La prima in trasferta per i viola. Un regalo di Natale anticipato

Sabato la Fiorentina si è fatta il più bel regalo di Natale con la prima vittoria esterna della stagione. E per un traguardo del genere non poteva che esserci scenario migliore quale la Scala del calcio italiano: lo stadio San Siro di Milano. I viola hanno superato di misura il Milan, in emergenza a centrocampo, grazie a una singola, semplice invenzione di Federico Chiesa. Tre punti e classifica che riporta in alto la Fiorentina, facendole sognare ben saldamente l’Europa.

È stata una vittoria sudata fatta di pazienza e attenzione. Nonostante le tante assenze in fase di mediana tra i rossoneri, sono stati i padroni di casa a fare la partita mentre l’undici gigliato ha faticato a costruire azioni offensive e a trovare padronanza del centrocampo nella trequarti avversaria. La difesa solida ha fatto la differenza con il solito Vitor Hugo puntuale su ogni palla alta e Pezzella bravo ad annullare il connazionale Higuain. Quando sono mancati loro due ha provveduto il portiere Lafont a metterci una pezza: almeno tre interventi provvidenziali del giovane francese hanno sbarrato la porta ai padroni di casa rendendolo l’uomo partita. E poi c’è il salvataggio sulla linea di Milenkovic, degno di nota alla pari dei compagni di reparto. La gara di Milano è raccontata in questi dettagli, anzi no, ne manca solo uno: il gol di Chiesa appunto; ha colpito con il suo classico tiro, una prodezza che ha nel DNA e su cui Donnarumma ha potuto poco. Una rete che ha cancellato quella che fino a pochi minuti prima del gol era stata una prova incolore fatta di egoismo e tanti errori, una sonora bocciatura che nel giro di pochi secondi ha trasformato un cinque a un sette in pagella per Chiesa.

Archiviata questa pagina felice, è tempo di andare avanti con il prossimo capitolo. Quest’anno il calcio italiano non conosce festività e il 26 la Fiorentina ospiterà il Parma. Con altri tre punti in cascina si può fare un ulteriore balzo considerando che adesso la Champions League si trova a soli tre punti. Restare però con i piedi per terra e procedere un passo alla volta. Ci sono due partite all’orizzonte prima della lunga e inedita sosta di gennaio. 180’ prima del calciomercato in cui la Fiorentina per forza di cose dovrà intingere. Il girone di andata ha dimostrato uno squilibrio tra il reparto difensivo e un attacco povero di idee, perciò la dirigenza dovrà valutare tutte le opportunità e trovare rinforzi. Maxi Olivera, Eysseric e forse anche Thereau sono pronti con la valigia, mentre è lunga la lista di chi potrebbe venire. L’ipotesi Muriel sembra svanire, un’idea che non ha trovato l’appoggio della piazza, mentre si punta su due nomi interessanti come Gabbiadini e Stepinski. Si parla di centrocampo anche se quello appare l’unico reparto in eccedenza dell’organico viola. Una cosa è sicura, il campionato resterà fermo per qualche settimana, ma l’attenzione dei tifosi viola sarà sempre a mille in attesa di annunci che possano dare speranza.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.