Formula 1, un Mondiale nel Mondiale

Se non accade qualcosa, quest’oggi dovrebbe essere ratificata un’importante novità riguardante la Formula 1, novità approvata nei giorni scorsi a Ginevra dal Consiglio Mondiale dello Sport della FIA. Fin dal prossimo fine settimana in occasione del Gran Premio d’Australia, prima gara del Mondiale di Formula 1 2019, chi in gara staccherà il giro più veloce si porterà a casa un punto.

In realtà, non è proprio una novità, dato che dal 1950 al 1959 si premiava con un punto chi percorreva più velocemente un giro del circuito. Ma in questa Formula 1 moderna dove i dettagli possono fare la differenza in positivo e in negativo, questi 21 punti (essendo 21 le gare del Mondiale di Formula 1 2019) in palio come “bonus” ulteriore a quelli dovuti ai piazzamenti possono creare una sorta di Mondiale nel Mondiale.

Per evitare che un pilota abbia come unico obiettivo quel punto – per motivi di classifica – non competendo per scelta in una gara, la FIA ha deciso che per ottenere questo bonus iridato bisogna classificarsi tra i primi 10. Una condizione che però riduce solo di poco il rischio testè scritto.

Il motivo è presto spiegato. Mettiamo che questo Mondiale seguirà la falsariga dei precedenti, quindi con tre scuderie, Mercedes, Ferrari e Red Bull, decisamente superiori alla concorrenza. Mettiamo che siamo all’ultimo Gran Premio e a un pilota Mercedes (o Ferrari o Red Bull, il discorso è paritetico) basti un punto per portarsi a casa il titolo iridato. Vuoi che a quest’ultimo non gli venga la tentazione di pensare: “ok, parto tranquillo, mi metto in quinta-sesta posizione e lo posso fare perché ho una macchina superiore a quasi tutto il resto del gruppo. Evito qualunque rischio di contatti, non stresso il motore poi a tre giri dalla fine, rientro ai box e mi faccio mettere le gomme ultramorbide, quelle più performanti sul giro secco. Stampo il giro più veloce, mi prendo il punto e sono Campione del Mondo“.

Abbiamo estremizzato, ma situazioni del genere sono tutt’altro che utopiche. Quindi, inutile che la FIA metta condizioni da pistola ad acqua. Assegnando un punto a chi farà il giro più veloce rivoluzionerà le strategie al muretto dei box e creerà una sorta di Mondiale nel Mondiale. E, diciamo la verità, in una Formula 1 che sta sempre di più tendendo alla monotonia, questa evenienza non è che sia proprio negativa. Anzi.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.