Leicester, da sorpresa a certezza

Con quattro vittorie consecutive (tra cui un 2-0 sull’Arsenal e un 9-0 in casa del Southampton, record come vittoria più larga di sempre in trasferta in Premier League) con 15 gol fatti e 1 solo subito e due vittorie, il Leicester si è preso il secondo posto in campionato coronando un avvio di stagione tanto straordinario quanto sorprendente. Brendan Rodgers, tornato in Inghilterra dopo i successi in Scozia col Celtic, ha dato un’identità molto chiara alla sua squadra e i giocatori stanno dimostrando di averne assimilato gli schemi nel migliore dei modi. All’interno del collettivo poi stanno emergendo anche le qualità dei singoli più tecnici; volendo fare un parallelismo potremmo paragonare quanto sta facendo il Leicester in Premier al percorso del Cagliari in Serie A.

Rodgers ha subito impostato il Leicester con un 4-1-4-1 che può tramutarsi all’occorrenza in 4-3-3 o 4-5-1. In porta c’è l’ormai voteranno della squadra Schmeichel; la linea difensiva a quattro è composta da Ricardo Pereira, Evans, Söyüncü e Chilwell; Ndidi è il mediano per eccellenza (sostituto naturale di Kanté), Tielemans e Maddison agiscono prevalentemente tra le linee ricoprendo come vedremo più avanti un ruolo fondamentale nell’economia del gioco offensivo delle Foxes, mentre l’ampiezza offensiva sulle fasce è garantita da Barnes a sinistra e Ayoze Pérez a destra. A completare la squadra come terminale offensivo c’è ovviamente Jamie Vardy.

I terzini hanno un ruolo chiave nello sviluppo delle azioni: spetta infatti a loro proporrei in avanti per creare superiorità numerica nella metà campo avversaria; soprattutto nelle azioni prolungate contro squadre abituate a chiudersi. Il fulcro tattico che ha dato più linfa a questa squadre arriva per da Maddison e Tielemans, che con i loro inserimenti hanno mandato in crisi molte delle difese affrontate finora grazie a triangolazioni e sovrapposizioni atte per mettere in difficoltà gli avversari: prima si costruisce con pazienza, poi si affonda accelerando.

Questo inoltre consente a Vardy di essere abbastanza libero da obblighi. L’attaccante inglese infatti, grazie ai movimenti delle ali, può agire cercando di ricevere un passaggio in profondità o giocare sul filo del fuorigioco.

Prendendo spunto da quanto fatto in questi anni anche dal Liverpool, si notano punti in comune col Leicester nell’atteggiamento senza palla: aggressività fin sa subito e obiettivo di recuperare subito il pallone ancora nella metà campo avversaria se possibile.

Analizziamo ora i giocatori più interessanti messisi in luce. Fatta una menzione d’onore per Vardy, attuale capocannoniere della Premier con undici reti all’attivo ma le cui qualità sono ormai conosciute ovviamente da tutti, passiamo a quelle che sono state le sorprese di quest’avvio di stagione.

In difesa sta facendo benissimo il ventitreenne turco Söyüncü, che, dopo aver giocato poco l’anno scorso quando arrivò per ventun milioni di euro dal Friburgo, ha iniziato a trovare spazio con l’arrivo di Rodgers. Quest’anno l’allenatore nordirlandese ha puntato su di lui per sostituire Maguire e i risultati gli stanno dando ragione. Söyüncü infatti sembra essere a suo agio egregiamente anche sotto pressione.

Un altro grande protagonista è sicuramente Ndidi, che, ricalcando quanto fatto da Kanté nell’anno della clamorosa vittoria del campionato, è fondamentale tatticamente in fase difensiva grazie anche e per poter permettere agli altri due centrocampisti di concentrarsi maggiormente alle azioni di attacco.

I due giocatori che probabilmente hanno dato quel qualcosa in più alla cavalcata del Leicester sono però probabilmente Tielemans e Maddison. Il belga è stato rivitalizzato da Rodgers dopo essersi perso completamente nell’esperienza da incubo al Monaco. In Inghilterra ha ritrovato pulizia, consapevolezza e qualità: tutte doti che aveva fatto vedere con l’Anderlecht.

Maddison è invece sicuramente la più grande sorpresa non solo del Leicester, ma di tutta la Premier League. Nella scorsa stagione aveva dimostrato di poter dare il suo apporto in fase offensiva, ma quest’anno è letteralmente esploso per continuità di rendimento e per qualità delle giocate. Maddison è diventato un’arma efficace in varie situazioni: sia nell’innescare i compagni in avanti, sia nel coprire lo spazio tra le linee nella zona centrale delle trequarti avversaria. Immagine della satino del classe 1996 il gol del momentaneo 1-1 ad Anfield Road contro il Liverpool. Il Leicester tra l’altro è stata una delle squadre che hanno più messo in difficoltà i campioni d’Europa, probabilmente al momento la squadra più forte del Mondo. Il Liverpool infatti a inizio ottobre vinse solo grazie al gol di Milner su calcio di rigore al 95′.

La stagione è ancora molto lunga ovviamente, ma sicuramente al momento il Leicester è una delle squadre più interessanti del panorama europeo. Il secondo posto in classifica fa sognare i tifosi ancora un a volta, ma continuando così lottare per stare tra le prime quattro non è certo un miraggio viste anche le difficoltà di Manchester United, Arsenal e Tottenham.

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Nato a Genova, dove vive attualmente. Ama molti sport tra cui basket, calcio, football americano e tennis. Segue il calcio italiano, europeo e sudamericano, con una forte passione per il campionato argentino.