MondoPallone Racconta… Cruyff dalla A alla Z

Johan Cruyff (anche se la grafia corretta è Cruijff) ha lasciato questa terra lo scorso 24 marzo all’età di 68 anni. Un personaggio incredibile, che come pochi altri uomini di calcio ha tracciato un solco profondissimo. Lo ricordiamo con un alfabeto commemorativo. Riposa in pace, “Profeta del gol”.

Cruyff dalla A alla Z

A come Ajax

Senza dubbio è il calciatore biancorosso più grande di tutti i tempi. Debutta il 15 novembre 1964, vi giocherà fino all’agosto 1973 e poi tra il 1981 e il 1983. 365 presenze e 267 reti totali, secondo cannoniere di sempre dietro van Reenen. Siede sulla panchina dei lancieri tra il 1985 ed il 1988.

Cruyff Ajax
Con la maglia dell’Ajax

 

 

 

 

 

 

B come Barcellona

Nel 1970 si promette al Presidente blaugrana Montal: nel 1973 smuove mari e monti per essere accontentato e passa al Barcellona. Dal 1973 al 1978 gioca in Catalogna, vincendo solo 2 trofei. Ma si rifà abbondantemente da tecnico tra il 1988 ed il 1996, conquistandone altri 11: cifra superata solo da Guardiola.

C come Cuore

Fumatore incallito, comincia ad avere problemi di salute durante il periodo come allenatore del Barça. Negli anni ’90 subisce alcuni infarti che lo allontanano dalla sigaretta, ma che non gli evitano l’impianto di due by-pass coronarici. Ha prestato la sua immagine per una campagna antifumo.

D come Danny

Al matrimonio del compagno di squadra Keizer conosce Diana Margaret “Danny” Coster, figlia di Cor Coster, ricchissimo commerciante di diamanti che in seguitò diventa suo manager. La coppia si sposa nel 1968, mette al mondo 3 figli e resta insieme fino alla morte di Johan. Danny Coster, bellissima fotomodella, ha avuto un peso importante nelle decisioni lavorative del marito.

E come Eredivisie

Johan Cruyff ha giocato nel massimo campionato olandese con le maglie di Ajax e Feyenoord, per poco più di 12 stagioni complessive. Con 215 marcature è tuttora il terzo miglior cannoniere del torneo, dietro van der Kuijlen e Geels. Una competizione che Cruyff ha conquistato ben 9 volte, solo come giocatore.

F come Feyenoord

Arriva al Feyenoord per l’ultima stagione della carriera, quella 1983-84. Viene impiegato prevalentemente come libero, ma lascia il segno: realizza 13 reti stagionali e vince l’accoppiata campionato-coppa.

G come Genitori

Mamma Petronella “Nel” Draaijer e papà Hermanus “Manus” Cruyff hanno sostenuto Johan fin da piccolo. E quando il padre venne a mancare per un attacco cardiaco, mamma Nel cercò di mandare avanti la carretta come donna delle pulizie allo stadio De Meer, il campo dell’Ajax, dopo esser stata costretta a chiudere un negozio e a vendere la casa. I sacrifici dei genitori porteranno Johan quasi alla ricerca spasmodica di una condizione di agiatezza economica per tutta la carriera.

H come Henk

Mamma Nel, già vedova, incontrò l’inserviente Henk Angel quando entrambi erano alle dipendenze dell’Ajax. I due si sposarono ed Henk divenne un punto di riferimento importante nella crescita e nella maturità di Johan Cruyff.

I come Istituto

Il denaro è stato sempre importante per Johan Cruyff, ma senza trascurare il suo lato generoso e filantropico. Portano il suo nome diversi enti importanti: tra questi, l’Istituto Johan Cruyff, un centro accademico privato per la formazione in discipline legate al calcio, come lo sport management.

J come Jordi

Terzo figlio di Johan e Danny, Jordi Cruyff è stato un calciatore professionista negli anni ’90 e i primi 2000, indossando le casacche di Barcellona, Manchester United e della Nazionale olandese, con cui ha preso parte a Euro ’96. Un discreto centrocampista.

L come Los Angeles

Cruyff durante la carriera si è recato a giocare nella NASL statunitense tra il 1979 ed il 1981, prima con i Los Angeles Aztecs (23 presenze, 13 reti ed il titolo di MVP stagionale) e poi con i Washington Diplomats.

