Europei Under 21 – Italia-Spagna: Thiago devastante mattatore, Isco sulla distanza, Bardi enorme, disastro Mangia

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Spagna devastante che da centrocampo in su domina la partita in lungo e in largo (la cronaca si può leggere qui). Thiago Alcantara semplicemente spettacolare, Isco esce fuori alla lunga ma Morata non si vede. Nell’Italia appena quattro sufficienze, delle quali due vengono sostituite da Mangia prima dei 90′: il mister azzurro è probabilmente il peggiore in campo, forse colpito dalla stessa paura di Prandelli di un anno fa. Va comunque rimarcato che l’ottimo lavoro fatto fin qui non è cancellato da una sola finale persa, per quanto letta male e preparata anche peggio, purtroppo.

ITALIA (4-4-2)

Bardi: 8. Non para i rigori, è vero, ma senza il portiere di proprietà dell’Inter, oggi, avremmo preso chissà quante altre reti.

Donati: 5,5. A destra combatte come può, ma Isco e Morata sono brutti clienti e ogni tanto se li perde. Comunque buona la grinta e apprezzabili i tentativi di spinta.

Bianchetti: 7. L’Italia regge più di mezz’ora, là dietro, perché lui è inappuntabile. Cerca di tenere in piedi un reparto che però è messo a durissima prova dalla Spagna.

Caldirola: 4,5. Un “buco”, si diceva una volta. Purtroppo per l’Under 21, di cui è anche capitano, Luca oggi non ne ha azzeccata una: osservare il raddoppio di Thiago per credere, uno spaventoso “liscio” di testa. Un vero peccato.

Regini: 4. Spaesato, confuso, in ritardo e in affanno. Alterna errori grossolani a rincorse impossibili e improponibili. Proprio non ci siamo stasera.

Rossi: 5,5. Si barcamena là in mezzo cercando di fare filtro e ordine. Non gli riesce granché bene né l’uno né l’altro.

Florenzi: 6. Combatte, corre, lotta come un leone anche se quasi sempre risulta praticamente impotente. Il gol che si divora all’ultimo sull’1-1 grida ancora vendetta, ma non si possono lesinare complimenti (e sufficienza) a uno dei migliori azzurri dell’Europeo in assoluto (dal 58′ Saponara: sv. Troppo tardi per cambiare alcunché).

Verratti: 5. Non accende mai la luce del gioco come potrebbe (e senz’altro dovrebbe). Almeno un pochino combatte, non molto, ma un pochino (dal 76′ Crimi: sv. Mossa incomprensibile).

Insigne: 4,5. Si incaponisce con una cocciutaggine degna di Maradona (ma solo quella, eh) in euro-dribbling che gli riescono una volta su sette.

Borini: 4,5. Completamente inutile per 80′. Qualcuno s’è accorto che era in campo? Gran gol nel finale, peccato fosse ormai inutile. Un po’ come Borini oggi, appunto. L’avevo già scritto?

Immobile: 6,5. Regala il gol del momentaneo pareggio, illudendo le folle. L’abbiamo atteso in zona gol per tutto l’Europeo e s’è sbloccato al momento giusto. Purtroppo non è bastato (dal 57′ Gabbiadini: sv. Non è Superman, non incide mai. Ma non è colpa sua).

All. Mangia: 4. Sbaglia la formazione, completamente. Incomprensibile follia la scelta di confermare Regini a sinistra dopo che il difensore empolese aveva sofferto tutto il match contro l’Olanda: stasera ha dimostrato in tutti i modi che non è un terzino, così come probabilmente Gabbiadini al posto di Borini e non Immobile e Saponara per Rossi invece che Florenzi avrebbero dato di più. Ma è anche vero che del senno di poi sono piene le fosse…

SPAGNA (4-3-2-1)

De Gea: 6,5. Decisivo su Florenzi, nulla può su Immobile. Per il resto, spettatore non pagnate.

Montoya: 7,5. Sulla destra fa quello che vuole; Regini lo sognerà per molto, molto tempo mentre corre via e crossa in area.

Bartra: 6. Partita tranquilla la sua. Gol di Immobile e sortita di Florenzi a parte, la retroguardia spagnola non soffre mai.

Martínez: 5,5. Idem come sopra, con l’aggravante di perdersi Immobile sulla rete del numero 9 azzurro.

Moreno: 6. Spinge pochissimo. Non una gran partita la sua. D’altra parte si sa che la Spagna ha tradizionalmente un rapporto complesso coi terzini sinistri…

Illaramendi: 7. E’ ovunque, sempre. E fa anche un po’ paura. Una cattiveria (agonistica) degna di un grandissimo.

Koke: 7. Lavoro oscuro ma preziosissimo, anche lui c’è sempre e comunque come Illaramendi (dal 86′ Camacho: sv).

Thiago: 9. Che altro voto si può dare a un fenomeno assoluto come l’ex canterano del Barça in una serata nella quale decide la finalissima con una tripletta? Onnipresente, ispiratore e realizzatore. Nella ripresa si riposa e lascia fare a Isco.

Isco: 6,5. Nel primo tempo sonnecchia, nella ripresa fa accademia. E’ comunque uno spettacolo vederlo giocare e se la Spagna vince alla grande anche con questo Isco a mezzo servizio è il caso di farsi un paio di domande.

Tello: 6,5. Nel primo tempo è una saetta impredibile, soprattutto per lo sciagurato Regini. Nel secondo tempo si rilassa un pochino anche lui, ma l’asse blaugrana con Montoya è devastante (dal 70′ Muniain: sv. Una scampagnata  di salute per il basco).

Morata: 5. Non incide mai. Era tra i più attesi, per una volta delude (dal 80′ Rodrigo: sv. Presenza fatta).

All. Lopetegui: 7. Fa recitare alla grande i suoi con un copione che ormai conoscono a menadito. E la non perfetta difesa italiana gli dà anche una mano, diciamolo.

Giorgio Crico
Giorgio Crico
Laureato in Lettere, classe '88. Suona il basso, ascolta rock, scrive ed è innamorato dei contropiedi fulminanti, di Johan Cruyff, della Verità e dello humour inglese. Milanese DOC, fuma tantissimo.

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