Hellas Verona, parla Janković: “Il Milan? L’abbiamo già battuto”

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Dopo un primo anno di ambientamento alla corte di Mandorlini, Boško Janković si è preso il Verona, diventandone una pedina fondamentale (anche grazie all’addio di Iturbe, col quale competeva nel ruolo lo scorso anno). L’esterno serbo ha programmi positivamente bellicosi per la stagione attualmente in corso, sia per sé sia per il suo club, e li ha confidati nel corso di una lunga intervista al Corriere di Verona, durante la quale non ha fatto mancare anche un paragone piuttosto interessante tra due tifoserie che hanno accompagnato la sua carriera.

A Verona mi trovo davvero bene. Mi piacerebbe che l’Hellas sia la chiave per poter tornare a giocare spesso con la Serbia, la mia Nazionale. Quest’anno sto meglio della scorsa stagione, sono più in forma mentalmente ma anche fisicamente. La tifoseria gialloblù? Caldissima, bella. Mi ricorda quella della Stella Rossa, il club dove sono cresciuto, che poi ha anche una delle curve più calde del mondo“, ha spiegato Janković.

Alla domanda su chi sia il suo idolo calcistico, poi, l’ex Genoa non ha dubbi: “Dragan Stojković. Peccato che qui in Italia (proprio all’Hellas Verona, tra l’altro, NdR) non sia riuscito a esprimersi sui suoi livelli a causa dei numerosi infortuni ma vi posso assicurare che da noi, in Serbia, è considerato un grandissimo campione, un po’ come in Italia si considera Del Piero“.

L’ultimo pensiero di Janković è poi per il prossimo avversario, il Milan di Filippo Inzaghi: “È veramente presto per parlare della gara contro il Milan, manca ancora un’eternità perché sarà dopo la pausa, tra diversi giorni. Non potrà che essere una sfida molto importante perché noi ci sentiamo bene, siamo in forma e attraversiamo un ottimo momento ma sappiamo anche che il Milan non è quello degli ultimi tempi, è cambiato. Come sempre, bisogna rispettare tutti ma non avere paura di nessuno: lo scorso anno, alla prima giornata, li abbiamo battuti e penso che possiamo anche riprovarci. Personalmente mi sento pronto per la partita, l’anno scorso ho giocato bene e ho fatto anche l’assist con l’esterno! Perché l’esterno? Perché è una parte del piede che mi piace usare…“.

Giorgio Crico
Giorgio Crico
Laureato in Lettere, classe '88. Suona il basso, ascolta rock, scrive ed è innamorato dei contropiedi fulminanti, di Johan Cruyff, della Verità e dello humour inglese. Milanese DOC, fuma tantissimo.

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