Copa Sudamericana: il Lanús si laurea campione

Il Lanus di Guillermo Barros Schelotto conquista l’edizione 2013 della Copa Sudamericana battendo la Ponte Preta per 2-0. Dopo l’1-1 del “Pacaembù” il “Granate” si è imposto in modo piuttosto agevole nel match di Buenos Aires, trascinato dalle reti del paraguayano Ayala e di Ismael Blanco. La formazione del sud dell’argentina mette in cascina il terzo titolo della sua storia, dopo la Copa Conmebol del 1996 e il Torneo Apertura del 2007.

LANUS-PONTE PRETA 2-0 (25′ Ayala, 49′ p.t. Blanco))

http://www.youtube.com/watch?v=kEJqG-7-qyg

La finale di ritorno della “Fortaleza” non ha avuto storia. Troppo più forte il Lanús di Schelotto per essere impensierito dai coriacei e orgogliosi brasiliani. Il 2-0 finale, frutto della zampata vincente sotto porta di Ayala e del gol –  propiziato dallo stacco imperioso del “Tanque” Silva –  di Blanco in chiusura di frazione, non rende il giusto merito allo strapotere fisico, tecnico e mentale dimostrato dal club argentino. La Ponte Preta ha provato con le sue armi a giocarsela alla pari, ma questa volta né Elias né Bastos hanno inciso, lasciando naufragare il resto della squadra. L’atavico problema stagionale del gol (appena 37 reti siglate in 38 giornate di Brasilerao) e la conseguente (e deprimente) retrocessione non hanno aiutato i ragazzi di Jorginho nell’impresa, solo abbozzata nella gara d’andata. Il “Granate” si è dimostrata squadra vera, infarcita di giovani talenti e stagionati lottatori. Somoza e Melano a dettare i ritmi del gioco, Blanco ad inventare per Silva e Benítez. Le chiavi della gara di oggi. E dell’intero semestre. Dietro la sicurezza di Marchesín e l’esperienza di Goltz hanno fatto il resto. Per Guillermo Barros Schelotto arriva il primo titolo da allenatore. E, con molto probabilità, non l’ultimo, perché alle porte c’e l’incandescente finale del Torneo Inicial. “Questa vittoria la dedico alla straordinaria gente del Lanus e ai miei calciatori ” – ha detto un commosso e provato “Mellizo” a fine gara. Resta l’amaro in bocca ai paulisti, protagonisti di una fantastica cavalcata in Copa (culminata con le pesanti  e prestigiose eliminazioni di Velez e São Paulo), ma disastrosi in patria. La favola (non a lieto fine) della Ponte Preta si è dissolta nell’atto finale, vicino al traguardo. E così, il primo titolo della storia – dopo 113 anni – è stato solo sfiorato.

La 12/a edizione della Copa Sudamericana torna a tingersi di albiceleste dopo ben tre anni di digiuno di team argentini. Nelle ultime stagioni, dopo il trionfo dell’Independiente nel 2010, prima la U de Chile e successivamente il São Paulo si sono aggiudicati la seconda manifestazione per club del continente sudamericano. L’albo d’oro della manifestazione è dominato dalle squadre argentine, vincintrici per sei volte della Copa. Dietro seguono il Brasile con due titoli, poi Perù, Ecuador, Cile e Messico con uno a testa.

Il tabellino

Lanús (4-3-3): Marchesín, Araujo, Goltz, Izquierdoz, Velázquez, González, Somoza, Ayala, Blanco (77′ Ortíz), Silva, Benítez (91′ Pasquini). All.:Guillermo Barros Schelotto

Ponte Preta (4-4-2): Tigrão, Artur (56′ Ferrugem), César, Sacoman, F.Bob, Baraka, Magal (46′ Adailton), Elias, Bastos, Silva, Rildo (65′ William). All.: Jorginho

Arbitro: Enrique Osses (Cile)

Marcatori: 25′ Ayala, 49′ (p.t.) Blanco

Note: ammoniti: Somoza (L), Ayala (L), Blanco (L), Bastos (P))

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Nato a Terracina il 1° febbraio 1989. Amante di tutto ciò di sferico che rotola su un campo rettangolare. Collaboratore presso diverse testate giornalistiche, sportive e non. Studia Lettere alla Sapienza di Roma.