Rafael Nadal, l’alieno terrestre

E sono dodici! Rafael Nadal ha vinto il suo dodicesimo Roland Garros della carriera infrangendo altri record: mai nessun tennista aveva vinto così tante volte uno stesso torneo slam. Il maiorchino con la vittoria in finale su Thiem ha inoltre messo nel mirino Roger Federer per quanto riguarda gli slam totali vinti, con lo svizzero a 20 e lo spagnolo fermo (si fa per dire) a 18.

Quattordici partecipazioni e soltanto due sconfitte (una con Robin Soderling nel 2009 e una con Novak Djokovic nel 2015) oltre a un ritiro nel 2016: è il rullino di marcia impressionante di Nadal a Parigi che vanta una percentuale di vittoria di oltre il 91 per cento.

 

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Merci @rolandgarros for this amazing experience. 12!! Still can’t believe it

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La finale contro Dominic Thiem, remake dello scorso anno, no ha avuto storia nonostante un piccolo passaggio a vuoto nel secondo parziale rimediato con un doppio 6-1 che ha concluso l’incontro: game, set and match per lo spagnolo che come ormai ogni anno alza le braccia al cielo all’interno del Philippe Chatrier, la sua seconda casa.

Essere nati nella stessa epoca non ha sicuramente agevolato la convivenza con Federer e Djokovic, ma gustarci ogni loro vittoria ci permette di ammirarli e di sentirci quasi fortunati: tre leggende del tennis che si spartiscono record e successi sono tutt’ora sotto i nostri occhi nonostante età e acciacchi vari durante le rispettive carriere.

Nadal ha dovuto arrancare e mandare giù bocconi amari nei periodi bui caratterizzati da continui infortuni, ma ogni volta sulla terra rossa è stato un alieno, ingiocabile se in giornata: sono in pochi, pochissimi, i tennisti in attività capaci di batterlo anche soltanto una volta. Lo spagnolo sa gestire ogni aspetto di un match, sopratutto a cinque set: quando spingere, quando difendersi, quando giocare il suo top (super arrotato) o quando avanzare per togliere centimetri di campo all’avversario.

Nato su un’isola della Spagna 33 anni fa, questo fenomeno ha poche sembianze di un normale essere umano quando si trova su un campo in terra rossa: il cannibale extraterrestre continua a mietere record, passo dopo passo riscrive la storia sulla quale è già indelebile il suo nome.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".