Formula 1, GP Bahrain: nelle libere del venerdì, torna il dominio Mercedes

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Le prove libere del venerdì, in Bahrain sul circuito di Sakhir, riconsegnano alla Formula 1 la trama delle ultime due stagioni: Mercedes imprendibili, con un certo equilibrio scendendo verso metà gruppo. Ovviamente assente James Allison, colpito dal grave lutto della perdita della moglie: le operazioni in pista per la Ferrari saranno diretta esclusivamente da Jock Clear. Per quanto riguarda le gomme, ricordiamo la scelta aggressiva delle Mercedes (un solo treno di medie, sei soft e sei supersoft) contro quella più prudente della Ferrari (3 medie, 4 soft, 6 supersoft).

La prima sessione di libere (FP1), corsa ancora con la luce, è iniziata con un meteo insolito per il deserto: alla pioggia degli ultimi due giorni segue oggi un cielo coperto, per quanto non minaccioso. Esordio in pista non solo per Stoffel Vandoorne, chiamato a sostituire Alonso lungo tutto il finesettimana, ma anche per il terzo pilota della Force India, Alfonso Celis jr., che stazionerà nelle retrovie fino a fine sessione.

Nel corso dell’ora e mezza, sono tre solo tre le cose degne di nota: il guasto alla borraccia di Vettel, che ha costretto il pilota tedesco a un rientro anticipato ai box; il record di Rosberg, che batte la pole position dell’anno scorso fermando i cronometri a 1′32″294, rifilando mezzo secondo a Hamilton e quasi due secondi a Räikkönen, seguito dalle Red Bull; e infine il passo-gara mostrato dalle Ferrari, che a parità di gomme erano su tempi simili alle Mercedes (che però le avevano lievemente più usurate).

Nella seconda sessione, svoltasi al calar del sole e quindi in potenziale condizione da qualifica e gara, a dominare sul giro secco è ancora Rosberg, che scende fino a un impressionante 1′31″001; le uniche preoccupazioni, per le frecce d’argento, vengono dall’usura delle gomme, che nei treni più morbidi sembra piuttosto accentuata. Ma la Ferrari non ha comunque motivo per sorridere: staccato un buon 1′32″650 a inizio sessione (a circa 4 decimi dal battistrada Rosberg), verso la fine Vettel ha dovuto parcheggiare la macchina in pista a causa di un problema meccanico (forse al semiasse, al dado o al mozzo della ruota posteriore sinistra): l’affidabilità della rossa è ancora da scoprire, in questo 2016.

Da rilevare anche come Kimi Räikkönen (che su questo circuito conta 7 podi), nel corso della giornata, abbia dovuto sostituire diverse componenti dell’unità motrice, forse perché a rischio dopo la rottura del turbo nella gara di apertura. Domani, nelle terze libere, la Williams dovrebbe provare il nuovo musetto sulla vettura di Massa, in attesa delle qualifiche che si terranno alle 17 (ora italiana) ancora col discusso formato della sedia rovente.

Pietro Luigi Borgia
Pietro Luigi Borgia
Cofondatore e vicedirettore, editorialista, nozionista, italianista, esperantista, europeista, relativista, intimista, illuminista, neolaburista, antirazzista, salutista – e, se volete, allungate voi la lista.

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