Il 2018 dell’Italbici – U…come Ulissi

Vero, fa un po’ specie parlare ancora del 2018 quando il 2019 del ciclismo è già iniziato la scorsa settimana con il Tour Down Under in Australia. Ma restano due lettere ancora da trattare nell’excursus della stagione ciclistica appena trascorsa per quanto riguarda l’Italbici. E oggi la protagonista è la “U”, la “U” di Diego Ulissi.

Nona stagione tra i professionisti per il quasi trentenne (li compirà il prossimo 15 luglio), sempre con Beppe Saronni indossando la maglia della UAE – Fly Emirates. Un’annata da “vorrei ma non posso“. Ulissi nelle corse che ha disputato non è quasi mai risultato essere anonimo, ma ha sempre lottato – ovviamente sui percorsi che più gli si addicevano – con i migliori. Purtroppo, il colpo del ko è sempre rimasto nella canna del fucile del toscano. Solo una volta è stato sparato. 13 giugno 2018, 5/a tappa del Giro di Svizzera, la Gstaad-Leukerbad di 155 chilometri con arrivo in salita.

Quando sembrava oramai fatta per Mikel Landa, nell’ultima rampa a 200 metri dal traguardo, Ulissi piazza lo scatto secco che porta il plotoncino dei migliori a riprendere lo spagnolo. Allo sprint ristretto, è un gioco da ragazzi per il toscano regolare il gruppetto, con Ulissi che si impone davanti allo spagnolo Mas e al belga Slagter.

Un successo, quello in terra elvetica, che è stato l’unico di Ulissi nel 2018. Un bilancio che è rimpinguato dalle 4 “top 10” conquistate nelle corse a tappe, partendo dal 4/o posto al Tour Down Under e arrivando al 4/o posto del Giro di Turchia, passando per la 7/a posizione nell’Abu Dhabi Tour e la 9/a nel già citato Giro di Svizzera. Un bilancio che archivia la stagione del toscano come appena sufficiente, ma non certo come esaltante.

L’inizio del 2019 ha già portato in dote a Diego Ulissi il 9/o posto al Tour Down Under, migliore degli italiani. Nel taccuino del toscano, però, siamo certi che in rosso è già segnata una data: domenica 29 settembre, Campionati del Mondo sul circuito inglese dello Yorkshire. Finale con 7 giri di un circuito che prevede la sola salita, non tosta, di Harrogate. Potrebbe tranquillamente arrivare anche un gruppetto di 20-30 corridori a giocarsi la maglia iridata. Dal punto di vista teorico, un percorso che si addice alle caratteristiche di Diego Ulissi. Sarà il prosieguo di stagione a far capire se la teoria potrà tramutarsi presto in pratica.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.