Un pareggio tra rimpianti in Roma-Fiorentina

Roma e Fiorentina si sono spartite la posta in palio nell’ultimo turno infrasettimanale della stagione, in una gara dove entrambe le squadre erano a caccia degli stimoli giusti. Un tempo a testa, Fiorentina brillante e vivace nella prima frazione, Roma più aggressiva e decisa al ritorno dagli spogliatoi. Un punto che alla Roma serve a poco in una serata in cui i giallorossi potevano accorciare le distanze sugli avversari. La Fiorentina invece ha già da tempo ammainato bandiera bianca, il suo destino è legato alla Coppa Italia e il pareggio aiuta solo a concludere il campionato in maniera dignitosa come chiesto da Giancarlo Antognoni. 

Una Roma accolta in maniera fredda e tra i fischi dal proprio pubblico come era prevedibile. La sconfitta interna con il Napoli e l’andamento negativo dell’ultimo periodo ha spazientito i tifosi giallorossi. Non c’è stata la dura contestazione; il tifo e il supporto non si è fatto mancare, però la Curva ha voluto far sentire il proprio disappunto nei confronti di alcuni elementi. Beccati principalmente Nzonzi, Dzeko, Fazio e Olsen, relegato in panchina da Ranieri per dar spazio a Mirante. Il solo Zaniolo è stato graziato tra i titolari e lui ha ringraziato con il primo gol giallorosso, una splendida rete di testa su cross di Kluivert e su cui Lafont non ha potuto nulla.  

La gara dei padroni di casa deve essere letta su vari capitoli. Una partenza timida, diverse amnesie in fase difensiva e un Fazio con poca sicurezza, mentre in attacco alcune idee ma tanta confusione. A svegliare la Roma dal torpore sono stati i due gol subiti; una scossa per svegliare un leone ferito e una buona dose di grinta nel finale non premiata con il gol. L’immagine di De Rossi a dare la carica in panchina è emblematica per una squadra da trascinare e caricare in questo difficile finale di stagione. 

I viola sono scesi in campo nuovamente senza Chiesa titolare. Pioli ha voluto sperimentare Gerson trequartista come previsto alla vigilia. La Fiorentina è passata in vantaggio per ben due volte, accarezzando il sogno di un nuovo colpaccio in casa della Roma, senza riuscire a gestire il risultato. Muriel ha anche sfiorato l’eurogol con una conclusione dalla distanza stampata sul palo. Un primo tempo in cui i viola avrebbero meritato sinceramente qualcosa di più; con il trascorrere del tempo qualcosa si è andato spegnendo. La fatica e la paura di perdere ha preso il sopravvento e la luce si è spenta con una squadra che ha deciso di accontentarsi. La Fiorentina continua a far vedere una buona ricerca della profondità e Simeone mostra impegno e voglia di fare, segno che il periodo in panchina ha portato i suoi frutti. Da rivedere la fase difensiva soprattutto sulle corsie laterali dove ha sofferto di più, lasciando troppi spazi ai padroni di casa.  

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.