Week Leaks #30 – Napoli ingiustificabile, Roma e un successo da sfruttare. La Fiorentina salvi la faccia

  • Juventus-Milan lascerà dietro di sé strascichi di malumori, veleni e polemiche che si sperava di aver ormai eliminato con il VAR. Niente, siamo punto e a capo, ma serve trovare lucidità. Quella necessaria per dire che sui falli di mano servirà una regola precisa, quasi meccanica, perché quest’anno è stato da incubo. Ma anche quella che serve per riconoscere che se la Juventus sta per laurearsi campione d’Italia, con un’altra rimonta da grande squadra, è tutto merito suo. Il Milan ha fatto una partita di buon carattere, tutto sommato una discreta risposta alle polemiche degli ultimi giorni. La verità, però, è che i rossoneri hanno permesso la rimonta di Allegri e i suoi. Perché entrambi i gol bianconeri nascono da errori gravissimi della difesa di Gattuso e quelli, a questi livelli, li paghi con le sconfitte.
  • Juventus a cui basterà pareggiare con la SPAL per essere già campione d’Italia anche formalmente, seppur di fatto lo sia da almeno due mesi. La gara contro il Milan regala l’ennesima perla da attaccante puro di un Kean che sta così bene che la tentazione di lasciargli qualche spazio con l’Ajax (anche solo partendo dalla panchina) rimane forte, mentre Bernardeschi sta crescendo in maniera clamorosa. Fa riflettere l’errore di Bonucci da cui nasce il gol del Milan, ma forse servirà proprio per riportare massima attenzione alla sfida contro l’Ajax.
  • Il Napoli ormai sta pensando soltanto all’Europa League, ma i pareggi casalinghi contro Sassuolo e Genoa non hanno giustificazione. Seconda parte di campionato che deve per forza far riflettere, perché una squadra allenata da uno come Ancelotti non può avere la mentalità provinciale valida per concentrarsi o sul campionato o sulle coppe. Manca grinta, fame e ora anche la difesa comincia a mostrare qualche segno di troppo d’instabilità. Arsenal sfida decisiva per salvare una stagione da 5 pieno.
  • Visti anche gli altri risultati, Inter e Atalanta decidono di non farsi male, rimandando la questione qualificazione ad altre gare. Risultato giusto, che alla fine fa felici tutti: Spalletti e i suoi restano terzi e si portano via un punto, i bergamaschi agganciano il Milan in zona Champions e continuano a sognare.
  • Altro passo falso della Lazio, che stavolta pareggia in casa contro il Sassuolo dopo essersi fatta rimontare. Vale il discorso fatto dopo la SPAL: nell’ipotetico caso in cui i biancocelesti dovessero andare in Champions, sarà indubbiamente più per demerito altrui che per merito dei ragazzi di Inzaghi. Il pareggio al 95′ di Lulić salva almeno la faccia, ma ormai è evidente a tutti che la sfida di San Siro contro il Milan sarà decisiva. E se questa Lazio vuole davvero la Champions, ora ha bisogno di un risultato davvero pesante.
  • Torna nuovamente in corsa per l’Europa che conta anche la Roma, che stavolta mette a segno un colpaccio da novanta in casa della Sampdoria. Vittoria da squadra pratica, energica, tra l’altro in un campo difficilissimo come “Marassi”. Ai giallorossi stavolta vanno fatti i complimenti, perché risultati come questi dimostrano le potenzialità di questa squadra. Successo che può creare una base di ottimismo da cui ripartire, Ranieri ora ha l’obbligo di approfittarne.
  • A Torino è scoppiato un vero e proprio caso Zaza. Non solo perché l’ingresso con il Parma è stato disastroso, ma soprattutto perché con Belotti squalificato e Iago Falque infortunato sarà lui la scelta obbligata contro il Cagliari. Forse a inizio stagione Mazzarri si era sottovalutato, ma la scelta di una rosa così corta soprattutto avanti ora rischia di costare caro. Peccato, perché i granata restano in piena corsa per l’Europa, ma non danno sempre l’impressione di poterla raggiungere entro fine anno.
  • Il tonfo casalingo della Fiorentina contro il Frosinone fa calare il sipario su una stagione destinata a terminare nell’anonimato della classifica. Esonerare Pioli ora ha poco senso, ma la dirigenza vuole almeno che la squadra salvi la faccia prima di una nuova rivoluzione. Doveva essere la stagione della conquista dell’Europa e invece si sta concludendo malissimo. Spiace per il Pioli persona, ma sul piano tecnico progetto ampiamente fallito e concluso.
  • La cura Tudor funziona eccome a Udine. In una gara che si era messa malissimo, per di più contro una diretta rivale per la salvezza come l’Empoli, ha avuto la meglio la praticità del croato. Una vittoria fondamentale, che inizia a far respirare i bianconeri, pur dovendo rimanere cauti. Ma qualche certezza in più dal cambio di panchina è arrivata e la squadra lo sta dimostrando.
  • Il Frosinone, intanto, è tornato ad avvicinarsi alla salvezza. La stagione dei ciociari è un continuo passare da rassegnazione a nuova speranza, sebbene in zona retrocessione ci siano immersi da tempo. Qualche possibilità rimane, ma dipende se i gialloblù riusciranno a trovare una continuità finora mai vista. I calcoli ora servono a poco: il Frosinone deve fare un finale di stagione a questi livelli se vuole davvero sperare nell’impresa salvezza.
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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.