Vuelta a España 2019, il vademecum delle tappe – 3/a puntata

La 3/a e ultima puntata del nostro vademecum alla scoperta delle tappe della Vuelta a España 2019, che scatta sabato prossimo. Oggi ci concentriamo sulle frazioni che vanno dalla 15/a alla 21/a.

Domenica 8 settembre 2019, 15/a tappa, Tineo – Santuario del Acebo, 154,4 km – Sesto arrivo in salita di questa Vuelta a España 2019, ma primo autentico “tappone” con quattro salite di 1/a categoria distribuite in una frazione breve dal punto di vista della lunghezza. Si comincia con il Puerto del Acebo (che sarebbe un altro versante dell’ascesa conclusiva), si prosegue con il Puerto del Connio e il Puerto del Pozo de las Mujeras Muertas (meglio non tradurre dallo spagnolo all’italiano). Per concludere con l’erta che porta al traguardo del Santuario del Acebo. Un’ascesa di 7,9 chilometri con pendenza media del 9,7% e punte del 13,6%. Chi ha gambe e ottimi gregari a disposizione, può sconvolgere o consolidare le gerarchie della classifica.

Lunedì 9 settembre 2019, 16/a tappa, Pravia – Alto de La Cubilla Lena, 144,4 km – Non c’è respiro, non c’è “umanità” in questa Vuelta. Ecco servito il settimo arrivo in salita della corsa iberica. Anche questo preceduto da due erte di 1/a categoria, il Puerto de San Lorenzo e l’Alto de Cobertona. E poi la salita finale, la terza “categoria especial” affrontata dai corridori. Un’interminabile scalata di ben 17,8 chilometri con pendenza media del 6,2% e punte dell’8,5%. Vale il discorso relativo alla frazione precedente. Occorrono gambe e squadra, altrimenti si rischia di prendere una bella “bambola” in classifica.

Mercoledì 11 settembre 2019, 17/a tappa, Aranda de Duero – Guadalajara, 219,6 km – Tappa lunga, ma senza difficoltà altimetriche. Se fossimo nella prima settimana, sarebbe volata di gruppo al 99,9%. Ma a questo punto della Vuelta, di velocisti puri in gruppo ce ne saranno ben pochi. Bisognerà quindi verificare se ci sarà una squadra che si accollerà l’onere di tenere chiusa la corsa, altrimenti spazio alla fuga di uomini fuori classifica.

Giovedì 12 settembre 2019, 18/a tappa, Colmenar Viero – Becerill de la Sierra, 177,5 km – Non è arrivo in salita, ma è tappone di montagna a tutti gli effetti con quattro GPM di 1/a categoria da affrontare: il Puerto de Navacerrada, il doppio Puerto de la Morcuera (prima dal versante di Rascafia e poi da quello di Miraflores de la Sierra) e l’Alto de Cotos. Quest’ultima è la salita conclusiva di giornata, lunga 13,9 chilometri con pendenza media del 4,8% e punte del 7%. Cima collocata a 25,6 km dal traguardo, così strutturati: 7,6 di leggerissimo falsopiano, 14 di discesa che in alcuni tratti sarà tecnica e 4 di leggera salita (2-3% di pendenza) verso l’arrivo. Per la prima volta, abilità da scalatore e da discesista, si equivarranno in questa Vuelta.

Venerdì 13 settembre 2019, 19/a tappa, Avila-Toledo, 165,2 km – Tappa che collega due delle più belle città della Spagna. E parecchi corridori potranno anche godersi il panorama, dato che, a parte lo zampellotto iniziale dell’Alto de la Paramera, vi saranno solo discesa e pianura. Chi non potrà “riposarsi” saranno i duellanti. Si fronteggeranno gli attaccanti da fuga e i pochi velocisti/uomini veloci rimasti in gruppo che proveranno a giocarsi la tappa in volata.

Sabato 14 settembre 2019, 20/a tappa, Arenas de San Pedro – Plataforma de Gredos, 190,4 km – Ultimo tentativo per provare a rimescolare le carte di questa Vuelta. Ottavo arrivo in salita. Preceduto da 5 GPM. Una sequenza che in mezzo vede due colli di 2/a categoria, il Puerto de Serranillos e l’Alto de Navatalgordo, e uno di 3/a, il Puerto de Chia. All’inizio e alla fine, le montagne di 1/a categoria, il Puerto de Pedro Bernardo e, soprattutto, il Puerto de Peña Negra, salita di 14,2 km al 5,2% di pendenza media con punte dell’8%. Vetta piazzata a 34,2 km dal traguardo. Così delineati: 14,2 di discesa, 10,6 di “mangia e bevi” (cioé alternanza di strappetti e discesine) e i 9,4 km conclusivi verso la Plataforma de Gredos. Vero, la pendenza media è del 3,8%, ma il dato è “drogato” da un tratto in discesa. Gli ultimi 3500 metri hanno una pendenza media superiore al 7% con punte a due cifre. Se la classifica dovesse risultare corta, sarà bagarre e spettacolo tra i grandi della classifica.

Domenica 15 settembre 2019, 21/a tappa, Fuenlabrada-Madrid, 106,6 km – Nulla da aggiungere al fatto che la frazione sarà un omaggio e una passerella per il vincitore di questa Vuelta a España 2019.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.