Storia del rugby league: la Coppa del Mondo 1972

In attesa dell’inizio delle ostilità nell’edizione 2013, ripercorriamo la storia della competizione. Dal 1954 ad oggi, la  Rugby League World Cup è stata terreno di scontro fra le superpotenze del gioco e ogni settimana cercheremo di ricostruire quanto accaduto, edizione dopo edizione.

1972 Rugby League World Cup (Francia)

La coppa del mondo del 1972 è passata alla storia per l’ultimo titolo iridato finito in mani britanniche. Il successo dei Lions è di fatto stato, tra le altre cose, l’ultimo titolo conquistato da una compagine dell’emisfero nord: le edizioni successive avrebbero istituito un vero e proprio dominio australiani, interrotto dal roboante trionfo Kiwis del 2008.

Con ordine, quelle era una grande Gran Bretagna, arrivata ad un passo dal titolo nel 1970 dopo aver dominato il girone all’italiana. La stagione inglese 1971-72 aveva visto Leeds vincere il campionato dopo la cavalcata trionfale in regular season, chiusa al primo posto con 28 vittorie, 2 pareggi e 4 ko. Nella fase ad eliminazione diretta, i futuri Rhinos si erano sbarazzati di Leigh (40-2), Widnes (20-9) e Salford (10-0), fino al trionfo sui Saints in finale (9-5). La Challenge Cup era finita invece nelle mani della stessa St Helens proprio su Leeds, davanti ai 90mila di Wembley.

Foto University of Huddersfield
Foto University of Huddersfield

Non stupisce allora la presenza, se si dà uno sguardo agli almanacchi e agli archivi sul mondiale di quell’anno, di Clawson, Holmes e Jeans di Leeds, oltre che di Walsh, giocatore in forza ai Saints. Dall’altra parte del mondo, invece, Manly-Warringah si era goduta il titolo della New South Wales Rugby Football League premiership forte del 19-12 inflitto agli  Eastern Suburbs al Sydney Cricket Ground.

Nonostante il solito grado di favorite ricoperto da Australia e Gran Bretagna, Francia e Nuova Zelanda iniziavano a sentire stretti i panni della vittima sacrificale. I transalpini si presentavano alla competizione iridata vogliosi di fare del fattore campo un vantaggio da far pesare, mentre i Kiwis erano andati benissimo negli incontri internazionali del 1971 contro le altre potenze del rugby league.

Non stupisce allora l’attesa per questa competizione, viste le premesse. L’ultima Coppa del Mondo giocata sotto la regola dei 4 tackle fu inagurata al Vélodrome di Marsiglia dalla sfida fra i padroni di casa e la Nuova Zelanda. In una sfida capace di registrare 20mila presenze sugli spalti, la città portuale fu amara per i neozelandesi, trafitti 20-9 sotto i colpi di Jean-Marie Bonal e Andre Ruiz.

Nel secondo incontro, la Gran Bretagna si sbarazzò dei Kangaroos con punteggio di 27-21 a Perpignan, culla della palla ovale catalana. In una sfida sentitissima, le 5 mete dei Lions resero vani gli sforzi di Raudonikis e compagni, nonostante l’hat trick di Bobby Fulton.

Diverso l’esito dei match della giornata successiva, con l’Australia trionfante sotto il cielo di Parigi: 9-5 sull’Australia e speranze di titolo di nuovo intatte. Frattanto, allo Stade des Alpes (Grenoble) i britannici battevano la Francia 4-13, grazie alle prestazioni di Phil Lowe, Clive Sullivan e Terry Clawson. Insufficienti, per Les Tricolores incapaci di andare in meta, i calci di Bonal e Serrano.

Gran Bretagna tv rugby league 1972Nell’ultima giornata del quadrangolare, Pau (Pyrénées-Atlantiques) fu teatro di un vero e proprio massacro (sportivo) ai danni della Nuova Zelanda, letteralmente umiliata dal 53-19 britannico. Per gli uomini di Jim Challinor fu successo record nella storia della Coppa del Mondo. Pronostico rispettato infine per l’Australia nell’altra partita: Francia battuta 9-31 e fuori dalla finale.

In attesa dell’incontro conclusivo e risolutivo, le statistiche rendevano omaggio alla Gran Bretagna, a punteggio pieno e forte di una differenza punti di +49. Meno portentosa ma ugualmente brillante la performance australiana, con 2 vittorie e 1 sconfitta, proprio contro i rivali di sempre. Dignitosa la Francia, disastrosa la spedizione neozelandese (-49 di differenza punti).

Senza la squadra di casa, la finalissima dello Stade de Gerland di Lyon vide Kangaroos e Lions affrontarsi davanti a poco più di 4mila persone, un’affluenza non proprio alta se paragonata a quelle fatte registrare dai principali campionati di club. Nonostante un certo disinteresse da parte del pubblico francese, la partita passò alla storia per la bellissima meta di Clive Sullivan, stella in forza ad Hull, successivamente nazionale del Galles. All’intervallo su punteggio di parità (5-5), Australia e Gran Bregana si diedero battaglia nella ripresa ma, al fischio finale dell’arbitro Georges Jameau, il tabellone indicava 10-10. Da regolamento, furono disputati i tempi supplementari, tuttavia incapaci di sortire effetti e la Gran Bretagna, per via della miglior classifica nel girone preliminare, si fregiò del titolo mondiale, per la terza e ultima volta.

Foto The Rugby Football League
Foto The Rugby Football League

Il successo di Lyon è tuttora ricordato in Inghilterra, specialmente nell’anno della Coppa del Mondo 2013. La BBC e gli altri network che trasmettono questo bellissimo sport riservano molto spazio, a metà fra il notiziario e il documentario sportivo, agli aneddoti e i racconti dei protagonisti di quella bella edizione dei Lions, che si sarebbero presentati 3 anni dopo divisi in Galles e Inghilterra all’edizione successiva.

Fra i campioni del mondo del 1972, particolarmente famigliare a chi segue le odierne vicende della Super League su Sky UK è il volto di Michael Stephenson, meglio noto come “Stevo”, attualmente commentatore tecnico delle gare di campionato. Sull’attività e le vicende biografiche della Gran Bretagna di quegli anni, è consigliatissimo un articolo, a firma Paul Fletcher, pubblicato sul sito della BBC nel 2008.

1972 Rugby League World Cup (Francia)

Clive Sullivan, Hull
John Atkinson, Leeds
Paul Charlton, Salford
Terry Clawson, Leeds
Chris Hesketh, Salford
John Holmes, Leeds
Bob Irving, Oldham
David Jeanes, Leeds
Brian Lockwood, Castleford
Phil Lowe, Hull KR
Steve Nash, Featherstone Rovers
George Nicholls, Widnes
David Redfearn, Bradford Northern
Mike Stephenson, Dewsbury
John Walsh, St Helens

Puntate precedenti:

Storia del rugby league: la Coppa del Mondo 1954

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