Il cauto mercato del Brescia: mantenere è meglio che stravolgere

Il calciomercato è aperto da una decina di giorni, ma in casa Brescia l’attesa sembra essere il leitmotiv degli acquisti. Dopo aver riscattato Matějů e prolungato il contratto di Gastaldello, le uniche mosse in entrata sono l’attaccante francese Ayé, proveniente dal Clermont in Ligue 2, e il portiere finlandese Joronen dal Copenaghen. Non certo nomi di primo acchito per una piazza vogliosa di grande calcio dopo la promozione in Serie A e che ha risposto alla grande alla campagna abbonamenti (cinque mila tessere staccate).

Massimo Cellino ha tranquillizzato tutti con un perentorio “Del mercato me ne occupo io in prima persona” e quindi i tifosi attendono speranzosi dando piena fiducia al proprio presidente. La squadra che ha dominato il campionato l’anno scorso meritandosi la promozione diretta non verrà smantellata: tutti confermati quindi, Sandro Tonali in primis. Il baby fenomeno ha richieste dai più grandi club, ma tutte le offerte sono state rispedite al mittente. Il centrocampista resta al cento per cento ancora un anno, sperando di poterlo ulteriormente valorizzare in Serie A per poi venderlo ad un prezzo ancora più alto di quei 35 milioni di cui si parla oggi.

Per salvarsi quindi la società punta in toto sul non stravolgere la rosa: ma siamo sicuri che la differenza tra bassa Serie A e alta serie B sia così sottile? Secondo noi no, ma anche in casa Brescia sanno come muoversi. Oltre all’attaccante francese servono sicuramente dei giocatori pronti per la massima serie che abbiano l’esperienza giusta per far maturare un gruppo che si è sempre dimostrato coeso e unito. Due difensori e un attaccante, con l’aggiunta di un centrocampista sarebbero i tasselli ottimali per puntellare la rosa. I nomi di certo non mancano: per la retroguardia piacciono Goldaniga, Magnani e Bogdan, mentre per l’attacco i nomi più frequenti sono quelli di Stępiński, Paloschi e Vlahović; in mezzo al campo il sogno pare essere Giaccherini.

A proposito di sogni: Brescia è una piazza che non si accontenta e dopo aver visto giocare gente del calibro di Baggio e Guardiola anche quest’anno sogna un grande colpo. Balotelli? Se n’è parlato, ma guadagna troppo; potrebbe essere un colpo last-minute se resta svincolato fino a fine agosto. Più facili Kevin-Prince Boateng, già contattato insieme al Sassuolo, e magari Moise Kean, in prestito se alla Juventus dovesse arrivare un altro grande attaccante.

Cellino comunque ha abituato a stupire tutti e difficilmente sbaglia un colpo, come tra l’altro ha ricordato anche Massimiliano Allegri nella conferenza stampa di addio dalla Juventus. Brescia quindi sogna il giusto mercato per garantirsi la permanenza in Serie A. Sono solo sogni di mezza estate, ma d’altronde una piazza che ha ingoiato per anni bocconi amari non aspettava altro che poter sognare ad occhi aperti.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".