Cala il sipario in casa Fiorentina su un tristissimo 2018

Il match del Ferraris contro il Genoa ha calato il sipario sul 2018 della Fiorentina. Un anno da mandare in archivio il prima possibile non tanto per i risultati maturati, abbastanza deludenti, quanto per la tragica scomparsa di Davide Astori. Un episodio che ha segnato nel bene e nel male l’ambiente, più unito dopo quella disgrazia ma anche provato. Il dolore patito a marzo ha lasciato il passo a una rinascita viola che, spinta dall’orgoglio e dalla voglia di vincere per il compagno di squadra deceduto, ha tentato un’incredibile rimonta. Il lieto fine non è arrivato. Questa tragedia ha colpito nel profondo Firenze e il dolore riecheggia ogni domenica al 13′. Un applauso che testimonia l’amore e il rispetto della tifoseria verso uno sfortunato ragazzo.

Tornando al pareggio di Genova, la Fiorentina va dunque alla sosta invernale con rimpianti e amarezze. Tante anche nell’ultimo impegno dell’anno solare dove è arrivato l’ennesimo pareggio, l’ottavo di questo campionato; una gara conclusa con due legni colpiti, due gol clamorosamente sbagliati davanti la porta e proteste per un tocco di mano in area avversaria. L’Europa League è a quattro punti, ma serve svegliarsi per evitare di perdere definitivamente il treno.

Contro il Genoa dell’ex Cesare Prandelli, il tecnico Stefano Pioli ha proposte importanti novità. La prima è stata senza dubbio quella di inserire il giovane Christian Nørgaard davanti alla difesa permettendo a Veretout di tornare mezzala. Una scelta obbligata dalle condizioni di Benassi oppure un’anticipazione di ciò che vedremo nel girone di ritorno?

Al momento è difficile intuire cosa passa nelle idee del tecnico viola, però Pioli ci ha fatto capire che il girone di ritorno è terreno a lui favorevole per lanciare giocatori giovani e talentuosi. Bisogna aggiungere che questa Fiorentina è stata spesso criticata per le proprie difficoltà offensive, come lo stesso Pioli ha confermato, e alcuni di questi deficit sono legati proprio alla posizione più difensiva di Veretout. Il mercato di riparazione al momento non sembra presagire scintille. Insomma le argomentazioni esistono, quindi non c’è da stupirsi se a gennaio, contro la Sampdoria, Pioli riproponesse Veretout come mezzala.

Un appunto in chiave difensiva. Ceccherini ancora una volta è stato lasciato in panchina, preferendogli Milenkovic centrale e Laurini terzino. La prova del reparto difensivo viola è stata positiva contro Piatek e compagni. Le scelte di Pioli non hanno modo di essere contestate. C’è da dire che dispiace vedere troppo spesso in panchina l’ex difensore del Crotone, arrivato per essere l’alternativa in caso di assenza dei centrali. Questo ragazzo ha dimostrato sia con la maglia dei calabresi che con quella dei viola di possedere garanzie e di sapersi adattare ad altri ruoli. Ci auguriamo che il suo 2019 quindi sia ricco di minutaggi preziosi.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.