Un anno di Cristiano Ronaldo

Esattamente un anno fa la Juventus metteva a segno il colpo più sensazionale. Una trattativa che sembrava impossibile solo qualche tempo prima, trasformatasi in realtà grazie alla perseveranza della dirigenza bianconera. Cristiano Ronaldo lasciava il Real Madrid, con cui aveva vinto praticamente tutto, e approdava in pompa magna alla corte di Massimiliano Allegri. Un’operazione complessa e onerosa, viste le cifre pattuite: 100 milioni al Real, 31 a stagione all’asso portoghese, 15 all’agente Mendes. Ma comunque ragionata, fatta appositamente per tentare il definitivo assalto alla Champions League.

È passato un anno e Cristiano Ronaldo milita ancora nella Juventus. Ma senza aver vinto la coppa con le orecchie. La cavalcata si è esaurita nei quarti, quando l’Ajax ha fermato la corsa dell’undici bianconero. CR7 ha dato il suo contributo, sia nella fase a gironi che in quella a eliminazione (decisiva la sua tripletta per la rimonta contro l’Atlético Madrid di Simeone). Ma non è bastato per invertire la rotta e per sfuggire alla “maledizione” europea della Juve.

Dal punto di vista personale il bottino è stato comunque molto positivo. Cristiano Ronaldo non ha faticato a farsi trovare pronto, anche in campionato. Ventuno le reti realizzate dal 34enne pluri Pallone d’Oro, che non è riuscito a far suo il titolo di capocannoniere – come gli era successo in passato – ma è finito quarto, appena dietro Quagliarella, ZapataPiątek. Il ritiro della Juventus è cominciato oggi con molte novità, compreso lo staff tecnico. E CR7 per ora non c’è. Ma arriverà, e si farà trovare come sempre pronto per una nuova annata.

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.