Home Estero Svizzera: riprendono il lavoro anche le grandi

Svizzera: riprendono il lavoro anche le grandi

Ripresa, in Svizzera, per tutte le squadre della Raiffeisen Super League. In giornata, infatti, anche Sion e Young Boys hanno dato inizio alla preparazione invernale, chiudendo così le tradizionali vacanze natalizie.

Per il titolo, difficilmente verrà riaperto il discorso: 19 punti di vantaggio sulla seconda sono oggettivamente tanti e, a meno di un crollo dei gialloneri (e di una contemporanea primavera da record per una delle inseguitrici), non ci saranno sorprese.

Questo, perlomeno, è stato il senso dell’intervista rilasciata dal direttore sportivo del Basilea Marco Streller al Blick, alla riapertura della stagione da parte dei renani. “Ho letto le interviste fatte ad Ajeti e al nostro presidente (il primo ha detto di credere a un aggancio, mentre l’altro ha tenuto i piedi per terra – ndr). Conta l’esperienza di vita. Diciannove punti sono davvero tanti, e serve realismo: lottiamo per arrivare secondi. Paghiamo un brutto 2018, e adesso è necessaria un po ‘di umiltà.”

“Non siamo già proiettati alla nuova stagione: abbiamo ancora la Coppa, che è un obbiettivo importante, e la possibilità di qualificarci per i preliminari di Champions League, col secondo posto. Non cerchiamo rinforzi: la rosa è buona, lo ha dimostrato con le due vittorie a fine girone d’andata. Quindi Constantin può tranquillamente tenere con sé A Sion Kasami.”

“Abbiamo fatto delle modifiche nello staff. Nacho Torreño e Luis Suárez sono due grandi professionisti, al di là del fatto che non avevamo nulla contro chi faceva in precedenza il loro lavoro. Thomas Häberli (l’allenatore in seconda – ndr) ci ha lasciati in nome di una scelta in comune accordo con il club, dettata dalle proprie ambizioni di fare carriera.”

Torreño è un ritorno: aveva lavorato qua con Paulo Sousa, e tutti ricordano come, in quel periodo, nessun giocatore soffrisse di problemi muscolari. Lui è il compatriota sostituiscono Pascal Müller e Mathieu Degrange, che Raphael Wicky aveva portato a Basilea sei mesi fa. Troppe volte i rossoblù hanno subito gol negli ultimi minuti, e troppi gli infortunati: si prova, così, a cambiare.

A Zurigo sponda FCZ è invece arrivato il ventiduenne portiere (già all’Austria Vienna) Osman Hadžikić, ex nazionale U21 austriaco. Magnin, parlando con il Blick, ha detto che farà parte del gruppo che volerà in Turchia. Il contratto con il lettone Vanins, attuale secondo estremo difensore dei tigurini, scade quest’estate. C’è anche chi parla di un possibile rinnovo per un anno: si vedrà.

Ufficiale da stamattina, invece, come vi avevamo anticipato, l’arrivo a San Gallo di Simone Rapp. Chi dovrebbe partire è invece è l’ex Losanna Nassim Ben Khalifa, da tempo in rotta con il club. A tale proposito, Alain Sutter, dirigente dei Brodisti, ha così dichiarato al Blick: “Non siamo noi che non lo vogliamo più, ma lui che vuole andare via.” Il tecnico Zeidler è laconico: “Non è che ci siano problemi tattici o caratteriali tra noi: semplicemente, non segna.”

Il Blick, infine, prova a verificare un po’ di situazioni critiche delle compagini della massima serie, in ottica mercato. Lo Young Boys, ad esempio, potrebbe decidere di fare cassa cedendo uno dei suoi pezzi pregiati, vale a dire Sulejmani, attualmente in bacino di carenaggio per un infortunio. Altre posizioni fluide sono quelle di Marco Schönbächler dello Zurigo, che non sembra più fare parte dei piani di Ludo Magnin. Sull’altra sponda della Limmat, il direttore sportivo Mathias Walther vorrebbe monetizzare cedendo Doumbia. Fink, ovviamente, chiede un sostituto. Si parla di Reto Ziegler o di Daniel Pavlović, svincolato e che ha già vestito la maglia delle Cavallette. 

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.