Basket, Eurolega: L’Olimpia crede nell’Europa, Efes piegato 88-84

Milano ospita l’Efes sapendo che questa sera si devi vincere. Si deve vincere per passare al turno successivo. Si deve vincere e lo si dovrà fare senza il capitano Alessandro Gentile. Il numero 5 che è anche il capocannoniere della competizione intera.

Primo tempo

L’Olimpia parte benissimo con Barac e Simon riuscendo a conquistare da subito qualche punto di margine. Dopo la partita con Venezia, Cinciarini sembra rinato, assist punti e falli conquistati. L’Efes è un’avversaria ostica, ma almeno in avvio, non è così precisa nella fase difensiva, concedendo troppe volte il pitturato agli uomini in rosso. Il Cincia riporta i suoi al + 3, accorciato qualche secondo dopo da Saric (13-12). L’Efes passa in vantaggio con Diebler, che piedi praticamente a terra spara da 3. Hummel fa balzare in piedi tutto il forum, il Cincia alza la palla, e il 24 Olimpia conclude con un gran appoggio a tabella. Prima pausa corta e punteggio sul 23-21. Milano regala un’apertura di seconda quarto, squisita: 8-0 di parziale e vantaggio a +10. Ancora Cinciarini che inventa per McLean, che è bravo a segnare e guadagnare il libero extra. Istanbul si riaffaccia alla partita con Tyus dalla lunetta. Tocca a Lafayette sparare dalla distanza, 3 punti e +17. Heurtel prova a tenere testa alla corazzata di Milano, ma per l’Efes c’è molta strada da recuperare. Heurtel e Diebler insaccano due triple che riportano la squadra ospita a -8 (43-35). Saric innescato in contropiede schiaccia e accorcia il divario tra le formazioni. L’Efes sta ritrovando smalto, mentre Milano lentamente si spegne, mostrando un gioco prevedibile e offensivamente impreciso. Agli spogliatoi, la squadra di Repesa ha bruciato tutto il lavoro fatto nei primi due quarti, ritrovandosi sotto di 2 sul 44-46.

Secondo tempo

Cerella suona la carica, gran palla rubata e due punti in contropiede. Simon si butta dentro, tiro a segno e libero supplementare. Situazione di parità con squadre che lottano punto su punto, possesso su possesso. Simon con un passaggio no look serve Barac che schiaccia a canestro. Milano però fatica a mettere punti a canestro, e a creare un gioco fluido. In compenso l’Efes tira bene e pare aver preso le misure in difesa. Simon e McLean non si arrendono: Il primo ruba e inventa, il secondo va a concludere per il momentaneo pareggio (62-62). Il cuore delle scarpette si fa sentire e batte al ritmo egli applausi del forum, sulla sirena arriva il vantaggio del + 1, 66-65. Ora l’Efes soffre, non crea e perde palla. Il forum è una bolgia, Simon continua a spingere sull’acceleratore. Diebler manda in aria una preghiera che viene accolta dal canestro con tanto di libero extra da segnare. Jenkins commette stupidamente il quinto fallo che lo porta ad abbandonare il match anzitempo. Efeso che pian pianino mangia il vantaggio di Milano, raggiungendo il pari con Savic dalla lunetta. Hummel li ricacci indietro con un buon tiro da due su rimbalzo di McLean. L’asse McLean-Lafayette porta buon giochi e punti d’oro a pochi minuti dal termine (84-81). Nel frattempo Dunston esce per falli, mandando in lunetta il numero 3 rosso. Ultimo minuto di gioco, Saric si trova un buon pallone ma preferisce giocare e perde palla, ma Milano non infierisce. L’Efes commette fallo, e perde anche Saric. Hummel acchiappa un rimbalzo fondamentale che sancisce la sconfitta dei turchi per 88-84.

EA7 Milano: McLean 26, LaFayette 15 Amato, Cerella 2, Magro, Cinciarini 7, Jenkins 4, Hummel 5, Barac 12, Simon 17. All.: Jasmin Repesa
Anadolu Efes Istanbul: Tyus 1, Balbay, Brown 3, Osman, Batuk 17, Saric 15, Korkmaz 3, Granger 9, Hertel 12, Dietler 13, Kost, Dunston 11.

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Nato in una notte del marzo ’92, cresciuto tra i giornali e i fili d’erba dei campi da calcio. Inguaribile romantico e sognatore. Nel suo bagaglio l’NBA e il sogno di diventare reporter di guerra.