbitro, le stringe con forza il braccio sinistro prima di colpire, pur lievemente, la mano alzata dall’arbitro per allontanare la persona, avvicinatasi con fare minaccioso. Il Giudice Sportivo ha riconosciuto il comportamento come aggressivo anche se non di portata violenta, sottolineando l’importanza del ruolo dei dirigenti nel trasmettere determinati valori quando sono alla guida di squadre con minorenni: Bottazzi è stato squalificato fino al prossimo 11 novembre.

Oratorio San Tomaso-Azzano F. Grassobbio, Juniores Bergamo

Stagione finita per il dirigente dell’Azzano Grassobbio Fabio Castellani per essersi riferito indirettamente a un giocatore avversario con frase discriminatoria di carattere razziale.

Metanopoli-Dresano, Juniores Milano

La gara viene sospesa proprio in pieno recupero (sarà poi sancita la vittoria a tavolino del Dresano), ma la storia va seguita attraverso il racconto del giudice sportivo: “Dal rapporto ufficiale della gara si rileva che al 48o del 2o tempo l’Arbitro interrompeva il gioco a causa dell’ingresso sul terreno di gioco da parte di due persone non identificate che si rincorrevano minacciosamente, con l’aiuto dei dirigenti e dei calciatori l’Arbitro riusciva a separare i due contendenti per evitare che passassero alle vie di fatto, isolando l’aggressore dall’aggredito che si nascondeva vicino alle panchine. A questo punto entrava sul terreno di gioco una terza persona non identificata che brandendo un bastone lungo circa un metro si avvicinava all’allenatore della società METANOPOLI CALCIO cercando di colpirlo.

La violenza non è riuscita per il pronto intervento del Direttore di gara che è riuscito a togliere il bastone dalle mani dell’aggressore che però riusciva a colpire con uno schiaffo leggero il volto del signor ALDROVANDI FRANCO. Con l’intervento dei calciatori e dell’Arbitro si riusciva a separare i due contendenti e fare uscire dal terreno di gioco l’aggressore. Successivamente interveniva il calciatore n. 6 della società DRESANO signor ZAHID YUNES, in precedenza espulso, che riusciva a convincere e far uscire dal terreno di gioco il primo aggressore che però minacciava l’altra persona non identificata, che si trovava ancora nei pressi della panchina, dicendogli “ti aspettiamo fuori”.

La persona minacciata si rifiutava di uscire per paura di ulteriori aggressioni affermando di essere scappata da un gruppo di persone armate di coltelli che si trovavano nei pressi del parcheggio del campo sportivo. Dopo tali affermazioni l’Arbitro decideva di sospendere la gara in quanto non c’erano più le condizioni per poter continuare l’incontro in sicurezza sia per sè stesso sia per i calciatori.”

PIEMONTE-VALLE D’AOSTA

Villafalletto-Genola, Seconda Categoria Piemonte

Al termine della gara, il calciatore del Villafalletto Kevin Pistoi rivolge insulti all’arbitro di natura discriminatoria per razza: punito con dieci giornate di squalifica.

Aurora-Boys Calcio, Terza Categoria Alessandria

Dopo aver subito uno scontro fortuito contro un avversario, il calciatore dell’Aurora Simone Cosimo Settembrino rivolge all’arbitro un insulto denigrante per motivi di razza e di colore: punito con dieci giornate di squalifica.

TOSCANA

Montecatinimurialdo-90 ASD, Allievi Provinciale Pistoia

Dopo aver protestato a lungo durante la partita, i tifosi e alcuni giocatori del Montecatinimurialdo proseguivano con offese e minacce sul profilo personale Instagram dell’arbitro: 52 euro di ammenda.

UMBRIA

Pontano-San Luca Calcio, Seconda Categoria Umbria 

Al 12′ del secondo tempo, l’arbitro assegna una punizione al San Luca, venendo immediatamente circondato da diversi giocatori della Nuova Pontano, tra cui Cristiano Perla che, dopo essere stato espulso, lo afferra con aggressività per la pelle e maglia a livello del torace. Dopo aver decretato la fine della gara, il direttore di gara è riuscito a fatica a raggiungere gli spogliatoi, dove le intimidazioni sono proseguite con calci alla porta. Cinque giorni di prognosi per l’arbitro per “trauma conclusivo emitorace sinistro”, gara persa a tavolino per la Nuova Pontano, squalifica fino al febbraio 2022 per Perla.

Nestor-Olympia Thyrus, Juniores Regionali Umbria

Il calciatore dell’Olympia Thyrus, al momento dell’uscita dal campo per la sostituzione, viene preso di mira con insulti a sfondo razziale da parte del pubblico del Nestor: 500 euro di ammenda per la società di casa.

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