Russia 2018 – Coutinho illumina, Paulinho e Thiago Silva spengono le speranze della Serbia. A Mosca è 2-0 per la Seleçao

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Doveva vincere e ha vinto. Il Brasile realizza un gol per tempo e supera la Serbia, a cui non basta tanta buona volontà e qualche buona occasione. Pur non giocando una partita spettacolare la Seleçao si qualifica così per gli ottavi, dove troverà il Messico. Di Paulinho e Thiago Silva le reti che decidono il match.


SERBIA-BRASILE 0-2

35′ Paulinho, 67′ Thiago Silva


SERBIA
(4-2-3-1) 
1 Stojković
2 Rukavina
15 Milenković
13 Veljković
11 Kolarov
20 Milinković-Savić
21 Matić
22 Ljajić (↓ 75')
10 Tadić
17 Kostić (↓ 82')
9 Mitrović (↓ 89')
All. Krstajić

Sostituzioni
7 Zivković (75')
18 Radonjić (82')
19 Jović (89')
BRASILE
(4-1-4-1) 
1 Alisson
22 Fágner
2 Thiago Silva
3 Miranda
12 Marcelo (↓ 10')
5 Casemiro
19 Willian
15 Paulinho (↓ 66')
11 Coutinho (↓ 80')
10 Neymar
9 G.Jesus 
All. Tite

Sostituzioni
6' Filipe Luis (10')
17 Fernardinho (66')
8 Renato Augusto (80')

(aggiorna il live premendo F5)

Tutto pronto alla Spartak Arena di Mosca, dove andrà in scena l’ultima partita del girone E, di fronte Serbia e Brasile. La classifica, in questo momento, sorride ai verdeoro, a cui basta un pareggio per accedere agli ottavi di finale. Un’eventuale sconfitta, però, permetterebbe ai serbi di scavalcarli in classifica e a quel punto Neymar e compagni dovrebbero sperare che la Costa Rica batta la Svizzera. Si prospetta una gara ricca di emozioni, tra poco il via alle ostilità.

Comincia a fare subito sul serio il Brasile, che prende d’assalto la difesa serba con la velocità di Neymar. La Serbia prende le dovute contromisure, provando a palleggiare e a venire fuori con disinvoltura. Al 10′ Tite è costretto a fare il primo cambio, visto l’infortunio di Marcelo, che viene sostituito da Filipe Luis. La gara è agonisticamente interessante, anche se nel primo quarto d’ora non si notano particolari occasioni da gol. Tanti i cross, da parte di entrambe le formazioni, ma pochi grattacapi per i due portieri. La Seleçao è troppo spesso schiava dei suoi funamboli, che in zona d’attacco ritardano l’azione e non permettono alla squadra di velocizzare il gioco. Tuttavia la prima vera palla-gol dell’incontro finisce sui piedi di Neymar, che trova sulla sua strada uno Stojković attento a deviare. Il fuoriclasse del Paris Saint-Germain si traveste poi da assistman, ma Gabriel Jesus cincischia in area e si fa ribattere dalla difesa serba. Dall’altra parte è Mitrović a barcamenarsi, Tadić lo serve a centro area ma l’ariete del Newcastle alza troppo la mira in acrobazia. Al 35′ il Brasile riesce a sbloccare la partita: lancio illuminante di Coutinho, inserimento di Paulinho e tocco sotto che fulmina il portiere avversario. L’1-0 rinvigorisce i brasiliani, che al momento, visto il vantaggio svizzero, chiuderebbero primi nel girone per differenza reti. Di contro la Serbia, punta nell’orgoglio, spinge a testa bassa. Lo fa però con poca precisione, soprattutto quando si tratta dell’ultimo passaggio. L’ultimo sussulto lo regala ancora Neymar: destro a giro che termina a lato. Si va così al riposo con il Brasile in vantaggio di un gol.

Al via la ripresa. Nonostante sia sotto di una rete, la Serbia parte con il freno a mano tirato, mentre il Brasile, con un Neymar più vicino a Gabriel Jesus prova ad addormentare la gara per poi risvegliarla quando trova gli spazi giusti. In contropiede si invola Ljajić, ma all’ultimo non riesce a servire Tadić e così sfuma una situazione potenzialmente pericolosa. Sempre in azione di contrattacco stavolta è la Seleçao a sfiorare il gol del raddoppio: Stojković diventa un muro invalicabile per Neymar, che trova sulla sua strada il portiere del Partizan. Sull’altro fronte Mitrović continua a graziare la difesa brasiliana, toccando debolmente di testa ad Alisson battuto. Nemmeno Milinković-Savić riesce a riaprire il match, dopo un’azione insistita il suo destro da fuori termina a lato. La Serbia aumenta i giri del suo motore, l’occasione capita ancora sulla testa di Mitrović che però non riesce ad angolare. E così, gol sbagliato, gol subito: a raddoppiare, per i brasiliani, è Thiago Silva che su angolo inzucca alle spalle di Stojković. Una mazzata per gli uomini di Krstajić, a cui servirebbero tre reti per ribaltare l’incontro. Per il Brasile si aprono delle vere e proprie praterie e, ogni qual volta la Serbia riparte è Casemiro a rintuzzare ogni tentativo. Col passare dei minuti la manovra verdeoro diventa sempre più lenta e palleggiata, anche se a volte sfocia nell’accademia. Tite si copre, facendo uscire un Coutinho anche oggi decisivo e facendo entrare Renato Augusto. Entriamo negli ultimi cinque minuti di gara, con il Brasile che tiene palla raffreddando ogni velleità della Serbia. Gli ultimi giri di orologio non servono a cambiare il risultato, l’ultimo tentativo serbo è del neo entrato Zivković ma è troppo largo per impensierire Alisson. Con un gol per tempo il Brasile regola la Serbia e si regala il passaggio del turno da prima della classe. 

SERBIA-BRASILE  0-2  (0-1)

Serbia (4-2-3-1): Stojković 6.5; Rukavina 5.5, Veljković 6, Milenković 5.5, Kolarov 5.5; Matić 5.5, Milinković-Savić 5; Ljajić 6 (75′ Zivković sv), Tadić 6, Kostić 5.5 (82′ Radonjić sv); Mitrović 5 (89′ Jović sv). A disp.: Rajković, Dmitrović; Tošić, Milivojević, Spajić, Ivanović, Prijović, Rodić, Grujić. All.: Krstajić 6.
Brasile (4-1-4-1): Allison 6; Fagner 6.5, Thiago Silva 7, Miranda 6, Marcelo sv (10′ Filipe Luis 5.5); Casemiro 6.5; Willian 6, Paulinho 6.5 (66′ Fernandinho 6), Coutinho 7 (80′ Renato Augusto sv), Neymar 6; G. Jesus 5.5A disp.: Cassio, Ederson; Geromel, Marquinhos, Fred, Firmino, Taison. All.: Tite 6.5.
Arbitro: Faghani (Iran)
Marcatori: 35′ Paulinho, 67′ Thiago Silva
Note – Ammoniti: Ljajić, Matić, Mitrović (S)

Simone Galli
Simone Galli
Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.

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