2018 ai titoli di coda: le vicende più strane accadute nel calcio quest’anno

Ci siamo, il 2018 è ormai a un passo dalla conclusione: ancora poche ore e in tutte le piazze si festeggerà la fine di questo anno per salutare l’arrivo di un 2019 che auguriamo a tutti essere ancora più bello e speciale. Ci sono stati momenti intensi, seri, a volte tragici, ma anche di grande gioia, di sorrisi. Ma ci sono stati episodi che ci hanno fatto sorridere per la loro assurdità o ironia: noi abbiamo raccolto alcuni dei migliori di questo 2018 che si appresta a finire.

STRANI MODI PER (NON) BATTERE LE RIMESSE LATERALI

Mancano pochi secondi alla fine di Iran-Spagna, ultima, delicatissima gara di un girone rimasto in bilico fino all’ultimo secondo. Gli asiatici, in svantaggio per 1-0, si erano ormai riversati in attacco per trovare il disperato pareggio e per conquistare una clamorosa qualificazione agli ottavi di finale di Coppa del Mondo: l’ultima occasione partiva da una rimessa laterale. A batterla si presentò Milad Mohammadi, che prese la rincorsa, ma in maniera del tutto imprevedibile partì in avanti facendo una capriola prima di lanciare il pallone in area. Una scena esilarante a cui assistettero milioni di persone in tutto il mondo, che iniziarono a far divulgare sui social il filmato. Peccato, però, che Mohammadi avesse deciso all’ultimo di bloccare il pallone, come se fosse stata una finta, tornando poi indietro per battere la rimessa laterale con una semplice e normale rincorsa lunga. Tutto inutile, in ogni caso: l’Iran perderà la partita, vedendo sfumare con grande rammarico il sogno di un colpo di livello storico.

AUTOGOL DA DIMENTICARE

Si sa che non tutti i portieri sono dotati di un buon piede. Giocatori come Neuer, Alisson o Ederson sono diventati dei modelli che in tanti cercando di imitare a tutti i livelli. Spesso con risultati disastrosi. E tra le autoreti più clamorose di quest’anno finisce certamente ai vertici quella realizzata qualche giorno fa da Filippo Perucchini, portiere dell’Ascoli ormai conosciuto da tutto il mondo per la sua gaffe: durante la sfida contro il Palermo, il giocatore riceve un passaggio sui piedi da un compagno, finta sull’attaccante, ma nel momento in cui si gira incespica sul pallone, facendolo finire direttamente in porta. Un momento da incubo per l’ex Bologna, con le telecamere che immortalano la sua disperazione, tanto da rimanere per diversi secondi in ginocchio e con le mani nei capelli.

QUELLA VOLTA IN CUI HO SCOPERTO DI ESSERE MORTO

Ha dell’assurdo quanto accaduto al Ballybrack, una piccola società dilettantistica della Leinster Senior League irlandese che lo scorso novembre si è improvvisamente ritrovata sulle prime pagine di numerosi giornali irlandesi per una notizia tragicomica: un ex giocatore, Fernando Nuno La Fuente, sarebbe stato dato per morto dal suo vecchio club in seguito a un incidente avvenuto in macchina. Un evento drammatico, che aveva spinto la LSL a rinviare anche la successiva partita tra il Ballybrack e l’Arklow Town, fino a programmare un minuto di silenzio. Peccato, però, che il La Fuente stesse benissimo e il ragazzo venne invaso da telefonate degli amici che gli annunciarono che era diventato una celebrità. Qualcuno sostiene che si fosse trattato di un macabro escamotage del Ballybrack per rinviare la partita a causa dei tanti assenti, ma alla fine è stato lo stesso club a fare chiarezza: si sarebbe trattata di una voce messa in giro da un membro dello staff che “stava affrontando diverse difficoltà personali, di cui nessuno del club era a conoscenza”.

UN’AZIONE, DUE CARTELLINI GIALLI

Lo scorso week-end, Marco Capuano del Frosinone è riuscito a compiere un’impresa che in Italia non si vedeva da quasi dieci anni, quando a realizzarla fu Tiberio Guarente: prendere due cartellini gialli e conseguente espulsione nella stessa azione. All’arbitro Rocchi non è sfuggito nessuno dei due interventi piuttosto duri del difensore, prima su Birsa e poi su De Paoli, e così è riuscito in pochi secondi a mettere fine alla sua partita.

