Playoff Serie A – le conferenze degli allenatori dopo EA7 Milano-Betaland Capo d’Orlando

Terminata da pochi minuti la gara-1 del primo turno playoff, gli allenatori di EA7 Milano e Betaland Capo d’Orlando sono intervenuti nella consueta conferenza stampa post partita per commentare il risultato finale (80-87) e la prova dei propri ragazzi.

Queste le parole di coach Gennaro Di Carlo:

“Ci troviamo in una situazione inaspettata, non facile da gestire. Io sono alla mia prima esperienza ai playoff e ora mi trovo avanti 1-0 nella serie con Milano. Oggi siamo stati bravi a rispettare il piano partita, e penso che tutti dal primo all’ultimo abbiano dato un contributo fondamentale”;

“Questa prima gara ai playoff per me è stata davvero emozionante, e non solo per il risultato finale. Il problema al ginocchio di Archie? Davvero troppo presto fare qualche considerazione, domani mattina sapremo bene”;

“Dopo questa vittoria non ci sentiamo di avere più pressione addosso. Noi da novembre stiamo giocando sotto pressione e siamo riusciti ad alzare continuamente l’asticella. Abbiamo tanti veterani che sono giocatori abili e maturi per poter gestire questa situazione. Oggi ad esempio l’ostacolo più importante era riuscire ad avere un buon approccio mentale alla partita, poi si sarebbe potuto anche perdere. Con la concentrazione e l’attenzione giusta siamo poi riusciti a ottenere anche questo grande risultato”.

Di seguito invece le principali dichiarazioni di coach Jasmin Repesa, allenatore dell’EA7 Milano:

“Quando si finisce il primo tempo con diciotto palle perse e con più tiri da tre che da due è difficile vincere una partita. Capo d’Orlando ha giocato molto bene questa sera e ci è stata superiore. Tutto ciò che avevamo preparato per la partita non è stato messo in atto, fin dal 6-0 iniziale che mi ha costretto subito a fermare la gara. Abbiamo commesso tanti soliti errori: alla mia squadra ho spiegato chiaramente che in questa serie dovremo riuscire ad arginare i loro tiri in transizione – avendo loro tanti tiratori che amano questo tipo di soluzione”;

“Sanders? Deve tornare a correre e ad allenarsi, ci vorrà ancora del tempo perché sia pronto”.