Lega Pro Girone C – Il riepilogo della 26/a giornata

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La settima giornata del girone di ritorno può segnare una svolta per l’ambita corsa all’unico posto che garantisce la promozione in Serie B. I risultati che ne vengono fuori avvantaggiano due squadre sulle altre, Lecce e Foggia, che aprono così uno spiraglio di luce tra sé e le inseguitrici.

Su un campo non facile e contro un’avversaria che si sta giocando la salvezza i giallorossi vincono e mantengono la vetta. Il Lecce espugna, quindi, il Granillo di Reggio Calabria e lo fa con una rete di Doumbia a inizio ripresa, dopo che Coralli aveva pareggiato il vantaggio iniziale dei salentini con Marconi. Ma il vero big match del turno è stato giocato in serata, allo Zaccheria. Al Foggia basta un tempo per annichilire le speranze del Matera: i rossoneri dal 20′ al 40′ ne segnano tre e prima di rientrare negli spogliatoi gli ospiti si ritrovano anche con un uomo in meno, vista l’espulsione di Armellino. Nella ripresa i pugliesi gestiscono il vantaggio, inutile la rete di Iannini nel finale. Per gli uomini di Auteri si tratta della terza sconfitta consecutiva, ora il Foggia è a 4 lunghezze. La Juve Stabia mette fine a un inizio 2017 non proprio propizio con la prima vittoria nel nuovo anno, espugnando il Razza di Vibo non senza difficoltà: solo nel finale arriva la rete di Morero che regala alle vespe i tre punti.

Continua la splendida cavalcata della Virtus Francavilla, che batte il Cosenza al Giovanni Paolo II. I salentini arrivano a quota sette vittorie di fila casalinghe e allungano in classifica proprio sui silani. Espulso nel finale Letizia. Calabresi raggiunti in classifica dall’Unicusano Fondi che ha la meglio sul Monopoli al Purificato, accademici ancora imbattuti nel 2017 e sabato prossimo andranno a far visita proprio al Cosenza, al San Vito-Marulla. Si apre con una sconfitta la nuova gestione Bucaro, sedutosi sulla panchina biancoverde da meno di una settimana.

La Fidelis Andria perde la prima partita dell’anno solare cedendo in casa alla Casertana, risultato a sorpresa questo, se consideriamo il cammino delle due squadre nelle ultime uscite. Esordio senza reti per Petrone sulla panchina del Catania, al Massimino finisce in parità la sfida con il Taranto, una partita avara di emozioni che fa ristagnare ancora gli etnei in classifica.

Il Siracusa batte il Melfi al De Simone, buon passo in avanti per gli azzurri in classifica, è notte fonda invece per i lucani, arrivati alla decima sconfitta consecutiva e ultimi in graduatoria. La panchina di Bitetto è a forte rischio. Con due reti nel primo tempo la Paganese sbriga la pratica Messina, per gli azzurrostellati tre punti importanti mentre per i siciliani arrivano (almeno) buone notizie societarie con la nomina, in serata, di Proto come nuovo presidente. La sfida salvezza del Ceravolo va ai padroni di casa del Catanzaro sull’Akragas, decide una rete di Giovinco nel finale di partita.

Lega Pro Girone C, 26/a giornata

Sabato 18 febbraio 2017
Catania-Taranto  0-0
Catanzaro-Akragas  1-0  89′ Giovinco
Fidelis Andria-Casertana  0-2  17′ Rainone, 80′ Corado
Foggia-Matera  3-1  20′ Agazzi (F), 35′ Deli (F), 40′ aut. Mattera (F), 77′ Iannini (M)
Paganese-Messina  2-0  30′ Alcibiade, 41′ Firenze
Reggina-Lecce  1-2  21′ Marconi (L), 28′ Coralli (R), 48′ Doumbia (L)
Siracusa-Melfi  3-1  17′ Scardina (S), 50′ Marano (M), 84′ De Silvestro (S), 90′ De Respinis (S)
Unicusano Fondi-Monopoli  1-0  59′ Tiscione
Vibonese-Juve Stabia  0-1  78′ Morero
Virtus Francavilla-Cosenza  1-0  49′ Ayina

La classifica dopo la 26/a giornata
Lecce55
Foggia53
Matera49
Juve Stabia48
Virtus Francavilla45
Cosenza38
Unicusano Fondi38
Fidelis Andria37
Catania36
Casertana36
Siracusa35
Paganese30
Monopoli29
Messina27
Taranto25
Akragas24
Catanzaro24
Reggina23
Vibonese19
Melfi17
Penalizzazioni: Melfi, Unicusano Fondi -1; Casertana -2; Catania -7
Vito Coppola
Vito Coppola
Telecronista e opinionista radio/TV, già a SportItalia e addetto stampa di diverse società. Non si vive di solo calcio: ciò che fa cultura è la fame di sapere, a saziarla il dinamismo del corpo e del verbo.

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