Atalanta, quando l’ultima in classifica è dura da battere

Una delle “sorprese” dell’ultimo turno di Serie A 2018/2019 disputato lo scorso fine settimana è stata senz’ombra di dubbio il pareggio interno dell’Atalanta contro il ChievoVerona per 1-1. Benché fanalino di coda e destinata – a meno di miracoli sportivi – alla retrocessione in Serie B, la formazione veneta è riuscita a bloccare in casa la squadra di Gasperini, in piena corsa per un posto nelle prossime Coppe Europee.

Eppure questo risultato è “quasi” sorprendente. Perché spulciando nei precedenti recenti della Dea, ci si accorge che le partite casalinghe dei bergamaschi contro le formazioni che hanno chiuso il campionato all’ultimo posto non sono mai così scontate come pronostico vorrebbe.

Analizziamo infatti le stagioni dell’Atalanta in Serie A dal 2000/2001 all’attuale, escludendo dal computo quei campionati che hanno visto gli orobici retrocedere in B (2002/2003, 2004/2005 e 2009/2010). Quindi, 13 in tutto. Ebbene, il bilancio della Dea in casa contro le 13 ultime in classifica consta di 9 vittorie e 4 pareggi. Iniziamo da questi ultimi. Oltre a Atalanta-ChievoVerona 1-1 di domenica scorsa, l’elenco comprende Atalanta-Bari 0-0 della stagione 2000/2001, Atalanta-Lecce 0-0 del campionato 2008/2009 e Atalanta-Hellas Verona 1-1 del torneo 2015/2016 (Moralez per i neroblu e Pisano in pieno recupero per gli scaligeri).

Spulciando per filo e per segno le vittorie, si può capire che 6 su 9 sono state di misura e quindi certo non senza patemi d’animo, già per il semplice fatto che le gare sono state in bilico fino all’ultimo secondo. Un insieme di partite che comincia con Atalanta-Venezia 1-0 (gol di Rossini) del campionato 2001/2002. E che prosegue con un doppio 3-2, quello sul Messina della stagione 2006/2007 e quello sul Livorno del torneo successivo.

Seguono il 2-1 sul Pescara del torneo 2012/2013, l’1-0 sul Parma del campionato 2014/2015 e l’1-0 sul Benevento (rete di Cristante “solo” al 75′) dello scorso anno. Mentre solo nelle altre tre occasioni, la Dea ha vinto in “pantofole”. Nel campionato 2011/2012, l’Atalanta si impose sul Cesena per 4-1 (Denis, doppietta di Marilungo e Peluso per i bergamaschi, Candreva per i romagnoli). In quello 2013/2014, si ha il 2-0 sul Livorno (De Luca e ancora Denis) mentre nel 2016/2017 vi è il successo sul Pescara per 3-0 (doppietta di Gómez inframezzata dal gol di Grassi).

Quindi, sorpresa sì ma fino a un certo punto. Ma considerate le soddisfazioni che la truppa di Gasperini sta dando ai propri tifosi, l'”incidente di percorso” con il ChievoVerona è già stato perdonato.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.