Eredivisie, 31/a giornata: Huntelaar salva l’Ajax all’Euroborg, tris del PSV

Dopo il già clamoroso scalpo a domicilio del Real Madrid, figlio dello strabiliante 4-1 rifilato dai Lancieri ai Galacticos, l’Olanda si rituffa sull’Eredivisie ancora una volta sull’onda emotiva di una straordinaria notte europea vissuta dai ragazzi di Erik ten Hag, vittoriosi lo scorso 16 aprile 2-1 a Torino in casa della Juventus di Cristiano Ronaldo e clamorosamente quindi qualificati con pieno merito alle semifinali di Champions League dove il 30 aprile e l’8 maggio affronteranno il Tottenham di Pochettino.

Il colpaccio delle Piccole Pesti di ten Hag fa la gioia dell’intero movimento calcistico olandese e del suo ranking europeo; da qui la scelta (invero contestata da più club) di rinviare per intero la 33/a giornata di Campionato al 15 di maggio, in maniera tale di permettere all’Ajax di preparare al meglio la doppia sfida con gli Spurs. L’ultima giornata di Campionato non sarà più quindi la 34/a, regolarmente in calendario per il 12 di maggio, ma la 33/a  posticipata a tre giorni dopo; ironia della sorte, gli ultimi 90 minuti veri di Eredivisie vedranno il PSV Eindhoven impegnato in casa con l’Heracles e l’Ajax di scena a De Graafschap, dove sotto la guida di De Boer i Lancieri persero nel 2016 in favore del PSV Eindhoven un titolo virtualmente già in bacheca.

Concentrandoci sul calcio giocato, Ajax e PSV Eindhoven centrano tre punti che quindi le vedono ancora avanzare in testa a braccetto, stavolta a 77 punti: i Lancieri sbancano nel finale l’Euroborg di Groningen, i Boerens piegano un ADO Den Haag cui i risultati altrui confermano con la matematica una salvezza già nota. A Groningen ten Hag cambia solamente di un effettivo lo starting-XI vittorioso all’Allianz Stadium, con Tagliafico in campo al posto di Mazraoui; i biancorossi partono forte contro un avversario insidioso e si vedono negato il vantaggio dall’inzuccata sul palo del match-winner di Champions, Matthijs de Ligt. La partita, scorbutica, vede l’Ajax determinato ma costretto sullo 0-0 dal Groningen, che a inizio ripresa si divora con il talentino nipponico Ritsu Doan che dopo aver scambiato con Sierhuis (in prestito dall’Ajax) di sinistro non trova la porta di Onana da posizione favorevole. Scampato il pericolo ten Hag sbilancia il suo undici inserendo Huntelaar e Dolberg per Schøne e David Neres; il cambio si rivela azzeccatissimo, per al 78′ Dolberg avvia l’azione che si traduce nel rinvio sbilenco di Zeefuik che involontariamente arma il destro di Huntelaar, bravo a vincere il corpo a corpo con Handwerker prima di sparare una sassata sotto l’incrocio dei pali. Cinque minuti e l’ex-attaccante di Real e Milan, ammonito dopo il gol, si prende il secondo giallo per una gomitata a Memišević; è l’ultimo brivido di una vittoria faticosissima per i Lancieri, e per questo ancora più preziosa.

Appaiato all’Ajax, il PSV Eindhoven di Marc van Bommel convince sempre meno ma centra tre punti contro l’ADO Den Haag piegato 3-1 al Philips Stadion; non proprio ciò che il pubblico locale si aspettava contro un avversario senza più stimoli in Campionato, e stante la necessita del PSV di recuperare 13 reti di svantaggio all’Ajax nella differenza reti prima del calcio di inizio. I locali partono decisi a fare la partita, e la sbloccano nelle prime battute con l’ottimo spunto di Dumfries che imbeccato da Lozano si accentra in area di rigore e spara sul palo lontano un sinistro imprendibile per Zwinkels. Sembrerebbe poter essere l’inizio della goleada tanto cercata dai padroni di casa, ma le occasioni latitano e in realtà è l’ADO a sciupare una colossale occasione per il pari con Falkenburg che di testa spara alto da eccellente posizione. Tra i mormorii del Philips Stadion la contesa rimane in equilibrio nonostante gli sforzi del PSV Eindhoven, che trova il raddoppio all’83’ con de Jong bravo di testa a insaccare un’assistenza di Gakpo dal fondo. Nemmeno il tempo di esultare che l’ADO Den Haag vanifica il raddoppio dei locali con il tap-in vincente di Necid, ma su uno degli ultimi assalti della partita Malen di testa trova una magnifica palombella che blinda il successo del PSV Eindhoven , che recupera una sola rete nei confronti dell’Ajax (+11 per i Lancieri le differenze reti) ed è chiamato giovedì sera alla non facile trasferta di Tilburg.

