La Fiorentina dell’era Commisso si prepara per la prima

Il countdown per l’inizio del campionato di calcio è ormai quasi al termine. Tra poco più di 24 ore l’Artemio Franchi di Firenze alzerà il sipario sulla nuova stagione in A dei viola, la prima dell’era Commisso. Non ci saranno più i cori contro i Della Valle, che a lungo hanno accompagnato gran parte della loro avventura in viola; non ci saranno anche altri protagonisti visti su questo campo negli ultimi mesi: Veretout, Lafont, Vitor Hugo, Gerson per citarne alcuni.  

La nuova Fiorentina è in realtà ancora un cantiere da completare, perché appare evidente che nell’ossatura della squadra manchi un ultimo tassello per perfezionare l’undici gigliato. Il primo dato che salta agli occhi è lampante. Lo scorso anno si era puntato molto sulla linea giovane con i figli d’arte Simeone e Chiesa, mentre a centrocampo Pioli aveva deciso di riconfigurare Veretout arretrandolo di posizione. Quest’anno invece le idee si sono fatte influenzare principalmente dall’esperienza andando a ricercare giocatori con un lungo curriculum o riportando in Arno nomi già conosciuti alla piazza.  

Ma andiamo a conoscere meglio la Fiorentina 2019/2020. Più di metà dell’undici titolare rinnovato, mentre in panchina è rimasto Vincenzo Montella tra i mugugni della tifoseria per il record negativo dell’ultimo girone di ritorno. Tra i pali il ritorno di Dragowski al posto di un Lafont mai sbocciato del tutto a Firenze; una seconda possibilità per l’estremo difensore polacco dopo il mancato riscatto e la retrocessione amara con l’Empoli. È stata senza dubbio una delle sorprese dell’estate visti i parecchi i nomi in ballo tra i pali e il passato a Firenze di Dragowski non proprio encomiabile; eppure il giocatore è eccitato per questa nuova opportunità, e stavolta non vuole fallire.  

La difesa dello scorso anno invece era stato uno dei punti di forza almeno nel girone d’andata. Quest’anno si è deciso di cambiare agli esterni con Lirola a destra e Terzic a sinistra in virtù dell’incognita sul futuro di Biraghi. Milenkovic invece ha definitivamente abbandonato la corsia per accentrare la sua posizione e fare coppia fissa con Pezzella, prendendo il posto del partente Vitor Hugo. 

Come già anticipato, a centrocampo i tifosi hanno dovuto dire addio a Veretout tra polemiche e contestazioni e qualche lacrima. In cambio il ritorno di Badelj anche se fino a qualche mese fa qualcuno aveva addirittura previsto un altro nome eccellente noto da queste parti, quello di Borja Valero. Il tridente di centrocampo sarà completato dall’esperto Benassi e dal nuovo arrivato Pulgar, ma si attendono ulteriori novità per permettere a Montella di avere valide alternative. 

Ed eccoci al reparto più interessante, quello del tridente d’attacco. Per Simeone una definitiva bocciatura con possibilità imminente di una sua partenza. Sembrava essere sul punto di partire anche Chiesa e invece in data 23 agosto 2019 risulta a sorpresa uno dei nomi dei probabili titolari contro il Napoli: fino a due mesi fa nessuno l’avrebbe ipotizzato visto che il suo addio era dato per certo. Una grande sorpresa, una prova di forza dei Commisso per cercare di rendersi amica la piazza e l’intera tifoseria combattendo contro il nemico unico bianconero. E pensare che con Chiesa si era chiusa l’avventura dei Della Valle: ci riferiamo a quell’ultimo comunicato con cui la passata dirigenza lo dichiarava incedibile. Un atto giudicato da qualcuno come un’ostruzione per coloro che stavano per arrivare. Accanto al talento gigliato e della nazionale le due pedine che hanno entusiasmato la città di Firenze in questa calda estate: Ribery e Boateng. I due giocatori non sono più chiaramente all’apice della carriera eppure in una squadra come la Fiorentina, con il giusto feeling, hanno le carte in regola per sfruttare al massimo il loro potenziale e regalare ai tifosi soddisfazioni che da tempo mancano. C’è poi la carta verde con i giovani Montiel, Vlahovic e Sottil che scalpitano per guadagnarsi finalmente un posto in prima squadra. Non resta che aspettare il calcio di inizio di domani sera quindi e gettarsi totalmente in questa nuova stagione.  

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.