Home » Tennis, Ivan Lendl torna ad allenare

Il ritorno di Ivan Lendl. Dopo l’eccellente lavoro svolto come allenatore di Andy Murray, l’ex numero 1 del mondo a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 torna di nuovo per allenare: da poche settimane collabora con l’Associazione Tennistica degli Stati Uniti per un progetto con sei giovani talenti del panorama americano di 15-16 anni di età. Ha accettato di seguirli per circa 50 giorni all’anno, a cominciare da una fase di allenamento iniziata un paio di settimane fa. Lendl sul progetto ha dichiarato: “Mi piace lavorare con i giovani tennisti, puoi formarli e aiutarli ancora di più. È divertente vedere come cercano di imparare: fanno tante domande, provano diverse cose”. La collaborazione è stata ufficializzata proprio in questi giorni e coivolgerà altre due figure di livello nel panorama tennistico americano: Mardy Fish (ex n.7 del mondo) e Jill Craybas (ex n. 39 del circuito WTA).

Lendl da allenatore ha raggiunto risultati straordinari insieme a Andy Murray, portandolo a vincere l’oro olimpico a Londra nel 2012, gli US Open nello stesso anno e soprattutto il titolo a Wimbledon nel 2013 con lo scozzese che divenne il primo britannico a vincere 77 anni dopo Fred Perry. A inizio 2014 le loro strade si sono però divise: Andy chiedeva al suo coach più ore da passare insieme sui campi, cosa che Lendl non poteva concedergli in quel momento. Da qui la decisione consensuale del divorzio. Gli anni passati insieme sono stati i più luminosi della carriera dell’attuale n.2 del mondo e lui stesso non lo ha mai nascosto: “Lendl mi ha aiutato tantissimo sotto l’aspetto mentale ed ha avuto una grande influenza sul mio modo di giocare a tennis”.

Dopo l’addio con Murray, l’allenatore è stato più volte accostato a molti tennisti del circuito ATP (fra tutti il bulgaro DimitrovTomáš Berdych), ma non si è mai arrivato a nulla di concreto. Su un possibile ritorno ad allenare nel tour, Lendl è stato sempre molto evasivo: “Non so se succederà, quando succederà, e a quale livello. Ma se dovesse nascere qualcosa di molto sensato, lo prenderò sempre in considerazione”Per ora si concentrerà sui giovani talenti americani, organizzando programmi personalizzati con l’aiuto di Jez Green, ex preparatore proprio di Andy Murray. E chissà se in futuro non ci sarà spazio per un nuovo sodalizio fra l’allenatore e il campione scozzese che senza la sua guida sembra aver completamente perso lo smalto dei tempi migliori.