RPL 2018/2019: l’Arsenal Tula

Il massimo campionato russo è ormai alle porte e Mondosportivo vi porta alla scoperta di ciascuna delle sue partecipanti. Oggi tocca all’Arsenal.

LA COMPLESSITA’ DELLA RICONFERMA-Ci sono volute alcune stagioni perché l’Arsenal si togliesse di dosso la nomea di “saliscendi” e diventasse una squadra meritevole della massima serie. Tula è una piazza che ama il calcio, ancor più di centri maggiormente popolosi. Dopo lo strabiliante settimo posto, però, i cannonieri si trovano in una situazione inusuale, ovvero quella di essere in grado di confermarsi a certi livelli. La rosa non sembra adeguata, ma l’arrivo di un buon allenatore come Oleg Kononov può dare respiro a una compagine la cui salvezza è tutt’altro che scontata.

LA DIFESA: VOTO 6,5-I cannonieri puntano forte sulla retroguardia per garantire stabilità all’intera formazione. Tra i pali il titolare dovrebbe essere il nuovo arrivato Artur Nigmatullin, anche se Mikhail Levashov può giocarsi le sue carte. Sulle fasce la spinta è assicurata con il capitano Kirill Kombarov (fratello di Dmitry, di proprietà dello Spartak Mosca), Anri Khaghush, che vanta presenze in Champions League col BATE Borisov e Gia Grigalava, stantuffo georgiano (dal passaporto russo) ormai più che noto nel panorama della Russian Premier League per i suoi passati con Fc Mosca e Anzhi. In mezzo Maksim Belyaev è sicuro del posto, mentre l’altra maglia sarà contesa dall’iberico Alvarez, dal bulgaro Aleksandrov e dal russo Denisov.

IL CENTROCAMPO: VOTO 6,5-Reparto ben assortito, anche se manca ancora qualche nome per alzare il livello. Sono passati i tempi dei vari Smirnov e Vlasov, stavolta a giostrare la transizione dalla fase difensiva a quella difensiva c’è il serbo Goran Causic, coadiuvato dal nuovo arrivato Georgi Kostadinov, bulgaro prelevato dal Maccabi Haifa. La qualità è garantita da Sergey Tkachev, in prestito dal CSKA e da Igor Gorbatenko, ex Spartak. Spazio anche alle sgroppate di Kantemir Berkhamov.

L’ATTACCO: VOTO 5-Le partenze di Dzyuba e Djordjevic, tornati a San Pietroburgo dopo la scadenza del prestito, hanno mutato in modo drastico le velleità offensive della compagine di Tula. Lo zambiano Kangwa rappresenta un’incognita totale mentre Sikoev è un elemento della squadra riserve. Dopo una grandissima annata l’Arsenal rischia di dover fronteggiare nuovamente l’atavica sterilità offensiva che ha caratterizzato le prime esperienze nella massima serie.

LA STELLA:SERGEY TKACHEV-Ottimo prospetto mai definitivamente sbocciato, Tkachev è sicuramente il calciatore con maggiore qualità. Le grandi, però, non se la sono mai sentita di puntare su di lui e sia Lokomotiv che CSKA lo hanno sempre ceduto in prestito. Arriva da una discreta esperienza a Samara, dopo essersi messo in mostra al Kuban. A ventinove anni Tula potrebbe rappresentare l’ultimo treno, sempre che lui ci creda ancora.

L’ALLENATORE: OLEG KONONOV-Un po’ a sorpresa il bielorusso ritorna in corsa dopo le esperienze a Krasnodar e a Grozny. Kononov, soprattutto con i neroverdi, ha dimostrato di poter creare amalgama a un gruppo, conferendo idee di gioco ben precise. Tula rappresenta per lui un banco di prova abbastanza rischioso.

IL MERCATO- Tante cessioni pesanti e pochi rinforzi. Per il momento il voto è negativo.

Acquisti: Artur Nigmatullin (p, Amkar Perm), Georgi Kostadinov (c, Maccabi Haifa), Maksim Mashaev (c, Luch Vladivostok, fp), Vladislav Ryzhkov (c, Tambov, fp), Aleksandr Stolyarenko (d, Rotor Volgograd, fp)

Cessioni: Vladislav Ryzhkov (c, Sibir Novosibirsk), Maksim Mashaev (c, Luch Vladivostok), Aleksandr Stolyarenko (d, Tyumen’), Alexanderu Bourceanu (c, svincolato), Ilia Maksimov (c, svincolato), Federico Rasic (a, svincolato), Igor Shevchenko (a, svincolato), Stoppila Sunzu (d, Lille, fp), Artem Dzyuba (a, Fc Zenit, fp), Ivan Novoseltsev (d, Fc Zenit, fp), Igor Obukhov (p, Fc Zenit, fp), Habib Maiga (c, Saint Etienne, fp).

LA FORMAZIONE TIPO- La rosa decisamente esigua facilita il compito di Kononov, e il nostro di provare a intepretare le sue scelte.

Per consultare le schede già pubblicate clicca sul nome della squadra:
URAL EKATERINENBURG
RUBIN KAZAN

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan.