A Lugano il calcio incomincia a dare e smette di togliere

La vittoria di domenica, contro il Servette, non è stata solo la prima affermazione casalinga del Lugano, ma è forse una svolta in questa stagione, partita non benissimo. Celestini, nelle passate settimane, diceva spesso che il calcio dà e toglie: domenica, sicuramente, ha dato. Intendiamoci: la vittoria è stata legittima. Ma quando, in pieno recupero, Miroslav Stevanović ha colpioto la traversa a portiere battuto, la mente è tornata, per esempio, ad alcuni episodi analoghi con il losannese in panchina quando, al contrario, il pallone era finito in fondo alla rete.

La “rivoluzione” di Jacobacci è stata, in fondo, quella delle cose semplici; e, del resto, in più occasioni il presidente Renzetti ha detto che l’ex tecnico di Sciaffusa e Sion è arrivato qua proprio per quello. Certo, la partita di Europa League di giovedì ha dimostrato che i bianconeri soffrono ancora molto in attacco. Però, domenica pomeriggio, hanno fatto qualcosa che, sinora, si era visto pochissimo in stagione: mettere a frutto la prima vera occasione della partita.

L’azione del gol di Junior, che vediamo qua sotto, nel Tweet della società bianconera, è stata ben costruita ma, soprattutto, ben sfruttata dall’attaccante bianconero, una volta tanto letale, come non gli accadeva da tempo. Un’importante inieziuone di fiducia per un ambiente che ne aveva un disperato bisogno.

A fine partita, Jacobacci è stato pragmatico (FC Lugano): “Voglio sottolineare quanto di buono hanno fatto vedere i ragazzi in campo. Hanno fatto una gara intelligente, contro un avversario forte e in buona forma. Abbiamo anche sofferto, proponendo però buone cose. Nella prima frazione siamo stati forse un po’ contratti; nella ripresa, però, abbiamo fatto meglio, anche se abbiamo perso l’occasione di chiuderla con la traversa colpita da Junior.”

Non va però dimenticato che quella scesa in campo domenica era una formazione rimaneggiata, tra infortuni e squalifiche. Però c’è anche da dire che l’ingresso di Čovilo, penalizzato nella prima parte da infortuni e scelte tecniche, sta dando parecchio ai bianconeri, soprattutto in termini di muscoli in una zona del campo (quella davanti alla difesa) nevralgica. E non è un caso che il giocatore balcanico abbia ricevuto i complimenti del tecnico, a fine partita. Soddisfatto anche il presidente Renzetti(CdT): “Sono soddisfatto soprattutto di quanto fatto vedere dai rincalzi: ma sapete chje ho sempre sostenuto che questa è una rosa che vale il quarto o quinto posto.”
In definitiva, si è vista in campo una squadra pratica, come la voleva il Pres. Sui forum in rete, i tifosi sono soddisfatti: i risultati hanno ridato entusiasmo, e pazienza per l’Europa League ormai andata: ma, del resto, non era facile. Forse, in qualche occasione, il calcio avrebbe potuto dare anziché togliere anche in Europa: ma, evidentemente, non era ancora il momento.
Avanti con fiducia, quindi, verso Neuchâtel, penultima tappa prima della sosta. Grazie anche ai risultati delle rivali per la salvezza, si potrà andare in Svizzera romanda con due risultati a favore anziché uno (andrà bene anche un pareggio, in fondo), in vista dell’impegnativa sfida casalinga contro lo Young Boys, che chiuderà il girone d’andata.
Non si fermano, nel frattempo, le trattaive per la cessione del club. Renzetti, domenica, ai giornalisti presenti allo stadio ha detto di essere vicino a chiudere con una cordata britannica la quiale, tuttavia, lo escluderebbe del tutto dalle scelte societarie. Il Pres ha anche confidato di perseguire, sino all’ultimo, una soluzione in Italia, che potrebe invece lasciargli dello spazio operativo. In ogni caso, quallo che appare sicuro è che, ormai, si sia agli sgoccioli, e che la soluzione del rebus arriverà sottto l’albero di Natale.
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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.