La “solita” sfortuna del Tavagnacco

Tra le tante formazioni che militano nella Serie A Femminile quest’anno, una merita un’attenzione particolare, per il suo non essere affiliata a nessuna compagine maschile di grido e per rappresentare da anni il calcio femminile in Friuli e non solo: parliamo del Tavagnacco, squadra storica del calcio in rosa.

Come era ovvio pensare, visto l’abbondare di affiliazioni e di compagini sulla carta più forti, quest’anno il Tavagnacco si ritrova a metà classifica a lottare per una salvezza tranquilla (attualmente è al settimo posto a 11 punti, a sette punti dalla zona calda): la formazione friulana, nata nel lontano 1989, in Serie A Femminile da ben 18 anni e guidata al momento dal presidente Roberto Moroso, quest’anno però ha dovuto fare i conti una volta di troppo con la sfortuna.

La prima tegola che si è abbattuta sul Tavagnacco è stata quella dell’infortunio dell’attaccante marchigiana Elisa Polli, che ha rimediato una distrazione del collaterale del ginocchio destro con la Nazionale Under 19 femminile durante il match disputato dalle azzurrine contro la Bulgaria. Poco dopo è arrivata la “frattura scomposta della diafisi omerale in presenza di una documentata e pregressa cisti ossea costituzionale” per la centrocampista Caterina Fracaros, rimediata nel corso della partita contro l’Atalanta Mozzanica. A quel punto la società ha deciso di correre ai ripari tesserando Federica Cavicchia, centrocampista classe 1998 provieniente dallo Zurigo che ha vestito la maglia della Nazionale Azzurra Under 17, conquistando il terzo posto nel Campionato europeo di categoria nel 2014 e il terzo posto ai Mondiali in Costa Rica.

Ma, si sa, le sfortune non vengono mai da sole ed è stato il turno del portiere titolare classe 1998 Alessia Piazza, che si è infortunata in ritiro con la Nazionale Under 23 Femminile rompendosi il legamento crociato del ginocchio: a questo infortunio si devono sommare anche quelli della giovane attaccante Veronica Benedetti, del difensore Elisa Donda (anch’esso subito nel ritiro della Nazionale di appartenenza) e dell’attaccante Sofia del Stabile.

La società friulana, come ha informato il vicepresidente Domenico Bonanni, ha deciso di correre ai ripari facendo alcuni acquisti: prima ha ingaggiato l’attaccante finlandese 21enne Heidi Kollanen proveniente dal PK-35 Vantaa, squadra vincitrice della Naisteen Liga e con diverse presenze in Nazionale, e poi ha acquisito le prestazioni sportive del portiere statunitense classe 1994 Anna Rosa Buhigas, proveniente dalla squadra cipriota del Barcelona FA e con esperienze pregresse nel Verona.

Sembra di ripetere il disastroso inizio stagione del 2016-2017, quando ci fu un inizio altrettanto tremendo, quando si infortunarono in sequenza Nicole Peressotti, difensore classe 1998 e capitano della Under 19 Femminile, Sara Penzo, Alice De Val e Federica Veritti, che si ruppe il legamento crociato del ginocchio durante il raduno della Nazionale Under 19 Femminile. Questo a ennesima testimonianza che il Tavagnacco ha sempre pagato un conto salatissimo alle nazionali giovanili, avendo in rosa sempre puntato sui giovani talenti.

Dopo tanta sfortuna, però, arriva una bella notizia: nei giorni scorsi è stato trovato l’accordo tra il Tavagnacco e l’Udinese Calcio per disputare, domenica 16 dicembre alle 12.30, la gara di cartello contro la Juventus. Si ripete quindi il felice esperimento della scorsa stagione, quando alla Dacia Arena il 27 gennaio 2018 arrivarono 5 mila persone per assistere alla sfida tra Tavagnacco e Juventus. Una vetrina per tutto il calcio femminile e una grande occasione di mettersi in mostra per il Tavagnacco, come afferma il presidente Moroso: “Ringraziamo l’Udinese Calcio per l’opportunità data che rappresenta un’occasione di crescita per il calcio femminile nonché il coronamento di una carriera per molte delle nostre giocatrici più esperte: penso al capitano Elisa Camporese, ma anche alle altre ‘colonne’ della squadra Maria Zuliani, Gloria Frizza, Chiara Cecotti”.

Gli fa eco il direttore generale dell’Udinese, Franco Collavino: “La Dacia Arena è la casa dell’Udinese Calcio, ma è anche la casa dello sport friulano e di questo andiamo molto fieri. È la giusta vetrina per una squadra come il Tavagnacco che, dopo 18 anni consecutivi di Serie A, rappresenta un’eccellenza da valorizzare. La risposta dei tifosi friulani l’anno scorso per questo evento è stata splendida: più di cinquemila persone allo stadio e un’atmosfera che ha lasciato uno splendido ricordo in chi ha avuto la fortuna di essere presente. Per questo, a nome mio e di tutta l’Udinese Calcio, faccio l’in bocca al lupo alle atlete del Tavagnacco e invito tutti gli sportivi alla Dacia Arena per sostenerle in un match dal grande appeal sia per il movimento femminile che per il calcio in generale”. E allora, cento di questi giorni, Tavagnacco (al netto degli infortuni, s’intende!).

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.