Un anno alle Olimpiadi: chi sarà il portabandiera italiano a Tokyo?

Tokyo è già in fermento: a un anno dalle Olimpiadi il Giappone preme sull’acceleratore tra preparativi, sicurezza e sport. La maggior parte degli eventi in programma non ha ancora stilato gli atleti e le atlete qualificate, ma in casa Italia ci si interroga su chi succederà a Federica Pellegrini come portabandiera nella cerimonia d’apertura.

Molto probabilmente sarà un uomo a ricoprire questo ruolo visto che le ultime tre edizioni hanno visto sventolare la bandiera tricolore in mano alle donne (Vezzali a Londra 2012 e Pellegrini a Rio 2016, oltre alla Fontana a PyeongChang 2018). Chi potrebbe essere il prescelto? Negli sport di squadra manca ancora il pass olimpico (il calcio già sicuramente non ci sarà) e difficilmente sarà premiato un singolo all’interno del team. Il primo che ci salta in mente potrebbe essere Danilo Gallinari, star NBA, che nel Mondiale in Cina si gioca la qualificazione a Tokyo 2020. Difficile comunque, se non impossibile.

Passiamo allora agli sport individuali: il tennis maschile è in rampa di lancio, ma non ce la sentiamo di sbilanciarci così tanto verso questa direzione. Più probabile uno schermitore, ma in questo sport già 7 volte su 24 il nostro portabandiera è arrivato dalla pedana. Il nostro uomo di spicco è Daniele Garozzo, giovanissimo; puntando sull’esperienza Aldo Montano potrebbe essere la soluzione perfetta.

Dopo Federica Pellegrini, anche Gregorio Paltrinieri meriterebbe che la scelta ricadesse su di lui, ma due edizioni consecutive con due atleti provenienti dallo stesso sport paiono improbabili. Il nuoto è una disciplina in cui l’Italia ha sempre avuto ottimi risultati e anche a Tokyo si candida a un ruolo da protagonista e il nome di Gregorio potrebbe tornare di moda se proprio non si trovi nessuno degno di tale incarico.

Un nome ci sarebbe: Niccolò Campriani. Giovanni Malagò, in caso di ripensamento dopo il ritiro e in caso di qualificazione del tiratore, non avrebbe dubbi e affiderebbe a lui la bandiera in Giappone. Tre ori olimpici sono un palmarés strepitoso che gli garantirebbero la quasi certa nomina a portabandiera. Il toscano però ha staccato la spina prendendosi una pausa, ma sono in molti a pensare che sia pronto tornare sulla sua decisione per l’ultima Olimpiade della sua carriera.

Altri nomi in lista sono quelli di Elia Viviani(mai nessun ciclista è stato portabandiera), Clemente Russo e Fabio Basile. La cerimonia di apertura dei Giochi si svolgerà il 24 luglio 2020, tempo quindi ancora ce n’è; la margherita dei papabili candidati si sfoglierà fino a rimanerne soltanto uno, il più adatto per un ruolo tanto prestigioso.