M come Mundialito

La data è il 16 giugno 1981. Johan Cruyff viene ingaggiato dal Milan per il Mundialito, torneo organizzato tra le squadre vincitrici della Coppa Intercontinentale. Un’operazione più che altro di marketing, che ebbe fine ingloriosa per il calciatore: da poco operato agli adduttori, giocò solo il primo tempo prevalentemente da fermo. Un fallimento. I rossoneri decisero ovviamente di non procedere al suo acquisto.

N come Nazionale

Il rapporto tra Johan Cruyff e la Nazionale olandese ha avuto periodi di altissimo splendore, come in occasione del Mondiale ’74, e momenti pessimi: come l’espulsione rimediata alla seconda presenza per aver colpito l’arbitro, che gli causò una lunga squalifica. Primo espulso nella storia arancione. 48 presenze e 33 reti per lui.

O come Olsen

Nel 1982, durante la sua seconda avventura con la casacca dell’Ajax, realizzò una rete rimasta famosissima: contro l’Helmond, trasformò un rigore “a due” con il compagno Jesper Olsen, che gli restituì il pallone da depositare in rete davanti agli occhi esterrefatti del portiere.

P come Palmares

Da giocatore: una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea, 3 Coppe dei Campioni, 9 Eredivisie, una Liga, una Coppa del Re, 6 Coppe d’Olanda, 3 volte Pallone d’Oro, Miglior Giocatore del Mondiale 1974, 3 volte Miglior Giocatore olandese dell’anno, una volta Miglior Giocatore dell’anno della NASL, 2 volte Sportivo olandese dell’anno, Miglior Giocatore olandese degli ultimi 50 anni al Giubileo UEFA 2004.

Da allenatore: una Coppa dei Campioni, una Supercoppa Europea, 2 Coppe delle Coppe, 4 Liga, una Coppa del Re, 3 Supercoppe di Spagna, 3 Coppe d’Olanda.

Q come Quattordici

Nella storia del calcio, il numero 14 dietro le spalle ha un indossatore inarrivabile come Johan Cruyff. Lo indossò per la prima volta nel 1970, perché il 9 che abitualmente usava era stato preso da Gerrie Mühren dopo che si era infortunato. L’Ajax vinse 1-0 e decise che avrebbe da quel momento in poi sempre usato quel numero.

cruyff
Leggendario numero 14

 

 

 

 

 

 

 

R come Rinus

Rinus Michels è stato legatissimo alle fortune della carriera di Johan Cruyff. Il tecnico ed il fuoriclasse vengono considerati quali il maestro ed il maggiore esponente del cosiddetto “Calcio Totale”, che stravolse il mondo del calcio all’inizio degli anni ’70 grazie all’Ajax. I due lavorarono insieme anche nel Barcellona e con la Nazionale olandese.

S come Sigarette

Johan Cruyff è stato un fumatore assiduo, durante tutta la sua carriera di giocatore e di allenatore. Poi, nel 1991 si sentì male, e fu costretto ad un intervento a cuore aperto. Costretto ad eliminare lo storico vizio, andò in panchina da quel momento in poi con dei lecca lecca.

T come Tentato Rapimento

Un anno prima del Mondiale di Argentina ’78, Cruyff subì un tentativo di sequestro a Barcellona, insieme alla famiglia. Anche se all’epoca trapelò che la colpa era del regime militare argentino, la sua rinuncia a partecipare a quella Coppa del Mondo fu causata invece dalla disavventura in Catalogna. Non giocò più in Nazionale.

U come Università

La Johan Cruyff University ha 3 sedi in Olanda: è stata concepita per offrire ad atleti di alto livello un programma quadriennale di specializzazione in Management ed Economia in ambito sportivo.

Cruyff 2016
Un intenso primo piano

 

 

 

 

 

 

V come Valencia

Dopo la parentesi statunitense e prima di rientrare all’Ajax, Cruyff disputò 10 gare nella seconda divisione spagnola con la casacca del Levante, secondo club di Valencia. Infortuni e contrasti con la dirigenza non la resero un’esperienza indimenticabile.

W come Wilkes

Servaas “Faas” Wilkes, formidabile attaccante olandese degli anni ’40 e ’50 che passò anche in Italia, è stato l’idolo giovanile di Johan Cruyff. Il fuoriclasse di Amsterdam non riuscì a raggiungere il suo record di reti con l’Olanda (35 contro 33), che durò quasi 40 anni e venne battuto per la prima volta da Dennis Bergkamp.

 

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Cagliaritano, classe '81. Pazzo per Brera, Guerin Sportivo e Panini. Da anni membro di MP: principalmente ed inevitabilmente, per scrivere sulla storia del calcio. Italiano ed internazionale.