Serie A, quanti giocatori in cerca di riscatto nel girone di ritorno

Non è bastato metà campionato per mettersi in mostra e ripagare le buone aspettative di inizio stagione: da Pastore a Caldara, passando per Destro e Lapadula, sono molti i giocatori dai quali ci si attende un cambio di marcia nel girone di ritorno.

 

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How many ♥️ for @flacojp27❓↖️

Un post condiviso da AS Roma (@officialasroma) in data:

Il più grande flop finora è senza dubbio Javier Pastore, accolto in pompa magna a Roma dopo il suo sbarco dal Paris Saint-Germain per oltre 24 milioni di euro. Chiamato a sostituire il partente Nainngolan, l’argentino è apparso fin da subito spaesato nel consueto 4-3-3 che ama proporre Di Francesco e che però non prevede il fantasista dietro le punte. Qualche tentativo di cambiare disposizione tattica senza successo e qualche infortunio di troppo hanno condizionato tutto il girone d’andata in cui è sceso in campo soltanto dieci volte con due reti e un solo assist.

 

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Allenamento di oggi #Training #ForzaInter #UefaChampionsLeague #UCL #TottenhamInter

Un post condiviso da Andrea Ranocchia (@andrearanocchiaofficial) in data:

Altro desaparecidos è il neroazzurro Ranocchia: l’arrivo in estate di de Vrij lo ha ulteriormente accantonato nella panchina dell’Inter, con Škriniar e Miranda sempre messi davanti all’ex capitano nelle scelte di Spalletti. La Serie A è ancora lunga, ma per Ranocchia le possibilità di scendere in campo saranno sempre pochissime e dovrà probabilmente giocarsi tutte le sue carte in Coppa Italia.

 

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Non si molla….mai 💪🏼 #allenamento #milan #milanello @acmilan

Un post condiviso da Riccardo Montolivo (@montolivo) in data:

Cambiando sponda del Naviglio non se la passa di certo meglio il Milan con Montolivo e Caldara che non sono mai scesi in campo; il primo è stato messo fuori rosa a inizio stagione, ma dopo i numerosi infortuni e squalifiche a centrocampo non è mai stato preso in considerazione con Gattuso che gli ha preferito Mauri e Bertolacci e adattando un terzino come Calabria a fare la mezzala. Discorso diverso per il difensore ex Juventus: dopo l’approdo insieme a Higuaín e acclamato come il miglior prospetto di difensore centrale del futuro italiano, Caldara ha disputato soltanto novanta minuti in Europa League e in campionato non è mai sceso in campo. Un infortunio lo ha sicuramente condizionato e ha recuperato più volte dopo delle piccole ricadute, per il girone di ritorno potrà essere un’opzione importante per la rincorsa alla Champions League del Milan.

Anche in casa della capolista Juventus c’è qualcuno che vorrebbe giocare di più nonostante Allegri faccia ruotare molto spesso i suoi uomini: si tratta di Leonardo Spinazzola, prelevato dall’Atalanta per 12 milioni e sempre lasciato in panchina. Il suo brutto infortunio al legamento crociato è ormai passato e lo stop di Cancelo avrebbe potuto concedergli qualche minuto, ma per ora il campo sembra essere lontano. Lo si rivedrà nel 2019 o sarà una stagione completamente da dimenticare per il terzino classe ’93?

 

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It’s match day! #alltogether @acffiorentina ⚜🖖🏻 #forzaviola💜

Un post condiviso da Cyril Thereau (@cyrilthereau77) in data:

Soltanto due campionati fa Cyril Théréau metteva segno 12 reti, ora per Pioli è un fantasma. Simeone ha passato un momento difficile prima di ritrovare il gol dopo tre mesi di astinenza, Pjaca non ha ancora trovato (e chissà se la troverà…) la forma migliore e in attacco i viola hanno a tratti faticato, ma il francese ex Chievo e Udinese ha collezionato soltanto 26 minuti in tutto il girone d’andata. A gennaio probabilmente chiederà la cessione, arrivato a 35 anni è giusto chiudere la carriera in modo diverso.

 

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Ringrazio la società per questa fantastica opportunità. Un saluto a tutti i tifosi blucerchiati. Ci vediamo presto, forza Doria! 🔵⚪️🔴⚫️⚪️🔵

Un post condiviso da Jakub Jankto (@jakubjanktojr) in data:

Anche le due squadre di Genova hanno qualche grattacapo da pelare: i rossoblu hanno in rosa un certo Lapadula, costato 13 milioni e sopravanzato da Piatek e Kouamé nelle gerarchie dei vari Ballardini, Juric e Prandelli. Il suo nome è accostato a diverse squadre, anche di Serie B e spetta all’attaccante peruviano decidere cosa sia meglio per il proseguo della sua carriera. La Sampdoria invece in estate ha acquistato Jakub Jankto dall’Udinese con la formula del riscatto obbligatorio (a 15 milioni): il ceco però non trova molto il gradimento di Giampaolo che non lo ha mai schierato titolare facendogli collezionare la miseria di 293 minuti in sole 11 presenze.

Se le sorprese di questo campionato sono state molteplici come Cragno, Piatek, Zaniolo e Mancini, anche le delusioni non sono da meno: metà stagione è trascorsa, ma il tempo per riscattarsi c’è ancora. Allenamenti, impegno, costanza e forza mentale sono gli ingredienti fondamentali per dare una sterzata a una Serie A finora incolore per questi flop inaspettati.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".