Lugano, Celestini: “Lucerna squadra rapida e pericolosa”

Tradizionale conferenza stampa del venerdì per Fabio Celestini, tecnico del Lugano, al termine dell’allenamento del venerdì. Ecco le principali dichiarazioni dell’allenatore bianconero (FC Lugano).

“All’andata uscimmo sconfitti 1-4, ma dopo una prestazione non così negativa (i ticinesi colpirono tre legni – ndr). In compenso, nel ritorno abbiamo prevalso a casa loro 0-3. Vogliamo vincere: coi 3 punti li supereremmo in classifica” sono state le prime parole del losannese 

“Siamo tranquilli, sappiamo cosa fare in campo, che testa metterci. La classifica però è cortissima e dobbiamo pensare a fare bene partita dopo partita. Ora la testa è sul Lucerna. Non credo che ci faremo condizionare dal fatto di avere delle pedine in diffida: sono due mesi che non perdiamo, qualunque sia il modulo tattico, e chiunque vada in campo. A Zurigo avevamo tutta la difesa titolare fuori, e siamo rimasti in 10 dopo 45′, ma abbiamo vinto la partita. Mi conoscete, non amo gli alibi e le scuse.”

“I tabellini sono lì da vedere. A parte Fazliu, che ha poco minutaggio, gli altri hanno partecipato, e sono importanti. Hanno cominciato tutti almeno 4 o 5 partite da titolari. Ci sarà qualcuno deluso perché non parte dall’inizio: importante che quando subentra lo faccia con lo spirito giusto. Abbiamo uomini in panchina in grado d’incidere: a Berna, domenica scorsa, lo abbiamo dimostrato, e non è facile recuperare un gol all’YB in casa sua. Noi eravamo scesi in campo per vincere: se non ci riusciamo, va bene anche il pari. In un campionato così, ogni punto è importante.”

“Sadiku è un giocatore non banale, ma oggi non è quello che giostrava con Alioski. Bisogna dargli tempo, non tenerlo troppo sotto pressione. Ha fatto un grande sforzo per tornare, sono cose che puoi pagare con una certa incostanza di rendimento. Ma Voglio che sia chiaro che io non sono deluso da lui. Ci sono grandi aspettative nei suoi confronti, ma non bisogna dimenticare l’entità del suo infortunio. Per me è già una vittoria il fatto che possa giocare regolarmente. Sono importanti i movimenti che fa in partita senza palla: si porta dietro i difensori avversari, e crea spazi per gli inserimenti di Junior e Gerndt.”

“Il Lucerna, con Häberli, è una squadra con una mentalità positiva, che crede nei proprio mezzi: lo dimostrano i risultati. Hanno elementi che ti possono fare male: dovremo affrontarli con la stessa grinta, confrontarci sulle palle alte. In trasferta giocheranno più chiusi, cercando le ripartenze nelle quali sono molto bravi.”

“Sul futuro, la situazione è quella della settimana scorsa. Non sappiamo quali sono le prospettive della società, chi sarà il presidente: da lì dipende il progetto e, di conseguenza, chi sarà l’allenatore. Qua sto bene, il presidente lo sa, ma per ora ci concentriamo sul campo. Il futuro potrebbe dipendere anche dalla conquista dell’Europa.”

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.