Il Lugano chiude la, porta in faccia al Lucerna: a Cornaredo finisce 1-0

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Per la compagine ticinese, questo col Lucerna è uno scontro diretto per poter tentare la scalata all’Europa. I confederati sono però formazione rapida, ben organizzata, e con giocatori davanti pericolosi. Ne esce una partita molto tirata e tecnica, dominata dalle difese, e risolta, per il Lugano, da Gerndt, con un bel calcio di punizione nel primo tempo.   

Si parte su buoni ritmi, con i ticinesi che cercano, nelle prime battute, d prendere in mano le redini del gioco. C’è molto vento, contrario rispetto alla direzione di gioco dei bianconeri (oggi in maglia verde, in omaggio all’associazione Greenhope, che si occupa di assistenza ai bambini malati di cancro). Questa fase è caratterizzata dall’assenza di conclusioni pericolose: entrambe le compagini chiudono bene gli spazi, e per gli attaccanti è difficile trovare spiragli per portare insidie ai portieri avversari. La prima conclusione pericolosa è per gli ospiti, al 35′: Vargas ritarda il tiro, si decentra troppo, e il suo destro finisce sull’esterno della rete. Al 38′ percussione di Gerndt, che viene steso da Sidler a pochi metri dal limite, e per il quale c’è anche il cartellino giallo. Sulla relativa punizione, al 39′ il Lugano passa: a segnare è lo stesso svedese, con una conclusione forte e precisa, che sorprende Zibung. I bianconeri hanno subito dopo l’occasione per raddoppiare, da azione di calcio d’angolo, ma il tiro di Junior viene ribattuto dalla difesa avversaria.

Ripresa, con il Lucerna che parte con decisione alla ricerca del pari. I confederati giostrano bene, ma trovano difficoltà a sfondare l’arcigna retroguardia ticinese. In compenso, i bianconeri, quando ripartono, s’infrangono anch’essi contro il muro predisposto da Häberli. Al 57′, Celestini toglie Bottani, toccato duro qualche minuto prima, inserendo Brlek, disponendolo qualche metro indietro rispetto al Figlio della città, mentre capitan Sabbatini si piazza davanti alla retroguardia. I ticinesi soffrono la pressione avversaria, ma ora le squadre sono un po’ più lunghe. Junior cerca di approfittarne al 71′: il suo tiro, dopo una bella percussione sulla sinistra, esce di poco a lato. Vargas risponde 2′ più tardi: il lucernese si libera bene al tiro da posizione favorevole, ma la conclusione, debole e fuori bersaglio, è da dimenticare. Al 78′ a uscire, per i bianconeri, è Gerndt, anche lui toccato duro da un avversario: ammonito su diffida, salterà la trasferta di Thun. In questa fase finale dell’incontro, il Lucerna si riversa nella metà campo avversaria: di rilevante, una bella parata di Baumann su conclusione di Eleke, al 79′. I confederati spingono, ma i ticinesi chiudono loro la porta in faccia: e, dopo 4′ di recupero concessi dall’arbitro, l’incontro si chiude con la vittoria per 1-0 dei sottocenerini.

LUGANO-LUCERNA  1-0  (1-0)

Lugano (3-4-3): Baumann 6.5; Sulmoni 6.5 Marić 6; Daprelà 6.5; Lavanchy 6 (65′ Črnigoj 6), Sabbatini 6, Vécsei 6, Mihajlović 6.5; Bottani 5.5 (57′ Brlek 6), Gerndt (78′ Yao 6), Junior 6.5A disp.: Da Costa; Čovilo, Sadiku, Kécskes. All.: Celestini 7
Lucerna (4-2-3-1): Zibung 5; Schwegler (41′ Kakabadze 6), Custodio 6, Lucas 6.5, Sidler 5.5; Ndenge 6, Schulz 6; Vargas (88′ Rodríguez sv), Schneuwly 5.5 (64′ Demhasaj 6), Schürpf 6; Eleke 5.5A disp.: Jacot; Grether, Lustenberger, Voca. All.: Häberli 5.5
Arbitro: San
Marcatori: 39′ Gerndt (Lg)
Note – Ammoniti: 42′ Lavanchy, 67′ Brlek (Lg); 30′ Schwegler, 38′ Sidler (Lz)

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.