Audero salva la Sampdoria con le sue parate e il derby di Genova finisce 1-1

È Emil Audero l’uomo partita del derby di Genova numero 117. Il giovane portiere polacco classe 1997 della Sampdoria infatti compie tre parate decisive, in particolare straordinaria è quella a inizio ripresa sul colpo di testa di Kouamé.

La Sampdoria parte meglio e trova immediatamente il gol del vantaggio col colpo di testa di Quagliarella, lasciato colpevolmente libero di colpire di testa al centro dell’area piccola. A questo punto però i blucerchiati vanno in letargo e subiscono il pareggio del Genoa al 18′. Andersen, che risulterà essere il peggiore in campo, stende in area Piątek: calcio di rigore ineccepibile e trasformazione del polacco, che torna a segnare dopo cinque partite di digiuno e sale a quattordici reti in altrettante partite ufficiali in Italia. I rossoblù prendono in mano il gioco asfissiando gli avversari sul piano fisico, ma troveranno sulla loro strada un fenomenale Audero: il portiere blucerchiato infatti si trasforma in Superman e dici di no prima a Rômulo (il quale però poteva fare meglio nell’occasione), poi a Piątek e infine a Koumé con la parata più bella di tutte. Jurić viene espulso per proteste e negli ultimi venti minuti i rossoblù calano drasticamente. La Sampdoria però non è pervenuta vicino alla porta di un inoperoso Radu e la partita si trascina così verso verso l’1-1 finale senza più emozioni.

Per le due squadre l’importante era non perdere visto che arrivavano entrambe da tre sconfitte consecutive, cosa che è puntualmente avvenuta. Secondo derby consecutivo quindi che finisce in parità, dopo lo 0-0 del girone di ritorno della scorsa stagione. I rammarichi più grandi però sono sicuramente per il Genoa, che, nonostante abbia avuto le occasioni più importanti e ci abbia provato con maggior decisione, non riesce a battere la peggior Sampdoria degli ultimi cinque derby.

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Nato a Genova, dove vive attualmente. Ama molti sport tra cui basket, calcio, football americano e tennis. Segue il calcio italiano, europeo e sudamericano, con una forte passione per il campionato argentino.