Cambio di gerarchie in casa Ferrari?

“Dai strada a Seb” è stato il messaggio diretto a Charles Leclerc nel Gran Premio della Cina, ma perché non potrebbe accadere il contrario nelle prossime gare? Il pilota monegasco è nettamente più veloce di Sebastian Vettel e nelle ultime settimane i risultati sono stati eloquenti.

Nelle prime tre gare dell’anno il muretto box della Ferrari aveva individuato in Vettel il primo pilota favorendolo nelle strategie: in Australia infatti Leclerc era stato bloccato quando si è trovato a ridosso di Vettel, in Bahrain il monegasco ha disobbedito superando il tedesco e in Cina ha sbuffato alla radio vedendo il suo compagno prima sfilarlo e poi piantarsi davanti senza un buon passo.

Charles Leclerc ha il talento del predestinato e l’aggressività del giovane in rampa di lancio, mentre Sebastian Vettel è più meticoloso nelle scelte e soffre la pressione di Hamilton. In Francia e in Austria l’ex pilota dell’Alfa Sauber è stato sempre davanti al suo compagno fin dal venerdì e con un passo nettamente migliore non c’è mai stato bisogno di dare particolari ordini di scuderia.

Vettel ha raggiunto il secondo posto a Montecarlo come miglior risultato stagionale, raggiunto poi domenica scorsa da Leclerc in Austria; il monegasco però è stato il pilota Ferrari più vicino alla vittoria: in Bahrain è stato tradito da un problema al motore mentre dominava in lungo e in largo, mentre a Zeltweg ha dovuto subire il sorpasso di Verstappen a meno di tre giri dalla fine.

Ora Binotto ha davanti a sé la dura scelta: puntare ancora su Vettel o dare maggior spazio a Leclerc fin da subito? Il Mondiale è praticamente ormai compromesso e fare qualche esperimento per la prossima stagione potrebbe portare qualche vantaggio in ottica 2020, anno in cui sono già stati confermati entrambi i piloti.

L’anno prossimo sarà quasi sicuramente Leclerc la punta di diamante, voglioso di vincere dopo la prima stagione di apprendimento in Ferrari: riuscirà a riportare il titolo a Maranello tredici anni dopo, Hamilton permettendo? Saranno ancora lui e la sua Mercedes quelli da battere, ma Vettel sarà d’accordo?

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".