Il progetto di Erba e i colpi di mercato: così nasce la stella del Seregno in Serie D

La giornata di oggi segna l’inizio ufficiale della stagione di numerose squadre in Serie D, pronte a partire con i rispettivi ritiri in vista della nuova stagione. Tra nuovi arrivi, conferme, clamorosi ribaltoni e graduatorie ancora da definire, vi sono però alcune realtà, provenienti da diverse province italiane, che stanno cominciando a emergere in maniera evidente per i loro progetti ambiziosi, guidati da dirigenze che hanno deciso di investire in un mondo ormai molto complicato come quello del calcio.

In queste settimane di attesa del nuovo campionato, uno dei progetti più affascinanti e prestigiosi tra quelli emersi è arrivato dalla provincia brianzola, precisamente dalla città di Seregno. È proprio qui che ha sede una delle squadre finora risultate tra le più attive sul mercato, protagonista di una serie di colpi che ne hanno rilanciato le ambizioni dopo una stagione di alti e bassi e che, ora, fanno sognare davvero in grande.

L’improvvisa rinascita del Seregno, pronto a vivere la decima stagione di fila in Serie D, è cominciata lo scorso marzo, quando un giovane imprenditore locale, Davide Erba, ha deciso di puntare forte sulla squadra azzurra, rilevandone la proprietà. Il 39enne è attualmente CEO dell’azienda lissonese Midatronics, della Midarex e membro del gruppo direttivo de Il Giornale.it, ma il suo nome era salito alla ribalta della cronaca qualche anno fa con l’azienda da lui fondata, la Stonex: un gruppo che si occupava di strumenti di misurazione, ma che negli ultimi anni si era specializzato nella creazione di uno smartphone “made in Italy” e aver sviluppato alcune app, anche grazie alla stretta collaborazione con Francesco Facchinetti.

Gli obiettivi di Erba, subito dopo aver sostituito il precedente presidente Castella (passato ora nella dirigenza della Pro Sesto), sono stati chiari: portare il Seregno tra i professionisti, trascinandolo in quella Serie C che manca addirittura dal 1982 e facendolo così uscire da quel cono d’ombra mediatico creato dalla presenza sempre più evidente del Monza del duo Berlusconi-Galliani.

E così, in pochi mesi, si è passati dalle parole ai fatti, con il mercato che ha regalato alla squadra azzurra una rosa decisamente oltre la media generale del livello della Serie D. Il Seregno ha puntato in alto e in queste settimane ha provato a rinforzarsi con innesti provenienti anche dall’estero.

In difesa sono arrivati uomini di grande esperienza come Francesco Luoni, proveniente dal Fanfulla ma con ben 116 presenze in Serie B con Varese e AbinoLeffe, e Borghese (suo compagno al Varese), ma anche i croati Luka Tomas (ex Cittanovese, ma con esperienze al ChievoVerona e diverse squadre tra Croazia, Macedonia, Bosnia e Germania), Ivan-Anton Vasilj (cresciuto nello Stella Rossa e passato poi in Serbia e Slovenia) e Sime Gregov (lo scorso anno al Dravoljac ma con un passato anche con NK Istra e Viking, per un totale di 84 presenze in Serie A croata).

A centrocampo, è arrivato il combattivo centrocampista Francesco Gazo, proveniente dalla Pro Patria in Serie C, ma con esperienze all’AlbinoLeffe, Pro Vercelli, Prato e Varese, anche se il vero colpo è stato Jacopo Fortunato, trequartista di scuola Inter che ha contribuito alla promozione del Cesena in Serie C lo scorso anno. Senza dimenticare il giovane classe 2000 Pietro Valsecchi, proveniente dal Como in prestito, con cui ha totalizzato già 24 presenze e 1 rete.

I grandi colpi, però, sono arrivati soprattutto in attacco. A partire dalla conferma di Luca Artaria, bomber degli azzurri lo scorso anno (33 presenze con 11 reti e 4 assist), passando per gli arrivi dell’esterno croato Vlatko Blazevic (proveniente dallo Zadar, in Serie B croata), fino ad arrivare ai due grandi rinforzi offensivi: Francesco Baudi, lo scorso anno secondo miglior marcatore del Girone A con la Fezzanese (23 reti segnate) e l’esperto e assai noto Cristian Bertani, proveniente dalla Pro Sesto ma con una carriera vissuta con maglie prestigiose come quelle di Novara e Sampdoria.

A guidare una squadra sempre più ricca di grandi nomi, però, non sarà un nome da “big”, ma una vera e propria scommessa del nuovo presidente: Gianluca Balestri, ex membro dello staff di Albé alla Giana Erminio e fresco vincitore lo scorso anno a livello provinciale con l’Under 17 del Seregno. Una scelta che, in un certo senso, racconta qualcosa anche della filosofia di Davide Erba: l’idea di puntare su chi ha lavorato duro, nell’ombra e che si è meritato con il sudore una grande occasione.

In attesa di scoprire il proprio Girone, il Seregno comincia a lavorare, con la squadra che sarà presentata il 25 luglio, data scelta per definire ancora gli ultimi botti di questo pazzo mercato. Erba e gli azzurri sognano in grande, preparandosi così a sfidare la storia e a conquistarsi un posto tra i grandi già nei prossimi anni.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.