CONVINCERE LA GIURIA CON LA FIGLIA

Nel finale della scorsa stagione, in Premier League si è assistito a un affascinante testa a testa tra Salah del Liverpool e Harry Kane del Tottenham per vincere la classifica marcatori. Una sfida così sentita dai due giocatori da essere pronti a strappare ogni gol possibile, anche grazie a un minimo tocco. È quanto accaduto proprio a Kane, che riuscì a convincere la Federazione a farsi assegnare un gol realizzato dagli Spurs contro lo Stoke City lo scorso 7 aprile e inizialmente assegnato a Eriksen. Come? Il giocatore, nella sua memoria, giurò nientedimeno su sua figlia che avesse deviato il pallone prima che finisse in rete. E il suo giuramento, piuttosto inconsueto in queste occasioni, fu creduto. Ma non fu comunque sufficiente per permettergli la vittoria del Premier League Golden Boot: Salah chiuderà la stagione a 32 gol, contro i 30 dell’inglese.

L’IRONIA SOCIAL DELLA ROMA

Negli ultimi tempi, il profilo Twitter della Roma è diventato famoso in tutto il mondo, tanto da essere spesso citato da altre società o tifosi di altra fede calcistica. Il motivo è semplice: i giallorossi hanno deciso di puntare fortemente sui social media per accrescere e diffondere il brand Roma in tutto il mondo. E qual è il modo migliore per essere citati? Essere ironici. E così il social media manager della squadra capitolina ha potuto cominciare a divertirsi sul serio, inventando sui social post e reazioni sempre più divertenti: dal nome di Malcom volutamente cancellato dalla formazione del Barcellona in occasione di un’amichevole a pochi giorni dal rifiuto del brasiliano di passare in giallorosso alle continue risposte ironiche agli altri account Twitter delle società, fino alla reazione senza controllo dopo il gol di Manolas che ha permesso alla Roma di eliminare il Barcellona in Champions League. Una scelta strategica divertente, ma che si è rivelata estremamente efficace, rendendo i giallorossi tra le società più cercate online.

NUOVE FACCE SULLE STERLINE

L’avventura dell’Inghilterra ai Mondiali di quest’anno sarà ricordata da tanti tifosi come un grande momento di rinascita per il movimento calcistico inglese. Pur non essendo arrivata la vittoria finale, la squadra di Southgate ha colpito il proprio pubblico per la bellezza e l’efficacia del proprio gioco, ma soprattutto per aver riportato un entusiasmo che non si vedeva da tanto tempo: non sorprende che i protagonisti di questa cavalcata siano stati applauditi per un mese intero, fino a diventare quasi degli eroi nazionali. E così, su Change.org è stata addirittura lanciata una petizione per una proposta a dir poco stravagante: far stampare le banconote da 50 sterline con la raffigurazione del difensore Harry Maguire, uno dei grandi protagonisti della Nazionale dei Tre Leoni, su un unicorno gonfiabile. La proposta ottenne migliaia di firme, superando anche il quorum per presentarla in Parlamento. Ma la petizione venne stroncata sul nascere dalla Banca d’Inghilterra: soltanto le persone defunte possono essere rappresentate sulle sterline.

UNO SCALDABAGNO COME MASCOTTE

Dopo un’amara retrocessione maturata la scorsa stagione in Premier League, il West Bromwich Albion è ripartito dalla Championship. E la gara inaugurale della nuova stagione è stata subito un incubo. Non solo per la sconfitta subita contro il certo non irresistibile Bolton, ma anche per aver scoperto la propria nuova mascotte: “Boiler Man”, uno scaldabagno con le gambe, rappresentante il nuovo, ricco sponsor dei Baggies Ideal Boilers. Una scena che ha fatto sorridere i tifosi di entrambe le squadre, soprattutto quando è entrato “in azione” ballando e partecipando agli allenamenti dei ragazzini durante l’intervallo.

 

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.