Lugano, Celestini: “Una grande prova, la migliore da quando sono a Lugano”

Dal nostro inviato a Lugano (CH).

Incontriamo Fabio Celestini al termine della partita con il Basilea. Ecco le sue principali dichiarazioni: “Oggi abbiamo fatto una grande gara. Soprattutto abbiamo giocato la palla, come abbiamo dimostrato di saper fare in autunno. Nella partita di oggi ho visto tante cose positive e il risultato, nonostante tutto, passa in secondo piano, anche se un punto oggi è positivo: con l’YB, per esempio, era andata male.”

“Nel finale abbiamo creato anche qualche palla interessante con Gerndt e Sadiku: ci manca ancora la vittoria, sarebbe stato bello. Ma continuiamo con queste prestazioni, il futuro sarà senz’altro positivo. Ora ci aspetta San Gallo, ma dobbiamo sempre pensare che la partita casalinga con il Thun non è troppo lontana: non dobbiamo calare neppure di un punto percentuale, per nn ricadere nei vecchi errori.”

“Yao ha fatto bene oggi come a Zurigo: speriamo non abbia subito problemi gravi. Oggi hanno fatto bene anche Bottani e Sadiku. Domen ha fatto bene a giocare da terzino sinistro, pur non essendo il suo ruolo: conta lo spirito. Ora andiamo a San Gallo sperando di fare un buon risultato: ma a me è piaciuto vedere la squadra crescere, avendo più coraggio e fiducia.”

“Sabbatini ha fatto un bel gol, a coronamento di una grande azione. Lui è bravo a inserirsi, dalla seconda linea: e queste prestazioni aiutano molto.”

Il vostro cronista ha quindi chiesto un parere al tecnico sul pubblico: “Il pubblico ci è stato dietro. Sono tifosi esigenti, come quelli del Losanna: quando la squadra fa bene, si alzano, ci incitano: se si annoiano, protestano. Quando le cose vanno così, ci danno una grande mano, autostima.”

“Il gruppo è ottimo: posso trovare soluzioni buone, perché i giocatori ci mettono molto del loro. Domen ha giocato terzino oggi: non può farlo per tutto il campionato, ma oggi serviva, lo ha fatto, e bene. La seconda ammonizione a Stocker? Ne ho viste tante, anche quando ero a Losanna: non mi aspetto niente dagli arbitri, nessun regalo. Noi al primo fallo prendiamo subito il giallo, alle altre squadre non sempre succede: ma non penso agli arbitri, perché ho altre cose più importanti da guardare.” 

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.