Ansu Fati e i suoi “fratelli”: gli 8 talenti dell'”Operación Futuro” del Barcellona

In casa Barcellona è arrivato il momento di parlare di futuro. Un discorso inevitabile persino per una delle squadre di maggior successo dell’ultimo decennio, capace di riunire alcuni dei più importanti protagonisti del calcio contemporaneo in un’unica rosa, ma per cui gli anni passano esattamente come tutti. E con il passare delle stagioni, si assiste all’avanzare degli anni anche dei propri campioni che, a un certo punto, si accorgono che la fine della loro meravigliosa carriera è sempre più vicina.

Luis Suarez, Gerard Piqué, Sergio Busquets, Ivan Rakitic, Arturo Vidal e, ovviamente, anche Lionel Messi. I principali protagonisti dei grandi successi di questi anni sono ormai tutti over 30 e la domanda che tutti si fanno è: che ne sarà del Barcellona quando finirà questa generazione d’oro? Un problema che per tanto tempo è rimasto lontano, con la celebre Cantera catalana che non è più riuscita a sfornare enormi talenti come aveva fatto tempo fa. Perché preoccuparsi con estrema urgenza, in fondo, quando in campo hai ancora tra i migliori giocatori disponibili al mondo?

Il tempo, però, ora sta per presentare il conto e in casa dei blaugrana si è cominciato davvero a guardarsi all’interno, per capire le risorse a disposizione. E se è vero che altri giovani giocatori sono già arrivati in questi anni, è proprio sulla propria Cantera che proverà a basarsi la cosiddetta “Operación Futuro”, com’è stata definita dai media spagnoli: tornare a puntare sui giovani prodotti del vivaio per dare vita a una nuova generazione di campioni.

Valverde, in questo senso, sta assumendo un ruolo di enorme responsabilità, perché sta preparando le basi per quel futuro passaggio di consegne che ormai è in procinto di realizzarsi. Da qui, la scelta di lanciare con coraggio anche alcuni dei ragazzi più brillanti, in primis di Ansu Fati, il cui talento è già stato mostrato al mondo intero in questo inizio di stagione: un 2002 che sta disintegrando record su record, in primis quella di giocatore più giovane della storia del Barça ad aver collezionato un gol e un assist nella stessa partita (per di più, in appena 7′ contro il Valencia). Ma il giocatore guineense, neo naturalizzato spagnolo, non è l’unico, potenziale campione del Barcellona di domani.

Jean-Clair Todibo, difensore centrale, 19 anni
Di questo ragazzo si è già parlato a lungo soprattutto per la ricca trattativa per strapparlo al Tolosa lo scorso gennaio. Domenica scorsa si è ritrovato a giocare in coppia con Piqué, ma finora le presenze in maglia blaugrana sono state appena 4. Difficile vederlo subito all’opera, perché oltre allo spagnolo ci sono Lenglet e Umtiti, che possono vantare grande esperienza nonostante la giovane età. Ma i catalani hanno fatto un importante investimento sul difensore francese e prima o poi arriverà anche la sua occasione tra i titolarissimi.

Ronald Araujo, difensore centrale, 20 anni
L’espulsione subita contro il Siviglia settimana scorsa al suo esordio ha lasciato un po’ di amaro in bocca tra gli estimatori di questo giovane difensore, ma Valverde lo stima molto e lo ha dimostrato in più occasioni. Uruguaiano, Araujo è un centrale alto e molto forte fisicamente, già convocato per il tour estivo in Giappone e anche lui con una clausola rescissoria da quasi 100 milioni di euro.

Riqui Puig, centrocampista centrale, 20 anni
Forse più il più anziano delle promesse canterane, ma anche questo ragazzo sta promettendo bene. Ad agosto è stato eletto come miglior giovane dell’anno ai Catalan Player of the Year Awards e anche le prestazioni messe in mostra nelle amichevoli estive hanno attirato l’attenzione dei dirigenti dei blaugrana. Per il momento, Puig si sta facendo vedere con la squadra “B”, in terza serie, ma Valverde potrebbe presto concedere anche a lui l’occasione giusta in prima squadra.

Ilaix Moriba, centrocampista centrale, 16 anni
Anche lui centrocampista e ispano-guineano. Di questo ragazzo, per il momento ancora in campo con l’Under 19, si parla molto bene, tanto da averlo paragonato a Pogba. E, in effetti, il Barcellona sembra stimarlo molto: su di lui, i blaugrana hanno messo una clausola rescissoria da quasi 100 milioni di euro.

Carles Perez, ala, 21 anni
Miglior marcatore del Barcellona “B” lo scorso anno, Perez si è messo in mostra anche quest’estate, segnando ben due gol nell’amichevole contro il Vissel Kobe di Iniesta e Villa. Catalano di nascita e paragonato spesso a Robben, il ragazzo ha già esordito, con anche un gol e due assist, in prima squadra: considerata l’età, Valverde dovrà presto puntare su di lui per trovarselo pronto al momento del ricambio generazionale.

Alex Collado, centrocampista offensivo, 20 anni
Di questo ragazzo si è cominciato a parlare molto qualche settimana fa, quando ha cominciato a girare online un video di un suo gol in dribbling molto simile a una rete fenomenale realizzata nel passato da Messi. Paragoni scomodi a parte, Collado ha fatto il suo esordio in prima squadra solo alla fine della scorsa stagione e, per il momento, sta provando a mettersi in mostra con il Barcellona “B”, con cui ha già realizzato 2 reti in 6 presenze. Probabile che Valverde lo lanci nuovamente nel corso della stagione.

Pedri, attaccante, 16 anni
Diventato ufficialmente un blaugrana quest’estate per ben 5 milioni di euro, il ragazzo si sta mettendo in mostra al Las Palmas, la squadra della propria città natale. Messi lo avrebbe già incoronato come suo erede al Camp Nou e l’inizio di stagione con gli isolani fa promettere bene: 3 gol e 1 assist in 9 presenze.

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.