All’Empoli non basta più il bel gioco. Ora servono maledettamente i punti

I risultati e la classifica parlano chiaro. Lo scontro diretto perso a Udine e la contemporanea vittoria del Bologna hanno nuovamente relegato l’Empoli al terzultimo posto. Eppure la squadra di Andreazzoli gioca un calcio organizzato e propositivo, apprezzato da molti addetti ai lavori. Dal punto di vista realizzativo l’Empoli è un’assoluta protagonista del campionato, con le sue quaranta reti messe a segno. Peccato però che la fase difensiva – 59 gol subiti, quasi due di media a partita – non sia altrettanto soddisfacente e sia il vero tallone d’Achille dei toscani. Anche contro l’Udinese è stato un Empoli double face. È riuscito a passare due volte in vantaggio (tra l’altro coi suoi due uomini più rappresentativi, Caputo e Krunić) ma non riuscito ancora una volta a mettere in cassaforte il risultato. E nemmeno la superiorità numerica, causata dall’espulsione di Zegelaar, ha cambiato le carte in tavola.

A sette partite dal termine all’Empoli serve un impresa per salvarsi. Perché a questo punto della stagione non basta più giocare bene. Servono i punti e l’Empoli dovrà andarseli a cercare in trasferta. Non proprio il terreno più favorevole, visto che gli azzurri hanno racimolato la miseria di quattro punti – frutto di altrettanti pareggi – lontani dal Castellani. Già la prossima sfida lo metterà di fronte a un avversario assetato, l’Atalanta di Gasperini, lanciata a tutta velocità alla ricerca di un posto in Champions League. Le speranze di Andreazzoli risiedono nelle motivazioni e nel bel gioco espresso dai suoi: meno di una settimana fa l’Empoli sconfisse il Napoli, meritando ampiamente il risultato di prestigio conseguito tra le mura amiche.

L’impressione è che le prossime tre sfide siano decisive per il destino dell’Empoli. Forse non la prossima, ma le due successive rappresentano uno spartiacque decisivo, visto che di fronte avrà le dirette concorrenti SPAL e Bologna. Serviranno due vittorie per continuare a cullare un sogno che, almeno fino a oggi, sembra difficile da realizzare.

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.