Gervinho e la maledizione del VAR

Il Parma si aggrapperà molto ai suoi gol in chiave salvezza, ma Gervinho in questo inizio di campionato ha dovuto fare i conti con il VAR. Dopo la rete alla seconda giornata a Udine infatti l’attaccante ivoriano si è visto per ben tre volte strozzare l’esultanza in gola dall’arbitro dopo il consulto della moviola a bordo campo. Tre potenziali gol, giustamente tutti annullati, che avrebbero potuto portare al suo Parma qualche prezioso punto in più.

La prima partita segnata da questa sorta di maledizione arriva alla quinta giornata, contro il Sassuolo, derby emiliano e quindi match abbastanza sentito; i ducali sembrano controllare a proprio agio l’incontro e al minuto 41 Gervinho sblocca la contesa e correndo verso la panchina per esultare. Sembra essere tutto regolare fino a quando l’arbitro, richiamato dai suoi assistenti, ferma il gioco e annulla la rete per un precedente fallo di Hernani su Magnanelli. L’attaccante numero 27 non si perde comunque d’animo e anche nel secondo tempo va a segno scattando sul filo del fuorigioco e battendo Consigli; l’arbitro va al monitor e rileva che il suo scatto è partito da posizione irregolare annullando nuovamente la marcatura. Il rigore sbagliato poi da Inglese sembra condannare lo 0-0 fino al 95esimo quando un autogol di Bourabia regala i tre (meritati) punti ai padroni di casa.

Il terzo episodio giunge alla settima giornata, in un altro derby, contro la SPAL: gol da vero opportunista di Gervinho e rete annullata per un precedente fuorigioco di Inglese facendo così uscire dal Mazza i gialloblu a quota zero punti visto il precedente e poi decisivo gol di Petagna per gli spallini. Il prossimo turno casalingo contro il Genoa sembra un’ottima preda per fermare questa maledizione essendo la difesa genoana la seconda più battuta del campionato dietro soltanto alla Sampdoria.

L’anno scorso infatti l’attaccante si issò a quota 11 centri in Serie A dimostrandosi l’arma in più che permise ai ducali di salvarsi con qualche giornata d’anticipo: ora, VAR permettendo, deve tornare a segnare gol pesanti (e regolari…).

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".