Eredivisie, 20/a giornata – Groningen indigesto per l’Ajax, Feyenoord inarrestabile

Tre sconfitte nelle ultime cinque gare: una striscia negativa di questo genere, in casa Ajax, non si vedeva dai tempi di van Basten (stagione 2008/2009) in un Eredivisie che i Lancieri chiusero al terzo posto dietro ad AZ Alkmaar e Twente. Se i biancorossi di ten Hag sono ancora davanti ai Cheesefarmers, il fatto che l’AZ si aggiudicò l’Eredivisie poc’anzi richiamata non può che far correre un brivido lungo la schiena dei tifosi ajacidi; cabala a parte, la sconfitta dell’Ajax a Groningen è per distacco l’evento più rilevante di un finesettimana nel quale i più diretti rivali della capolista ritrovano la vittoria, mentre continua a sprofondare il PSV Eindhoven.

A Groningen la capolista vede aggiungersi un calibro da 90 insostituibile o quasi a una già cospicua lista di indisponibili: è infatti Hachim Ziyech, fermato da una lesione al polpaccio, ad aggiungersi a un elenco che tra gli altri annovera Daley Blind, Onana e David Neres. L’assenza del regista marocchino obbliga Ten Hag a un centrocampo nel quale trovano posto Gravenberch, Siem de Jong e Donny van de Beek; aldilà delle assenze, è l’atteggiamento svagato dei Lancieri a condannare gli ospiti alla sconfitta come si evince al 16′ quando Sierhuis (ironia della sorte in prestito proprio dall’Ajax) fugge dietro alle spalle di Veltman per trovare l’angolo di tiro buono per incenerire Bruno Varela. L’Ajax nel primo tempo si vede solamente a 36′ quando Babel da un metro dalla porta manca incredibilmente il pallone del pareggio; ringrazia il Groningen, che nel secondo tempo piazza con Lundqvist la zampata che vale il doppio vantaggio. Come già successo in questo Campionato, il doppio gancio scuote definitivamente i Lancieri che cominciano a far salire i giri del motore ma, privi del proprio faro offensivo Ziyech, i ragazzi di ten Hag non vanno oltre la rete che dimezza lo svantaggio: è van de Beek a impallinare Sergio Padt, non riuscendo però a impedire all’Ajax di capitolare per la terza volta nelle ultime cinque uscite stagionali con l’AZ Alkmaar che torna a farsi vivo a tre sole lunghezze di distanza.

I ragazzi di Arne Slot all’Abe Lenstra Stadion ritrovano Bizot in porta dal primo minuto, e una forma convincente che si tramuta in una gara meglio interpretata per lunghi tratti nei confronti dei Frisoni; de Wit da pochi passi la sblocca dopo la mezz’ora, ma gli ospiti hanno la colpa di non assestare il colpo di grazia tenendo in vita un Heerenveen che nella ripresa trova il pareggio con il proprio miglior calciatore in campo, il nigeriano Chidera Ejuke. Il 21enne acquisto estivo dei locali fugge bene in contropiede e riesce a perforare Bizot su un’ottima imbeccata di Faik per la gioia del pubblico di casa, ammutolito però al 72′ dal gol del definitivo 2-1 di Boadu sugli sviluppi di corner. Ritrova il successo dopo un periodo di transizione tra vecchio e nuovo anno solare da incubo l’AZ Alkmaar, mentre al terzo k.o. nelle ultime quattro gare l’Heerenveen si ritrova momentaneamente fuori dalla zona playoff.

Alle spalle delle due battistrada, continua a correre il Feyenoord, imbattuto sotto la gestione Advocaat e capace di inanellare sette vittorie e due pareggi dall’insediamento dello scafato neo-tecnico dei Rotterdammers; ad Almelo l’inzuccata di Rossman porta avanti i bianconeri, ma il Feyenoord fa suoi i tre punti con un grande avvio di ripresa culminato nel tris calato da Toornstra, Sinisterra e Botteghin. Nel finale l’Heracles colpisce ancora di testa con Rossman, senza però riuscire a intralciare i Rotterdammers capaci di agganciare il Willem II al terzo posto a 37 punti in classifica in virtù dello 0-0 maturato dai Tricolores contro lo Zwolle; non fa quasi più notizia il successo del Feyenoord, così come la mancata vittoria del PSV Eindhoven che tra le mura amiche è gelato dal Twente in zona Cesarini (gol di Vučkić con una tremenda sassata) dopo che il solito Dumfries sembrava poter consegnare ai Boerens la prima vittoria in Campionato del 2020. A zavorrare i ragazzi di Faber è, suo malgrado, il secondo giallo rimediato da Afellay per un duro intervento a centrocampo così come l’indisponibilità di Bergwijn che radiomercato da prossimo al trasferimento al Tottenham.

La zona playoff è completata dall’Utrecht, che schianta 4-0 l’ADO Den Haag ancora penultimo in classifica, è dal Vitesse bloccato sul pari interno per 1-1 dall’Emmen. Nella parte destra della classifica fioccano i pareggi, e a rallegrarsi con maggior enfasi è quindi il VVV Venlo capace di strappare un preziosissimo 2-1 sul campo dell’RKC Waalwijk. I gialloblù padroni di casa trovano il vantaggio con il neo-acquisto Hansson, ma la più quotata compagine ospite spinge fino a capovolgere l’esito della contesa nel quarto d’ora finale con i timbri di Opoku e Darfalou (arrivato in prestito dal Vitesse). Il successo del Venlo è pesantissimo nella zona rossa della graduatoria, perché costringe ancora l’RKC al ruolo di fanalino di coda permettendo ai gialloneri di staccare invece di tre lunghezze l’ADO Den Haag penultimo (da 16 a 19 punti il salto in classifica del VVV) con lo Zwolle che a 18 lunghezze si trova quindi ad occupare attualmente il posto che varrebbe lo spareggio salvezza.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.