Il Lugano conquista con il Basilea il primo punto in casa: 1-1

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

I bianconeri tornano a Cornaredo, dove non hanno ancora vinto in questo girone di ritorno, dopo la bella affermazione di Zurigo. Davanti a loro, il Basilea, rilanciato, in questo 2019, da 4 vittorie (5 con quella di Coppa svizzera) e 1 pareggio. Ne esce una partita non di grande qualità, con un Lugano attento e un Basilea non abbastanza intenso: il pareggio, maturato nella prima frazione grazie alle reti di Ajeti e Sabbatini, è il logico risultato della sfida.  

Bianconeri che tornano all’antico, con un 3-5-2 che dovrebbe dare maggiore qualità in fase di palleggio, oltre a garantire copertura in difesa. I renani partono pressando i portatori di palla avversari, facendo valere la loro migliore prestanza fisica. All’8′, al primo vero affondo, gli ospiti passano: azione di Widmer sulla destra, con pallone messo al centro, dove Ajeti, con un bel colpo di testa, infila Baumann sull’angolo opposto. La rete non cambia il tema dell’incontro, coi renani padroni del gioco, e i ticinesi che cercando di far male ripartendo. In una di queste, al 20′, Sabbatini ci prova da fuori area: pallone abbondantemente fuori bersaglio. Col passare dei minuti, i bianconeri provano a guadagnare metri: sui traversoni, si sente però la mancanza di Čovilo, squalificato. Al 34′, su calcio d’angolo di Gerndt, bel colpo di testa di Daprelà, che sibila non lontano dall’incrocio dei pali della porta difesa da Omlin. Al 45′, il Lugano pareggia: azione manovrata, che si conclude con un bel traversone in area di Črnigoj (lasciato solo sulla fascia sinistra dalla retroguardia renana). La sfera, giunta a centro area, viene incornata magistralmente da capitan Sabbatini, per l’1-1 con il quale si chiude la prima frazione.

Ripresa, con Koller che si gioca la carta Campo al posto di un Okafor oggi poco ispirato. Renani subito vicino al gol, al 49′, con un bel colpo di testa di Van Wolswinkel, che colpisce la parte alta della traversa. I bianconeri, sul pareggio, giocano con maggiore tranquillità, e provano anche qualche azione manovrata, in una fase dove i ritmi sono blandi. Agli avversari, per prendere il sopravvento, manca infatti il cambio di marcia. Col passare dei minuti, il Basilea prova a guadagnare metri. Il Lugano arretra, senza soffrire troppo in retroguardia, e provando, quando capita, a fare male in contropiede. A 16′ dal termine, Celestini prova a gettare nella mischia anche Sadiku. I minuti finali presentano lo stesso copione: le squadre sono però meno compatte e, sulle ripartenze, i ticinesi possono rendersi più insidiosi. In una di queste, all’84’, Gerndt va vicino alla rete, con una conclusione è fuori di un soffio. 2′ più tardi è invece Sadiku, di testa, a mandare fuori un bel suggerimento di Bottani. Nei 4′ di recupero, Sadiku ha ancora un buon pallone, ma lo scaglia fuori: per il Lugano, è il primo punto conquistato tra le mura amiche.

LUGANO-BASILEA 1-1 (1-1)

Lugano (3-5-2): Baumann 6; Yao 6.5 (55′ Bottani 6.5), Daprelà 6, Sulmoni 6; Lavanchy 6.5, Vécsei (74′ Sadiku 6), Piccinocchi 6.5, Sabbatini 7, Črnigoj 6.5; Junior 6; Gerndt 7A disp.: Da Costa, Fazliu, Janko, Kyreziu. All.: Celestini 6.5
Basilea (4-2-3-1): Omlin 6; Widmer 6.5, Suchy 5.5, Kaiser 5.5, Petretta 6; Xhaka 6, Zuffi 6; Okafor (46′ Campo 5.5), van Wolfswinkel 6, Stocker 5.5 (67′ Zhegrova 6); Ajeti 6.5A disp.: Hansen, Kalulu, Von Moos, Riveros, Cömert. All.: Koller 6
Arbitro: San
Marcatori: 7′ Ajeti (B), 45′ Sabbatini (L)
Note – Ammoniti: 77′ Črnigoj (L); 52′ Stocker, 86′ Petretta (B)

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.