Fantacalcio Serie A 2018/19: i Flop 4 della 28/a giornata

Scopriamo assieme quali sono stati i quattro peggiori giocatori in ottica Fantacalcio dopo la 28/a giornata del campionato di Serie A 2018/19.

Porta – Luigi Sepe (Parma): riesce a far peggio del collega Consigli, che ha subito un gol in più rispetto a lui. Il motivo? Dà il via alla goleada laziale con un errore clamoroso: il diagonale di Marušić passa giusto giusto fra il suo corpo e il primo palo. Male, anzi malissimo per un portiere del suo calibro. Poteva fare di più anche sul rigore del 2-0 battuto da Luis Alberto, visto che la conclusione è centrale e gli passa sotto il corpo.
Voto: siamo sul 4.5 (4 per Tuttosport).
Malus: -4.

Difesa – Ola Aina (Torino): si perde incredibilmente Orsolini nell’azione del gol del 3-1, che a conti fatti risulta decisivo per la sconfitta granata. La sensazione è che sia proprio fuori posizione e che quando si accorga dell’errore è troppo tardi per recuperare. Macchia ulteriormente la propria prestazione col doppio giallo che si procura nel finale, prima per un fallo su Palacio, poi per le eccessive proteste.
Voto: andiamo dal 4 del Corriere dello Sport al generoso 5 di Fantagazzetta.
Malus: -1.

Centrocampo – Soualiho Meïté (Torino): alla mezzora del primo tempo, sul punteggio di 1-1, colpisce con la mano il pallone nella propria area, regalando ai rossoblù il rigore che poi Pulgar trasforma nel 2-1. Ingenuo e sostituito, tra i fischi dello stadio Olimpico Grande Torino, a un quarto d’ora dalla fine del match.
Voto: siamo sul 4.5 di media (4 per Tuttosport).

Attacco – Roberto Inglese (Parma): qualcuno si ricorda una sua giocata all’Olimpico? Per carità, gli arrivano pochissimi palloni giocabili, ma lui ci mette del suo, nascondendosi e arrendendosi, a lungo andare, alla superiorità di Acerbi. Se al posto di Strakosha avremmo potuto giocare anche noi, un motivo ci sarà. Non segna da sette partite. In lenta involuzione.
Voto: 5 inappellabile.
Malus: -0.5.

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.