Allsvenskan: le squadre iniziano la preparazione

In Svezia il tempo, in questo periodo, è piuttosto inclemente. Tuttavia, le squadre dell’Allsvenskan hanno ripreso, o stanno riprendendo, il lavoro atletico. Ovviamente, non all’aperto: ci si allena in campi sintetici al chiuso, in palestra o sotto i palloni. A gennaio, come da tradizione, le compagini svedesi prenderanno la strada dei paesi più caldi per proseguire i ritiri invernali.

C’è curiosità, ovviamente, da parte dei media locali. L’inizio della nuova stagione è lontano ma non troppo (la Svenska Cupen partirà quest’anno addirittura a metà febbraio), e la campagna di arrivi e partenze si annuncia interessante.

I campioni dell’AIK, innanzitutto. La notizia di mercato più importante è stata la partenza di Kristoffer Olsson per il Krasnodar. È guerra di cifre: secondo l’Expressen, gli Gnaget riceveranno quasi 50 milioni di corone (vale a dire circa 4.890.000 Euro) per il centrocampista. Sul proprio canale web, invece, i gialloneri hanno scritto di una cifra inserita in una forbice che va da 20 a 40 milioni. Il direttore sportivo Björn Wesström, sempre sul sito ufficiale, ha salutato con entusiasmo la cessione del giocatore: si tratta di denaro necessario per continuare a far crescere il club. “L’AIK ha acquistato, fatto crescere e ora ceduto Kristoffer Olsson. ‘Coffee’ ci ha regalato successi sportivo e ora anche mezzi finanziari importanti per continuare a sviluppare il club. Gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro.”

L’Hammarby ha un problema portiere. Wiland, prima di Natale, è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla, e non sarà sicuramente pronto per l’inizio stagione. Per l’ex estremo difensore del Malmö si parla addirittura dell’estate come data del presunto ritorno all’agonismo. Barny e soprattutto Hamad, inoltre, sono in scadenza di contratto. Sono arrivati, prima di Natale, Tim Söderström dal Brommapojkarna e Darijan Bojanić dall’Helsingborg.

Su di loro, così si è espresso il tecnico Billborn, parlando a Fotbollskanalen: “Tim è bravo con la palla al piede, sa lanciare oltre le linee. Non abbiamo in rosa nessun altro in grado di farlo. Può stare un po’ ovunque sul fronte di centrocampo. Darijan è anch’esso molto duttile: vedrò dove farli rendere al meglio. Anche lui ha i piedi buoni, ed è soprattutto per quello che lo abbiamo preso. Si tratta di metterlo nelle condizioni di usarli al meglio: sarà importante trovargli la posizione ideale sul campo.” Notizia di oggi per i Bajen: il terzino Paulsen, danese, è stato ceduto all’Ingolstadt, squadra della Bundesliga 2 tedesca.

L’ex capitano Kennedy Bakircioglu sta invece cercando un accordo con il suo vecchio club per trovare una nuova collocazione all’interno dello staff. Tuttavia, parlando con Fotbollskanalen, non ha escluso di poter continuare a giocare, magari con l’Assyriska in Superettan.

Rimanendo a Stoccolma, sponda Djurgården, si guarda al futuro: è stato infatti opzionato, dalle serie inferiori, il giovanissimo portiere Widell Zetterström, 20 anni, formato nelle giovanili della squadra bluceleste. Tuttavia, gli Järnkaminerna gli consentiranno di giocare ancora con il Lidingö. Bosse Andersson, il re indiscusso del calciomercato svedese, così ha riferito a Fotbollskanalen: “Si allenerà con noi, in modo da temere il contatto con la prima squadra, ma giocherà poi con il Lidingö. In questo modo, farà minuti ed esperienza.”

È invece tornato a Malmö dal prestito (ha infatti giocato la scorsa stagione con l’Häcken) l’attaccante Jeremeieff. Contrastanti le sue dichiarazioni, rilasciate ai colleghi di Fotbollskanalen: “Me ne sono andato da Malmö perché il ruolo di terzo attaccante dietro a Strandberg e a “Mackan” (Markus Rosenberg – ndr) non era di mio gradimento. Il mio desiderio è giocare titolare. Tuttavia, la responsabilità per non essere riuscito a farlo è mia, e della mia discontinuità. Ho lavorato su me stesso, facendomi aiutare sia a Malmö che con l’Häcken. Credo, ora, di avere acquisito fiducia nei miei mezzi.”

Con l’Häcken di Alm, l’attaccante ha messo a segno 9 gol e 5 assist in 15 incontri: un bottino niente male. “L’Häcken è arrivato di poco sotto alle prime. Ma, se guardi la rosa, non penso sia peggiore di quella del Malmö, anche se i biancocelesti restano un grande club. Paulinho, per esempio, lo scorso anno ha fatto vedere cos’è capace di fare, e anche Rasmus Lindgren ha giocato nel Malmö. Certo, è molto simile a Rasmus Bengtsson, ma possiamo davvero dire che sia peggiore di lui? Per concludere, credo di avere giocato in un’ottima squadra. Tuttavia, sono anche dell’idea che il Malmö sia forse il migliore club in Scandinavia, e sono certo che quest’anno faremo del nostro meglio per tornare a vincere.”

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.