SBK, nei primi test Rea è già un martello

Leggenda narra che Eddy Merckx non lasciava agli altri corridori nemmeno i traguardi volanti dove il premio era al massimo un prosciutto o un cesto di frutta e questo aveva ampliato – se ce ne fosse stato ancora bisogno – il mito del Cannibale ancora oggi ben noto a tutti gli appassionati di sport. Forse è proprio così, i pluri-vincitori in ogni disciplina sportiva hanno nel DNA il concetto di competizione e il desiderio di vincere in qualunque cosa essi gareggiano.

In questa particolare categoria, rientra sicuramente Jonathan Rea. Il nordirlandese della Kawasaki, da quattro anni dominatore assoluto della SBK, ha subito voluto imporre il suo marchio per la stagione 2019 fin dai primi test invernali, tenutisi sul circuito di Aragon (Spagna) la scorsa settimana. Test che avrebbero dovuto essere spalmati su tre giorni, ma che alla fine hanno visto la loro efficacia solo nel primo, l’unico disputato sull’asciutto.

Ebbene, nell’unico giorno utile, Rea, per non saper nè leggere nè scrivere, ha stampato un 1’49″668, appena un decimo superiore al tempo da lui staccato nella GP di Aragona 2018. Una prestazione cronometrata che in un test bisogna sempre prendere con il beneficio di inventario, ma che comunque la dice lunga sul potenziale di Rea e della sua Kawasaki Ninja.

Comunque, dai test di Aragon sono arrivate buone notizie per Yamaha e Ducati. I piloti della Casa del Diapason, Lowes e Van den Mark, si sono piazzati subito dietro a Rea e hanno mostrato buoni sviluppi dal punto di vista del nuovo telaio. Mentre Chaz Davies ha tenuto a battesimo la nuova Panigale V4, quella a quattro cilindri che dovrebbe essere decisamente più competitiva rispetto alla V2 che l’ha preceduta. E l’inglese si è detto molto soddisfatto della nuova arrivata, che è equipaggiata con ali aerodinamiche che tanto hanno fatto parlare e discutere, ma che la FIM ha dichiarato legali (sebbene non più modificabili). Non ha girato invece la nuova BMW.

Per vedere all’opera la moto tedesca (e rivedere tutte le altre) l’appuntamento è per il 26 e 27 novembre in quel di Jerez de la Frontera.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.