Fantacalcio Serie A 2018/19: la top 11 del campionato

Domenica sera si è concluso il campionato di Serie A 2018/19 e con esso i tornei di Fantacalcio di milioni di italiani. Molti già pensano all’asta di agosto, ma per noi è ancora tempo di bilanci. In base a medie voto e bonus, vi sveliamo quelli che secondo noi sono stati i migliori 11 del torneo e proviamo a schierarli secondo un ipotetico 3-4-3. Oltre a loro, una panchina di 12 scelte che hanno regalato comunque parecchie gioie a chi ha puntato su di loro. Prima di stilare questa speciale formazione, però, vi diciamo che abbiamo preso in considerazione soltanto chi ha giocato almeno i due terzi del campionato (26 partite) e che come riferimento per medie voto ci siamo affidati alle redazioni de La Gazzetta dello Sport e di Fantagazzetta.

PORTA – Tore Sirigu è il numero uno della top 11 del campionato. Il portiere del Torino, che ha subito 15 gol in più rispetto a Szczęsny (35 contro 20, ma giocando 8 partite in più rispetto al polacco), è stato protagonista di un’annata stratosferica: media voto pura attorno al 6.50, 2 rigori neutralizzati e ben 15 clean sheet.

DIFESA – Due atalantini e un romanista, con la Dea che piazza un proprio rappresentante anche tra le riserve. La squadra di Gasperini, infatti, si è rivelata un pozzo prezioso di bonus anche fra i difensori, visto che nel terzetto della top 11 compaiono sia Hans Hateboer che Gianluca Mancini, che hanno concluso il campionato con 5 gol a testa (l’olandese anche 5 assist). I due, però, sono in buona compagnia: Aleksandar Kolarov della Roma ha chiuso con 8 centri (di cui 3 su rigore) e con una fantamedia tra il 6.7 e il 7. In panchina, dicevamo, trova posto un altro atalantino, Timothy Castagne (4 gol e 2 assist), il granata Armando Izzo (4 gol e 1 assist), il napoletano Kalidou Koulibaly (2 gol e 1 assist, ma una media voto pura da top di reparto) e l’empolese Giovanni Di Lorenzo (5 gol e 3 assist), vera e propria sorpresa di questo campionato per quanto riguarda i difensori.

CENTROCAMPO – Un quartetto da sogno, con protagonisti attesi e alcune sorpese. Sugli esterni due giocatori che già alla vigilia erano dati tra i top del listone: Federico Chiesa della Fiorentina e Josip Iličić dell’Atalanta. Soprattutto lo sloveno con i suoi 12 gol (e 6 assist) si è rivelato il centrocampista più prolifico con una media voto da paura: 6.40. Completano il reparto dei titolari due sorprese: il napoletano Fabián Ruiz (5 gol e 3 assist) e lo spallino Jasmin Kurtić (6 centri e 5 assist). Anche la panchina però non scherza: Radja Nainggolan (6 gol e 3 assist in una stagione comunque fatta di alti e bassi per il belga), Rodrigo de Paul (bottino record: 9 reti e 7 assist, ma 3 rigori sbagliati che hanno inevitabilmente abbassato la fantamedia), Joaquín Correa (5 gol e 5 assist) e Franck Kessié (7 gol e 1 assist, oltre alla conferma di specialista dal dischetto: 3 su 3 per l’ivoriano del Milan).

ATTACCO – Reparto atomico in cui figurano tre dei primi quattro centravanti della classifica marcatori. La palma di migliore dell’anno va a quel vecchietto di Fabio Quagliarella, capocannoniere della Serie A 2018/19 con 26 marcature a 36 anni suonati (e anche un bottino di 7 assist). A far compagnia al bomber blucerchiato, altri due attaccanti di razza: Cristiano Ronaldo, c’era da aspettarselo, non ha patito l’impatto col calcio italiano, confermandosi una macchina da gol, con 21 centri e 7 passaggi vincenti (peccato solo che abbia dovuto saltare 7 partite per infortunio); l’altro bomber è l’atalantino Duván Zapata (23 gol e 7 assist), che precede di un soffio la vera sorpresa del campionato appena concluso, Krzysztof Piątek (22 timbri per lui, 13 col Genoa e 9 col Milan). Il polacco si deve accontentare di un posto in panchina, ma è in buona compagnia visto che si ritrova accanto altri due attaccanti come Dries Mertens del Napoli (16 gol e 9 assist) e Leonardo Pavoletti del Cagliari (record personale di marcature in A per lui, che ha chiuso con 16 sigilli, di cui addirittura 11 di testa).

LA TOP 11

Tra parentesi la fantamedia arrotondata ottenuta dalla combinazione dei dati di Gazzetta e Fantagazzetta
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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.