De Rossi: “Tra le cento rigiocherei la finale di Kiev”

Daniele De Rossi domani, in occasione della sfida con la Croazia, toccherà il traguardo delle 100 partite con l’Italia. Nell’intervista rilasciata al sito dell’UEFA, il centrocampista della Roma tocca diversi temi. In primis, il ricordo del debutto, 10 anni fa a Palermo contro la Norvegia. Una gara dove segnò una delle due reti della Nazionale. “Mi ricordo – afferma De Rossi –  ancora la prima [a Palermo contro la Norvegia] e sarebbe stata una cosa singolare che se non fossi stato infortunato, avrei giocato anche la centesima a Palermo contro l’Azerbaigian. Lo stesso stadio della prima. Ricordo la tensione pre-gara. Forse non mi rendevo contro di cosa stessi facendo. Ero molto giovane, venivo dall’Under 21. Subito il debutto, subito dentro da titolare e subito ho segnato un gol. E’ stata una serata particolare. Nei giorni successivi si è parlato molto di me“.

Sulla gara più bella disputata finora in azzurro, il giocatore della Roma non ha tanti dubbi e si esprime così: “La più bella in assoluto il 9 luglio del 2006. A Berlino. Sono entrato dopo 55/60 minuti e ho comunque giocato un’ora e passa della finale di Coppa del Mondo. Anche mettere il piede in campo per un minuto in quella partita sarebbe stato quello che tutti i giocatori sognano da inizio a fine carriera. Io ho avuto l’opportunità di farlo per un’ora confrontandomi con i giocatori più forti che c’erano al mondo. A fianco dei giocatori più forti che c’erano al mondo. Di segnare il rigore e vincere questa coppa che ancora adesso rappresenta un marchio che ci portiamo dietro“.

Una finale vinta la partita più bella. Una finale persa – quella dell’Europeo 2012 con la Spagna – la partita che De Rossi vorrebbe rigiocare. “Beh se potessi rigiocarne una – dichiara il centrocampista – sarei combattuto. Sia quella contro gli Stati Uniti, nello stesso Mondiale quando ho dato una gomitata a Mc Bride saltando praticamente metà torneo. Però poi il Mondiale è andato così bene che forse non toccherei niente… Se dovessi rigiocarne una, allora forse rigiocherei la finale contro la Spagna a Kiev. Eravamo una squadra forte e avevamo giocato sempre a pari livello contro la Spagna, quella partita non ce la siamo giocata come potevamo e come dovevamo. Eravamo stanchissimi fisicamente in parecchi. E’ un grosso rammarico non aver potuto fare l’accoppiata Mondiale-Europeo“.

A proposito di Europeo, in chiusura De Rossi dedica il suo pensiero a Francia 2016. Sostenendo: “L’Italia è sempre competitiva a livello europeo. Iniziare un Europeo dicendo che l’Italia non è competitiva significherebbe davvero aver fatto un disastro durante le qualificazioni. Però credo che questo progetto nuovo stia mettendo le basi per fare qualcosa di importante. E’ già nelle corde dell’Italia ma [questo progetto nuovo] può darci una spinta in più

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.