Alle spalle del duo di testa, nella serata di sabato il Feyenoord vince 2-1 lo spareggio con l’AZ Alkmaar per il terzo posto in classifica, allungando sui Cheesefarmers a 7 punti di vantaggio con 180 minuti ancora da disputare. Al De Kuip gli ospiti partono senza timori reverenziali, e dopo un’ottima chance cestinata da Seuntjens passano in vantaggio con lo stesso numero 20 bravo e fortunato a deviare in rete un cross di Svensson al 36′. I ragazzi di van Bronckhorst, alla penultima recita davanti al proprio pubblico prima dell’addio a fine stagione, non si scompongono e trovano il pari nella ripresa con la legnata di Malacia che impallina Bizot; da lì inizia una gara nella quale è il Feyenoord a condurre le danze, e fare propri con van Persie tre punti che ne certificano virtualmente il piazzamento alle spalle di Ajax e PSV Eindhoven.

Della sconfitta dell’AZ approfittano Vitesse ed Heracles, ma non l’Utrecht di Advocaat. Un mese e mezzo e sei partite (5 pareggi e 1 sconfitta) dopo il 4-1 rifilato al VVV il Vitesse di Slutsky rialza la testa e replica lo stesso risultato ai danni dello Zwolle di Stam nonostante l’inferiorità numerica protrattasi per oltre un’ora per l’espulsione di Büttner. Suda le proverbiali sette camicie l’Heracles, che contro l’Heerenveen si impone 2-1 grazie al gol vittoria di Dalmau al 73′ e in virtù del clamoroso sciupìo sottoporta dei Frisoni. A secco di gol per la terza partita consecutiva, cade ad Emmen l’Utrecht vittima della “maggior fame” dei locali: de Leeuw e Veendorp scrivono il 2-0 per i biancorossi, ora forti di cinque lunghezze di margine sull’Excelsior ultima compagine attualmente costretta alla Nacompetitie.

Guardando alla lotta salvezza, il NAC Breda fanalino di coda è sempre più in difficoltà dopo la sconfitta patita per 2-1 in casa del Fortuna Sittard: la doppietta di Diemers regala virtualmente la salvezza ai padroni di casa, ora a +7 sull’Excelsior, mentre per i gialloneri del Brabante la situazione a 4 punti di distacco dal De Graafschap con tre gare residue si fa sempre più compromessa. De Graafschap che a Venlo affonda 4-1 nonostante il vantaggio immediato siglato da Narsingh; a sei punti di svantaggio nei confronti dell’Emmen la salvezza diretta per la compagine di Doetinchem è una chimera, ma il passo del NAC Breda fa ben sperare perlomeno per una chance di salvezza via playout. Dopo otto sconfitte consecutive l’Excelsior incamera un punticino, strappato al Willem II in pieno recupero grazie al centro dell’ex-fiorentino El Hamdaoui che al 93′ replica a Tapia; primo punto per Ricardo Muniz, che salvo clamorosi ribaltoni con i rossoneri di Rotterdam è come il De Graafschap più vicino a doversi salvare tramite spareggi che non a un mantenimento diretto della categoria.

EREDIVISIE 2018/19 – 31/a giornata

venerdì 19/04
Heracles Almelo-Heerenveen  2-1  27′ rig. Kuwas (H), 41′ rig. Lammers (HEE), 73′ Dalmau (H)

sabato 20/04
Emmen-Utrecht  2-0  30′ de Leeuw, 40′ Veendorp
Groningen-Ajax  0-1  78′ Huntelaar
Vitesse-Zwolle  4-1  9′ Linssen (V), 23′ Thy (Z), 47′ Linssen (V), 73′ Dauda (V), 77′ Linsse (V)
Feyenoord-AZ Alkmaar  2-1  36′ Seuntjens (A), 51′ Malacia (F), 68′ van Persie (F)
VVV Venlo-De Graaafschap  4-1  2′ Narsingh (D), 38′ Seuntjens (V), 55′ Mlapa (V), 58′ Grot (V), 85′ Rutten (V)

domenica 21/04
Excelsior-Willem II  1-1  16′ Tapia (W), 90’+3 El Hamdaoui (E)
Fortuna Sittard-NAC Breda  2-1  39′ rig. e 80′ Diemers (F), 90’+1 te Vrede (N)
PSV Eindhoven-ADO Den Haag  3-1  20′ Dumfries (P), 83′ de Jong (P), 88′ Necid (A), 90’+2 Malen (P)

La classifica dopo la 31/a giornata

Ajax77
PSV Eindhoven77
Feyenoord59
AZ Alkmaar52
Heracles Almelo48
Vitesse47
Utrecht47
Willem II44
Groningen42
Heerenveen 37
VVV Venlo37
ADO Den Haag36
Zwolle35
Fortuna Sittard34
Emmen32
De Graafschap27
Excelsior26
NAC Breda22

Legenda:

Campione – Preliminari Champions League
Preliminari Champions League
Playoff Europa League
Spareggi Europa League
Nacompetitie
Retrocessa

 

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.